MQ-4C Triton può monitorare il Mediterraneo con un solo volo

Il drone MQ-4C Triton della US Navy ha appena completato tutti i test di laboratorio e il primo in volo con il nuovo software operativo. Il buon esito dello sviluppo lascia intendere che verrà rispettata la consegna prevista per l'inizio del 2018.

MQ-4C Triton
MQ-4C Triton

L'MQ-4C Triton, realizzato dalla Northrop Grumman, rappresenta una piccola rivoluzione per il settore poiché si parla di un unmanned aerial vehicle (UAV) capace di volare per 24 ore continue a un'altitudine di 56.500 piedi (oltre 17mila m) e con un raggio d'azione di 8.200 miglia marine (oltre 15mila km). In pratica è in grado di effettuare il monitoraggio di un'area marina con un singolo volo di circa 1 milione di miglia quadrate - praticamente l'intero Mar Mediterraneo.

MQ-4C Triton 

Fra le novità software dell'ultimo aggiornamento i tecnici hanno confermato l'impiego del sistema di allerta del traffico ed elusione di collisione (TCAS) e modalità radar multi-aircraft control and additional multi-function active sensor (MFAS).

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"L'integrazione di questo pacchetto software migliorato incrementa le capacità di intelligence marittime operative, di sorveglianza, riconoscimento e mira del Triton", ha commentato il vice presidente dei Programmi Triton di Northrop Grumman, Doug Shaffer. "Lo rende quindi più vicino alla qualificazione per missioni operative nel teatro del Pacifico".

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In pratica il Triton verrà impiegato nelle operazioni SIR - surveillance, intelligence and reconnaissance - grazie alla dotazione di sensori radar a 360° di nuova generazione, apparati elettro-ottici, raggi infrarossi, etc. Sarà in grado di tracciare imbarcazioni e identificarle.

Il drone MQ-4C Triton, rispetto ad esempio ai diffusi Predator o Reaper, monta motori turbofan, ed è molto più grande grazie a un'apertura alare di 40 metri e una lunghezza di 14 metri. Il reaper si ferma rispettivamente a 20 metri e 11 metri. La differenza di velocità è del 20% a favore del primo: circa 310 nodi (574 km/h).  

Fra i primi acquirenti US Navy, Royal Australian Air Force e Luftwaffe.

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