Hot topics:
12 minuti

I Macbook sono troppo vecchi, non è il momento di acquistarli

MacBook Pro, perché non dovete comprarlo oggi

Hardware troppo obsoleto, continua

Il logo Nvidia - clicca per ingrandire

Dopo il processore, l'altro elemento importante da considerare è la RAM. Da questo punto di vista i MacBook Pro si difendono bene. In generale per la RAM vale l'assioma "più veloce è meglio è", e i MacBook sono stati tra i primi portatili a usare memorie DDR3. Ancora oggi, quindi, la RAM dei MacBook Pro non sfigura. Per qualche ragione, però, comprarla da Apple costa più del doppio che comprarla da un'altra parte. Intendiamoci, ogni grande produttore vende gli upgrade "originali" a prezzi esagerati, non solo Apple. Per fortuna ci si può sempre arrangiare con aggiornamenti fai da te e memorie standard.

I prezzi nel 2008 erano più alti, ma non molto.

Oltre ad essere una delle prime aziende ad usare memoria DDR3, Apple è stata tra le prime ad usare schermi retroilluminati a LED. Questa tecnologia era nuova e costosa quando l'azienda di Cupertino l'adottò per i propri portatili. Oggi invece è relativamente comune, ma soprattutto molto meno costosa. Un'altra riduzione di prezzo non si è vista riflessa nei prezzi dei MacBook.

L'ultimo aspetto chiave dell'hardware è la scheda grafica. Sui MacBook troviamo schede grafiche integrate Nvidia, la 9400M o la 9600M GT, a seconda il modello. Entrambi questi prodotti sono validi, e danno al computer un po' più di potenza, utile per rendere più fluido il sistema operativo e usare al meglio alcune applicazioni, compreso qualche gioco OpenGL.

MacBook Pro - Clicca per ingrandire.

Da quando sono usciti i MacBook Pro, tuttavia, le schede grafiche integrate sono migliorate: oggi abbiamo, per esempio, le Nvidia GT200M e GT335M o la nuova ATI Mobility Radeon 5830 se non addirittura la HD 5870. Anche in questo caso, a fronte di una sensibile svalutazione delle schede video usate, il prezzo dei MacBook è rimasto quasi identico.

L'ultimo appunto riguarda i gusti personali. I MacBook Pro hanno tutti lo stesso aspetto, e  chi lo compra non può scegliere nemmeno il colore.  Le possibili personalizzazioni sono limitate e costose. Il design unibody dei MacBook Pro, in ogni caso, è ottimo, e ha avuto un grande e meritato successo. Resta il fatto che è identico a sé stesso dalla fine del 2008, una cosa un po' paradossale, per chi vede in Apple la culla dell'innovazione. Speriamo che il prossimo aggiornamento di queste macchine riguardi anche il loro aspetto, almeno un po'.

I prezzi nel 2008 erano più alti, ma non molto.

La scocca e il design restano, comunque la si veda, tra i più grandi pregi dei MacBook Pro, e sono uno dei motivi che potrebbero spingerci a comprarne uno nonostante l'esagerato prezzo d'acquisto.

Tra gli altri elementi obsoleti c'è anche l'unità ottica: secondo molti oggi un portatile di alto livello come il MacBook Pro non può prescindere da un lettore Blu-ray. Questa è, probabilmente, un'affermazione discutibile, visto che i BD non sono ancora diffusi capillarmente, e non tutti la userebbero. Apple, però, potrebbe almeno offrilo come opzione, anche perché in commercio si trovano notebook con lettore BD a meno di 1000 euro. 

Anche Mac OS X crasha, e non ci sono soluzioni facili - Clicca per ingrandire.

Tra gli aggiornamenti recenti, non si può dimenticare Snow Leopard. Il sistema operativo ha generato molte discussioni, tra chi lo vedeva come un sistema a parte, e chi come un aggiornamento di Leopard venduto a 30 euro. Quello che vogliamo sottolineare è che Snow Leopard ha portato Mac OS definitivamente nel mondo dei 64-bit, come Windows 7 nel mondo PC.  Il kernel e molte applicazioni sono state riscritte, e in molti casi le prestazioni ne hanno guadagnato. Inevitabilmente, sono arrivati anche problemi di compatibilità, che hanno riguardato e riguardano anche applicazioni importanti come Microsoft Office o Adobe Photoshop 7. La lista di applicazioni problematiche è lunga, e potete consultarla su questo sito, dove troverete anche alcune soluzioni, proposte dagli utenti.

Pagina precedente

Tante ragioni per aspettare

Snow Leopard - Clicca per ingrandire.

Dalla nostra panoramica, quindi, può sembrare che siamo stati piuttosto cattivi verso Apple. Il nostro obiettivo, con questo articolo, è però quello di spiegare chiaramente perché oggi non vale la pena acquistare un MacBook. Chi ne vuole uno, dovrebbe aspettare il prossimo aggiornamento. Con una nuova piattaforma hardware, infatti, la maggior parte delle nostre critiche sparirà.

A discolpa di Apple ricordiamo che l'ecosistema hardware è stato rivisto in piccola parte negli anni passati. In generale, però, si è trattato di aggiornamenti che hanno giovato solo ad Apple, che ha potuto inserire sui suoi computer prodotti meno costosi. Per l'utenza, invece, è cambiato poco e niente.

Riassumendo: gli attuali MacBook montano hardware vecchio di almeno due anni, se non di più. Quest'affermazione riguarda soprattutto CPU e GPU, e marginalmente anche gli hard disk. Sono prodotti in generale più costosi di PC con caratteristiche simili, rispetto ai quali offrono però, per alcuni utenti e per alcune tipologie d'uso, diversi elementi che potrebbero giustificare il sovraprezzo.

Oggi, di fatto, è meglio aspettare prima di comprare un Macbook. Sperando ovviamente che Apple non faccia passare troppo tempo prima di aggiornare l'intera linea.

Comparativa prezzi


Prezzo al lancio del MacBook Pro Prezzo Attuale
Core 2 Duo $396 $270
DDR3 (2x 2GB) $220 $95
HDD per notebook $97 $86
GeForce 9600 GT $110 $95
Totale $823 $546
Differenza $277

La tabella prende in considerazione solo alcuni elementi hardware, e mette in risalto i prezzi più alti di Apple. Abbiamo inserito i prezzi in dollari per un miglior raffronto del mercato globale. Non vogliamo soffermarci sul perché Apple decida di mantenere questi prezzi, perché sono scelte che rientrano nelle politiche aziendali, e ogni azienda è libera di fare come meglio crede.

Come utenti, tuttavia, rileviamo che i PC usciti insieme ai MacBook Pro oggi costano molto meno. O forse dovremmo dire "costerebbero", visto che sono stati sostituiti da modelli più recenti, con hardware di nuova generazione, nel giro di sei o dodici mesi al massimo. Questa dovrebbe essere la tempistica di riferimento: Apple, come gli altri produttori, dovrebbe aggiornare i suoi computer ogni 6-12 mesi. Con i MacBook, invece, si sta facendo attendere da due anni, o di più, a secondo di quali aspetti si prendono in considerazione.

Se consideriamo l'introduzione della scocca unibody come un aggiornamento importante, infatti, siamo comunque alla fine del 2008. E sarebbe una scelta discutibile, visto che la piattaforma hardware è sempre quella.

Continua a pagina 6
Vuoi ricevere aggiornamenti su #Notebook?
Iscriviti alla newsletter!