Usabilità, tastiera e touchpad

Prodotto che funziona non si cambia. Ecco perché Microsoft non ha messo mano al design di Surface Pro, che è quasi identico ai due modelli precedenti. I bordi sono leggermente più arrotondati in alcuni punti per rendere il prodotto un po' più piacevole da maneggiare, ma sono dettagli quasi impercettibili che non vanno a toccare gli elementi fondamentali. L'unica novità evidente riguarda il sostegno posteriore, che ora consente un'inclinazione fino a 165 gradi. Così facendo Surface Pro può essere usato per disegnare a mano libera con un'esperienza di disegno più confortevole.

Microsoft Surface Pro 1

Con dimensioni di 292,1 x 201,42 x 8,5 mm (più 5 mm di spessore per la Type Cover) e un peso di 1,094 Kg (784 grammi di Surface Pro più 310 grammi per la Type Cover), Surface Pro è il più leggero 2-in-1 in circolazione. Per raffronto, il Dell XPS 13 2-in-1 da 13 pollici pesa 1,4 Kg e misura 304 x 199 x 0,32 - 0,54 mm, l'HP Spectre x360 pesa 1,26 Kg e misura 30,6 x 21,8 x 1,36 cm.

Leggi anche: Dell XPS 13 2-in-1, l'ibrido con l'effetto wow e HP Spectre x360, il 2-in-1 con penna ricaricabile inclusa

La cover e la penna sono opzionali e vanno acquistati a parte, con prezzi che troverete nell'apposito paragrafo di questo articolo.

Microsoft Surface Pro 5

Un comparto in cui non ci sono novità è quello della connettività: rispondono all'appello una porta USB 3.0 con connettore Type-A vecchio stile, una mini DisplayPort, la presa jack per le cuffie, la porta Surface Connect e un lettore per le schede microSD nascosto dietro il cavalletto. Spicca la mancanza di porte USB-C o Thunderbolt 3, che ormai sono presenti in quasi tutti i concorrenti 2-in-1 di fascia alta. In buona sostanza è possibile collegare un accessorio mentre si utilizza la porta Surface Connect per ricaricare il sistema, ma questo è tutto. Microsoft afferma di aver scelto di non inserire un connettore USB-C perché i consumatori non ne comprendono il valore.

Microsoft Surface Pro 2

La Type Cover resta la migliore tastiera rimovibile sul mercato. Il rivestimento in alcantara non è una novità, i tasti a questo giro hanno una corsa di 1,3 mm e richiedono una forza di attuazione di 70 grammi: dati che nel complesso ci hanno consentito di digitare 85 parole al minuto con solo 2 errori, migliorando la nostra media tipica di 75-80 parole al minuto. La novità più evidente è la presenza di magneti ancora più potenti per l'aggancio a Surface Pro, così da avere una configurazione più stabile in modalità notebook anche quando si usa il prodotto appoggiato sulle ginocchia. Resta il problema di trovare l'inclinazione più comoda dello schermo quando il piano d'appoggio è ristretto, come per esempio sul tavolino dell'aereo.

Miglioramenti evidenti riguardano anche la Surface Pen, che gestisce 4.096 livelli di sensibilità alla pressione, ed è quattro volte più reattiva rispetto ai modelli precedenti. Ricordiamo inoltre che la nuova stilo ha anche la capacità di rilevare l'angolo d'inclinazione, da sfruttare per esempio per modellare meglio le linee. Nel complesso, anche con mani inesperte come la mia si ottiene un maggiore controllo sui disegni e un'esperienza di scrittura naturale fra le migliori in circolazione. Se avete una vecchia penna per Surface sappiate che è compatibile con il nuovo modello, anche se non vi consentirà la stessa precisione e controllo.

Passiamo alla qualità di riproduzione audio: gli altoparlanti di Surface Pro non sono i più potenti che abbiamo mai ascoltato, ma nel complesso offrono un volume e una qualità superiori alla media. La prima nota positiva è che sono rivolti verso l'utente, garantendo così che il suono venga proiettato nella direzione migliore. La resa dei toni alti e della voce sono buoni, mentre come capita con quasi tutti gli ultraportabili i toni bassi non sono particolarmente potenti.

Microsoft Surface Pro 9

Ottimo infine il giudizio sulle webcam (frontale da 5 megapixel e posteriore da 8 MP, entrambe capaci di registrare video a 1080p). Catturano immagini nitide e ricche di dettagli, e quella frontale consente di sfruttare Windows Hello per il login.

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Schermo, prestazioni e autonomia

Lo schermo PixelSense da 12,3 pollici a 2.736 x 1.824 pixel installato su Surface Pro è semplicemente uno dei migliori pannelli LCD sul mercato. Le immagini che visualizza sono estremamente nitide e l'aspect ratio di 3:2 consente il giusto equilibrio tra la larghezza necessaria per apprezzare a pieno i contenuti multimediali e la lunghezza ideale per lavorare con programmi di produttività.

 

Anche la luminosità di questo schermo è eccellente, con un valore massimo di 396 candele al metro quadro: un valore che supera quello registrato con il Dell XPS 13 (314 candele), e che mette in ombra anche l'HP Spectre (313 candele).

La copertura colore pari al 140 percento del gamut volume sRGB è ancora una volta sufficiente per superare la concorrenza diretta, e in particolare il 107,2 percento dell'XPS 13 e il 109 percento dello Spectre x360. Notevole infine la precisione del colore, dato che con i nostri strumenti abbiamo misurato un margine di errore (Delta-E) pari a 0,5, contro un valore ottimale di zero. Insomma lo schermo di Surface Pro è pressoché perfetto e si candida come una buona scelta per i photo editor che devono lavorare in movimento. L'HP Spectre x360 non si è attestato lontano da questo valore con un Delta-E di 0,74, mentre l'XPS 13 perde molto terreno arrivando a un valore poco gratificante di 6,08.

Prestazioni e autonomia

La configurazione oggetto di test ha un cartellino del prezzo pari a 2.549 euro, in cambio di una configurazione basata sulla CPU Core i7-7660U, 16 GB di RAM e SSD da 512 GB. Ci si aspettano prestazioni molto alte, e quelle sono, perché in quasi tutti i benchmark Surface Pro ha facilmente superato i concorrenti. Nella prova d'uso non abbiamo notato alcun accenno di rallentamento con un carico di lavoro tradizionale, che prevede l'apertura in contemporanea di 20 o più schede di Chrome, un editor di foto, YouTube e fogli di lavoro.

 
 

Con il test sintetico Geekbench 4, che misura le prestazioni complessive del sistema, Surface Pro ha messo a segno 8.879 punti, superando l'XPS 13 fermo a 6.498 punti (con processore Intel Serie Y) ma non lo Spectre x360, che grazie alla CPU Core i7 di ottava generazione ha macinato 13.568 punti.

 

Buone anche le prestazioni dell'SSD da 512 GB, che ha duplicato 4,96 GB di file multimediali misti in 15 secondi, raggiungendo una velocità di trasferimento dati di 339 MBps. L'XPS 13 si era fermato a 187 MBps, mentre lo Spectre x360 ha preso il volo toccando i 565 MBps.

 
 

Per quanto riguarda la grafica Intel Iris Plus Graphics 640, non aspettatevi prestazioni tali da poter giocare con disinvoltura con i titoli più recenti. Surface Pro ha spuntato 1.569 punti con 3DMark Fire Strike, che è decisamente meglio dei 692 punti dell'XPS 13 e dei 1.010 punti dello Spectre x360, ma è comunque lontano dal livello delle GPU dedicate.

Autonomia e calore

Fra i miglioramenti che abbiamo rilevato sul nuovo Surface Pro rispetto al predecessore c'è l'autonomia, che non aveva soddisfatto. Microsoft afferma di aver esteso la durata della batteria di Surface Pro fino al 50 percento: una promessa che è riuscita in parte a mantenere, con un miglioramento non così elevato ma comunque da apprezzare. Nel nostro test di navigazione web via Wi-Fi con retroilluminazione dello schermo a 150 candele Surface Pro si è spento dopo 7 ore e 30 minuti, contro le 6 ore e 5 minuti del vecchio Surface Pro 4.

 

Un passo avanti che però non è sufficiente per tenere il ritmo della concorrenza, dato che l'XPS 13 e lo Spectre x360 hanno un'autonomia comunque superiore, rispettivamente con 8 ore e 27 minuti e 8 ore e 26 minuti. Ha fatto meglio anche Surface Laptop, con 9 ore e 2 minuti.

Sono invece positivi i giudizi sull'efficienza del sistema di dissipazione del calore: dopo avere riprodotto un video 1080p in streaming da YouTube per 15 minuti abbiamo misurato 30,5 gradi nel punto più caldo di Surface Pro, che è un'ottima notizia.

Configurazioni e conclusioni

Sul sito Microsoft sono disponibili sette allestimenti di Surface Pro. Il modello base, che è il più appetibile per il prezzo, ma il meno interessante sul fronte delle prestazioni, costa 959 euro (859 euro con l'offerta vigente nel momento in cui scriviamo) e offre un processore Intel Core m3, 4 GB di RAM, SSD da 128 GB e grafica Intel HD Graphics 615.

Salendo di prezzo si trova la prima configurazione dalle prestazioni potenzialmente interessanti, grazie alla presenza della CPU Core i5. Nell'allestimento con 4 GB di RAM e SSD da 128 GB si affronta una spesa di 1.169 euro; per passare a 8 GB di RAM e SSD da 256 GB (il resto rimane identico) bisogna sborsare 1.499 euro (1.249 euro con l'offerta attuale).

Microsoft Surface Pro 4

Al top di gamma ci sono le configurazioni con Core i7: se affiancato da 8 GB di RAM e SSD da 256 GB costa 1.829 euro (1.719 euro con l'offerta), con 16 GB e SSD da 512 GB - ossia il modello oggetto di questa prova - costa 2.549 euro, mentre per l'allestimento al top di gamma con SSD da 1 TB bisogna sborsare 3.149 euro (3.089 euro con l'offerta attuale).

Schermo e dimensioni sono identici per tutti i modelli, mentre è da notare che non è per niente facile smontare Surface Pro, quindi non fatevi tentare dall'idea di acquistare un modello "poco carrozzato" e di aggiornare in un secondo momento RAM e SSD.

Aggiungiamo poi che il conto non è finito, perché bisogna aggiungere la Type Cover Signature che costa 184,99 euro a prescindere che scegliate il colore nero, platino o quello bordeaux, ed eventualmente la Surface Pen, che costa 114,99 euro (nelle colorazioni nero, platino e bordeaux).

Conclusioni

Surface Pro offre il migliore schermo sulla piazza per un 2-in-1, unito a un design semplice e funzionale. Aggiungete una penna con una sensibilità alla pressione quattro volte maggiore rispetto a prima e la migliore tastiera rimovibile sul mercato, ed ecco la ricetta per il successo. Se poi si punta a uno dei modelli al top di gamma si ottengono anche buone prestazioni.

Il risvolto della medaglia sono un'autonomia che - pur se migliorata - non eccelle rispetto ai concorrenti, la mancanza di una porta USB-C o Thunderbolt 3 che è una scelta un po' anacronistica, e un prezzo non esattamente accessibile a tutti, anzi.

Se la vostra priorità è la durata della batteria potete trovare una buona alternativa nello Spectre x360 di HP, che sta acceso 8 ore e 26 minuti, però avrete anche uno schermo di qualità inferiore, una tastiera meno comoda e una penna lontana dalla Surface Pen.

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