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Microsoft HoloLens, lo abbiamo provato: un salto nel futuro!

Microsoft definisce HoloLens come un computer olografico indossabile. Utilizzarlo consente di aprire una vera e propria finestra sugli anni a venire. La tecnologia è in parte acerba, ma le potenzialità appaiono già infinite. Lo abbiamo provato.

Microsoft HoloLens, lo abbiamo provato: un salto nel futuro!

Microsoft HoloLens è un prodotto sorprendente. Nonostante la realtà aumentata sia una tecnologia ancora fondamentalmente acerba, questo visore fa già intravedere potenzialità infinite. Indossarlo consente di godere di un'esperienza utente quasi fantascientifica fino a qualche anno fa, ma che certifica come il futuro sarà evidentemente incentrato sul concetto di immersività nella fruizione dei contenuti.

Abbiamo avuto modo di passare diverse ore con HoloLens grazie a Planetek Italia, azienda leader nel settore delle tecnologie satellitari, aerospaziali e della Geomatica. Un'eccellenza italiana, che ci ha consentito anche di comprendere uno dei tanti campi di applicazione di un visore di realtà aumentata.

Recensione Microsoft HoloLens

Prima di addentrarci nella nostra prova, occorre operare un'importante precisazione. Microsoft HoloLens non viene commercializzato ufficialmente nel nostro Paese, almeno per il momento. Per acquistarlo è necessario rivolgersi allo store online irlandese dell'azienda di Redmond. Sono due le versioni disponibili: la Development Edition e la Commercial Suite.

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La variante oggetto della nostra prova è stata la Development Edition, che ha un costo di 3.000 dollari. La Commercial Suite è stata invece posizionata a 5.000 dollari, e le differenze tra le due versioni consistono fondamentalmente nella presenza, per la seconda, di una serie di funzioni pensate per lo sviluppo di HoloLens all'interno di un team aziendale. Si pensi al supporto a Windows Store for Business fino ad arrivare a Microsoft InTune (che cosente di far dialogare più visori).

Recensione Microsoft HoloLens

Da rilevare che, in fase di acquisto di entrambe le versioni, Microsoft richiede di accettare termini e condizioni nei quali si vieta espressamente la rivendita di HoloLens. Un evidente segnale di come l'apertura verso il mercato consumer sia ancora lontana nelle strategie dell'azienda di Redmond.

Confenzione di vendita

Microsoft ha riposto una particolare cura nel packaging di HoloLens. La confezione principale, realizzata con un contrasto tra nero e celeste, nasconde al suo interno una custodia rigida da trasporto, nella quale è riposto il visore. Non è utopistico pensare di poterlo portare sempre con sé perchè, come vedremo, è molto meno ingombrante di altre soluzioni.

Accanto alla confezione principale, ci sono altre due piccole scatole: la prima nasconde banalmente il trasformatore per la ricarica della batteria integrata; la seconda contiene invece un piccolo telecomando wireless che, in alcune circostanze, può sostituire le gesture con le dita. Tutto restituisce la sensazione di una grande cura per i dettagli.

Costruzione ed ergonomia

Mai come nel caso dei visori di realtà aumentata, costruzione ed ergonomia rappresentano due aspetti chiave per la buona riuscita del prodotto. Si tratta di dispositivi da dover indossare, e di conseguenza è fondamentale che l'esperienza utente non sia inficiata da un peso troppo elevato quanto piuttosto da materiali non propriamente piacevoli da tenere a contatto con la propria testa.

Recensione Microsoft HoloLens

Microsoft HoloLens è realizzato con un telaio in alluminio ricoperto esternamente da policarbonato. Per la parte interna invece, quella a contatto con la pelle, è stata utilizzata una sorta di gomma piuma. L'azienda di Redmond ha ottenuto un bilanciamente perfetto tra qualità costruttiva e comodità.

Il visore appare infatti estremamente solido, ma questo non gli impedisce di essere estremamente comodo una volta indossato. In tal senso, risulta ben riuscito anche il meccanismo per regolarne l'indossabilità, con una piccola rotella sulla parte posteriore che allarga o diminuisce la grandezza della circonferenza interna, così da potersi adattare a qualsiasi cranio. 

Recensione Microsoft HoloLens

Personalmente ho la testa particolarmente grande, e non ho avuto alcun problema a regolare HoloLens secondo le mie esigenze, potendolo anche utilizzare con gli occhiali. Ha un peso di 579 grammi che però, essendo ben bilanciati, non crea problemi anche nelle lunghe sessioni di utilizzo. Un casco integrale da moto, per fare una proporzione, si solito raggiunge i 1.200 grammi.

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Il vero vantaggio di HoloLens però è la natura "stand-alone". A differenza di altri visori, non si è vincolati ai cavi, il che consente di potersi immergere nell'esperienza utente in maniera decisamente più efficace. I naselli non creano alcun fastidio, così come la parte che stringe il cranio laterlamente. Merito soprattutto del meccanismo di regolazione.

Recensione Microsoft HoloLens

Discorso a parte per quanto riguarda il sudore. Abbiamo provato HoloLens a Bari, in giornate in cui si sono sfiorati (e anche superati) i 40° centigradi. In queste condizioni la fronte, a contatto con la parte in gommapiuma, dopo circa 30 minuti di utilizzo risulta inevitabilmente bagnata. Occorrerebbe un utilizzo con temperature normali per poter dare un giudizio veritiero in tal senso.

Infine, il famoso problema del motion sickness. Si tratta di un disturbo che alcuni individuo provano in seguito a degli spostamenti ritmici o irregolari del corpo durante un moto. Banalmente, la classica nausea o mal di testa quando si utilizza un visore di realtà virtuale. Una criticità totalmente assente in HoloLens.

Recensione Microsoft HoloLens

La natura stessa della realtà aumentata infatti consente di rimanere con lo sguardo perennemente ancorati al mondo reale che, tra l'altro, diventa parte integrante dell'esperienza utente. Dunque, nessuna sensazione di vertigini o cose simili.

Esperienza d'uso

Una volta indossato, HoloLens esegue due operazioni preliminari. Innanzitutto calcola la distanza interpupillare al fine di centrare alla perfezione gli ologrammi che appariranno. In secondo luogo mappa completamente l'ambiente circostante (grazie alla presenza di quattro videocamere, due per ogni lato), che sarà coinvolto nell'esperienza utente.

Recensione Microsoft HoloLens

Tutto è basato su tre movimenti fondamentali. Con lo sguardo si puntano gli oggetti, con un click del dito indice nel vuoto gli stessi vengono selezionati, mentre aprendo o chiudendo il pugno (Microsoft chiama questa gesture "bloom") si richiama il menù principale uscendo da qualsiasi applicativo aperto in precedenza. Tutto molto semplice e intuitivo, ci si abitua all'utilizzo dopo pochi minuti.

Personalmente ho preferito sostituire la gesture del click con il dito indice tenendo in mano il piccolo telecomando wireless fornito in dotazione. Credo infatti che, soprattutto in ambito gaming, il feedback di un qualcosa di fisico sia assolutamente insostituibile per godere a pieno dell'esperienza utente. 

Recensione Microsoft HoloLens

Non mancano ovviamente i comandi vocali, per adesso disponibili solo in lingua inglese. È necessaria una pronuncia perfetta affinchè possano essere efficaci, ma sono stati pensati per poter sostituire completamente le gesture nei menù di navigazione e in determinati ambiti come la navigazione web.

Superate le operazioni preliminari, ci si ritrova difronte a un'interfaccia costruita attorno alle classiche Live Tiles di Windows 10 (del resto, HoloLens è basato proprio su questo sistema operativo). Basta puntare con lo sguardo il quadrato dell'applicazione che ci interessa, fare click con il dito piuttosto che con il piccolo telecomando wireless, ed ecco che l'app si avvierà.

Inizialmente ho provato il tour demo messo a punto da Microsoft. Si viene catapultati in un tour a 360° di Roma, con gli ologrammi dei monumenti e dei passanti che consentono di immergersi completamente nel paesaggio. Difficile riuscire a esprimere con le parole ciò che si prova, ma è stata in assoluto l'esperienza più realistica mai vissuta con un visore.

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Le azioni fisiche nel mondo reale hanno una conseguenza diretta nella realtà aumentata. Camminando fisicamente ci si ritrova a esplorare Roma, ritrovandosi davanti un pullman e spostando la testa per cercare di guardare ciò che c'è oltre il pulmman stess, si riesce concretamente a vedere. 

Recensione Microsoft HoloLens

La gestione della prospettiva è pressochè perfetta. Avvicinandosi o allontanandosi agli oggetti, tutto il contesto viene scalato di conseguenza. Ruotando la testa si visualizza immediatamente ciò che è presente, nella realtà aumentata, alla nostra destra o alla nostra sinistra. Tutti i contenuti vengono già precaricati in fase di avvio dell'applicazione.

L'immersione nell'ambiente è inoltre ulteriormente amplificata dall'esperienza audio. Gli speaker integrati direzionano i suoni in maniera perfetta, restituendo un vero e proprio effetto surround a chi indossa HoloLens, mentre chi sta accanto percepisce un audio flebile.

Recensione Microsoft HoloLens

Successivamente ho avuto modo di provare la navigazione web tramite Microsoft Edge. Anche in questo caso, un'esperienza utente futuristica. Una volta aperto, il browser può essere ancorato su una delle pareti della stanza. Questo ci consente di navigare sul web, rivolgere magari lo sguardo da un'altra parte per compiere una seconda operazione, dopo di che ritornare su quella parete e ritrovare il nostro browser.

In questo ambito specifico ho apprezzato molto l'integrazione dei comandi vocali. La navigazione web in realtà aumentata ricorda molto le scene del film Minority Report, a cui si fece immediatamente riferimento quando Microsoft presentò per la prima volta HoloLens a New York a ottobre 2015.

Davvero incredibile l'esperienza con il titolo videoludico integrato nel software demo. Si tratta banalmente di un gioco in cui, da un buco sul muro (che viene posizionato su una delle pareti della stanza in cui ci si trova), fuoriescono degli alieni da centrare con il proprio fucile, utilizzando il piccolo telecomando wireless.

La realizzazione degli ologrammi mi ha restituito l'impressione di essere davvero a pochissimi passi da loro. La fisica dei movimenti degli stessi ha contribuito in maniera determinate a questa sensazione. Un'esperienza davvero unica che, personalmente, vedo proiettata nel futuro, quando HoloLens verrà fatto magari interfacciare con Xbox attraverso titoli videoludici di più alto livello.

Recensione Microsoft HoloLens

Non manca ovviamente la possibilità di avviare le quattro videocamere incorporate nel visore. In tal senso, si intravedono già le applicazioni in ambito professionale, con la possibilità di mappare un determinato oggetto da poter poi riposizionare nell'ambiente circostante. Immaginate ad ambiti con quello dell'architettura o ingegneria, che potrebbero davvero essere rivoluzionati da possibilità del genere.

La visione di un video ricalca il medesimo funzionamento del browser. Una volta aperto, può essere ancorato dove si preferisce, dimensionato secondo le esigenze, il tutto avendo comunque la possibilità di eseguire altre operazione in contemporanea. Proprio come avviene nel mondo reale.

Recensione Microsoft HoloLens

In tutto questo, ho individuato un'unica grande criticità, ovvero quella del campo visivo. HoloLens non fornisce un campo visivo a 360° (non a caso mappa la distanza interpupillare), un aspetto che spesso da l'impressione di indossare una sorta di maschera da sub. Il principio è quello di fornire una perfetta visibilità a ciò che si sta guardando con gli occhi, un approccio che però penalizza la visione periferica.

Intendiamoci però. È un qualcosa di differente dalla qualità visiva che, grazie a una risoluzione olografica di 2.3 milioni di punti luce totali, è di assoluto livello. La questione del campo visivo è evidentemente uno degli aspetti su cui Microsoft si concentrerà per lo sviluppo di una seconda generazione di HoloLens.

Per quanto riguarda invece l'autonomia della batteria integrata, Microsoft dichiara una durata di circa 3 ore. Un dato che ho trovato perfettamente in linea con il mio utilizzo. Si tratta di un risultato difficile da valutare considerando la particolare tipologia del prodotto. È complicato oggi ipotizzare di indossare HoloLens per un periodo continuativo superiore alle 3 ore

Di contro però è evidente come, in ottica futura, questa durata possa rappresentare un limite, che magari spingerà a utilizzare il visore collegato all'alimentazione elettrica. Anche in questo caso, un aspetto su cui l'azienda di Redmond evidentemente lavorerà per la seconda generazione, fermo restando come si stia comunque parlando di una buona autonomia.

Recensione Microsoft HoloLens

Il software demo offre inevitabilmente una quantità di funzioni limitata. È presente lo store di applicazioni che, ovviamente, non è particolarmente nutrito. Microsoft non ha fatto altro che fornire un assist agli sviluppatori di terze parti, che rappresentano il vero motore dell'intero progetto legato a HoloLens.

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Utilizzando il visore però, appaioni evidenti le sconfinate potenzialità. Ho avuto modo di provare anche Oculus Rift e HTC Vive, prodotti che, seppur maggiormente pronti in ottica commerciale rispetto a HoloLens, mi hanno restituito una sensazione differente, meno rivoluzionaria. La realtà aumentata potrebbe oggettivamente riscrivere le regole del mercato dell'elettronica.

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Caratteristiche tecniche

Concludiamo la nostra prova di HoloLens riassumendo la scheda tecnica del prodotto, suddivisa per aree tematiche:

  • Ottiche
    • Lenti olografiche see-through
    • 2 motori luce HD 16:9
    • Calibrazione automatica della distanza interpupillare
    • Risoluzione olografica di 2.3 milioni di punti luce totali
    • Densità olografica: >2.500 radianti
  • Sensori
    • 1 sensore di misura inerziale (IMU)
    • 4 videocamere 
    • 1 videocamera di profondità
    • 1 fotocamera da 2 MP / video HD
    • 4 microfoni
    • 1 sensore di luce ambientale
    • Mixed Reality Capture
  • Comprensione umana
    • Spatial Sound
    • Input attraverso gesture
    • Supporto vocale
    • Tracking dello sguardo
    Input / output / connettività
    • Speaker integrati
    • Jack 3.5 mm
    • Bilanciere volume
    • Bilanciere luminosità 
    • Wi-Fi a/b/g/n/ac
    • Porta micro USB 2.0
    • Bluetooth 4.1 LE
    • Pulsante di alimentazione
    Alimentazione
    • Autonomia: 3 ore di utilizzo, 2 settimane in standby
    • Dissipazione passiva del calore
  • Processori
    • CPU Intel Atom X5-Z8100 (Airmont) 1.04 GHz, quad-core, 64-bit
    • GPU: custom (HoloLens Graphics) prodotta da Intel
    • Coprocessore olografico custom HPU (Microsoft Holografic Processing Unit)
  • Memoria
    • 2 GB di RAM
    • 64 GB di storage interno
  • Peso: 579 grammi
  • Sistema operativo
    • ​Windows 10.0.11802.1033, 32-bit

A proposito di Planetek Italia

Come detto in apertura, abbiamo potuto provare Microsoft HoloLens grazie a Planetek Italia, azienda specializzata nelle tecnologie satellitari, aerospaziali e della Geomatica. Il core business di questa società è legato inevitabilmente alla mappatura del territorio, un'attività che genera una mole sconfinata di dati.

Recensione Microsoft HoloLens

La logica di utilizzare HoloLens è quella di consentire all'operatore finale a cui vengono forniti questi dati, di poterli fisicamente consultare in maniera semplice e immediata, abbattendo le tempistiche e ottimizzando le operazioni. Ad esempio, poter visualizzare i dati della telemetria in realtà aumentata rappresenta un vantaggio strategico enorme in ambito militare, uno dei settori con cui ha a che fare Planetek Italia.

Una vera e propria finestra sul futuro mostrataci da questa azienda, che ha sede in Puglia, precisamente a Bari (oltre che una divisione in Grecia e una sussidiaria a Roma attraverso la GEO-K). Per maggiori informazioni potete fare riferimento al portale web ufficiale dell'azienda raggiungibile QUI o alla relativa pagina Facebook.


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