Hot topics:
3 minuti

Microsoft, abbiamo esagerato con l'upgrade a Windows 10

In una recente intervista Chris Capossela, a capo del marketing Microsoft, ha ammesso che l'aggressiva campagna di upgrade a Windows 10 è stata eccessiva.

Microsoft, abbiamo esagerato con l'upgrade a Windows 10

"Abbiamo capito di essere andati troppo oltre": la frase riguarda la famosa campagna virale di Microsoft per convincere/costringere gli utenti di Windows 7 e 8 ad aggiornare a Windows 10, e a dirla è stato Chris Capossela, capo marketing del colosso di Redmond, durante

una lunga intervista su Windows Weekly.

Chris Capossela
Chris Capossela

"Dal punto di vista della sicurezza volevamo che la gente aggiornasse assolutamente a Windows 10 ma trovare il giusto equilibrio per perseguire questo risultato senza essere troppo aggressivi non era semplice e credo che, per gran parte dell'anno, lo abbiamo anche trovato. Poi però è arrivato l'esperimento in cui la X rossa non funzionava come tale e non consentiva di chiudere l'avviso di upgrade e dopo un paio d'ore dalla sua diffusione, con i nostri sistemi di rilevamento, sapevamo già di essere andati troppo oltre. A quel punto però ci sono volute alcune settimane per diffondere un nuovo aggiornamento che correggesse il tiro, due settimane dolorose per noi, che ci hanno insegnato molto."‎

‎Questo sostanzialmente è quanto dichiarato da Capossela, ma le sue parole rischiano di far infuriare ancora di più gli utenti già irritati dall'eccessiva intrusività di Microsoft nelle proprie decisioni. Non solo infatti le scuse arrivano in maniera quantomeno tardiva e comunque non tramite un canale ufficiale, ma a leggere tra le righe viene qualche dubbio sulla buonafede di Capossela.

windows 10

Le lamentele sull'eccesso di aggressività della campagna di upgrade forzoso a Windows 10 infatti erano iniziate già molto prima che Microsoft prendesse la decisione di cui parla il direttore del marketing ed è impossibile che a Redmond non ne fossero consapevoli. Inoltre, se davvero dopo un paio d'ore si era diffusa nei quadri dirigenti la consapevolezza di aver esagerato, non sarebbero state necessarie due settimane per correggere il tiro con una nuova patch: sarebbe stato sufficiente infatti ripristinare la versione precedente del banner anziché compilare una nuova patch che sistemasse il pasticcio.

A ben ricostruire i fatti invece la decisione di microsoft giunse solo a seguito di una multa da 10.000 dollari. Voi cosa ne pensate, siete tra quanti non hanno gradito le iniziative di Microsoft per diffondere Windows 10 o pensate che la possibilità di aggiornare gratuitamente fosse comunque positiva?

AREE TEMATICHE
Vuoi ricevere aggiornamenti su #Windows?
Iscriviti alla newsletter!