Microsoft denuncia Motorola per colpa di Android

Microsoft ha denunciato Motorola. Diversi smartphone Android dell'azienda statunitense - sono stati citati il Droid 2 e lo Charm come esempi, ma sarebbero di più - infrangerebbero nove brevetti Microsoft. La denuncia è stata depositata a Washington, ma la casa di Redmond ha portato le proprie rimostranze anche davanti all'International Trade Commission (ITC).

I brevetti includono alcune parti chiave del funzionamento degli smartphone: calendari, contatti, appuntamenti, sincronia e-mail e notifiche delle variazioni nella potenza del segnale o nella batteria all'interno delle applicazioni. I nove brevetti sono i seguenti:


  • 5,579,517: Common name space for long and short filenames
  • 5,758,352: Common name space for long and short filenames
  • 6,621,746: Monitoring entropic conditions of a flash memory device as an indicator for invoking erasure operations
  • 6,826,762: Radio interface layer in a cell phone with a set of APIs having a hardware-independent proxy layer and a hardware-specific driver layer
  • 6,909,910: Method and system for managing changes to a contact database
  • 7,644,376: Flexible architecture for notifying applications of state changes
  • 5,664,133: Context sensitive menu system/menu behavior
  • 6,578,054: Method and system for supporting off-line mode of operation and synchronization using resource state information
  • 6,370,566: Generating meeting requests and group scheduling from a mobile device

"Abbiamo la responsabilità verso i nostri clienti, partner e azionisti di salvaguardare i miliardi di dollari che investiamo ogni anno nell'innovazione di software e servizi per il mercato. La nostra azione è portata avanti per assicurarci il rispetto delle proprietà intellettuali infrante dai dispositivi Android; e a giudicare dalle recenti azioni di Apple e Oracle, non siamo i soli a chiederlo", ha affermato Horacio Gutierrez, vicepresidente corporate e capo della divisione che si occupa delle proprietà intellettuali in Microsoft. Motorola ha risposto alla notizia promettendo battaglia in tribunale.

Solo due settimane fa Tivanka Ellawala, capo delle operazioni finanziarie del colosso di Redmond, parlava in questi termini (Android è gratuito, ma fa spendere in cause legali). "Android infrange diversi brevetti e ci sono dei costi associati a questa situazione. Non è un problema solo nostro, ma anche di altri - come hanno già detto alcune aziende. Quindi ci sono dei costi associati ad Android che non lo rendono gratuito". Parole profetiche che evidentemente erano il preludio a un nuovo attacco. Sì, perché Microsoft aveva già bussato alla porta di HTC, ottenendo maggior fortuna con un facile accordo di licenza (HTC paga l'obolo a Microsoft per i cellulari Android).

Vale la pena ricordare che anche Apple si è scagliata contro i terminali Android di HTC (HTC si difende da Apple, è un gioco di astuzia), mentre Oracle ha denunciato direttamente Google (Oracle denuncia Google per Java, Big G non ci sta). La domanda lecita che ci poniamo è la seguente: Microsoft porterà in tribunale tutti i produttori di terminali Android o romperà gli indugi attaccando anche Google? La strada più probabile, a naso, sembra la prima.

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