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Il navigatore senza bussola, tra bufale, complotti e realtà

Informazione e contro-informazione, bufale, complotti o realtà? Si può navigare, crescere ed informarsi senza una bussola? Perchè chi non ha competenze o studi specifici diventa un guru dei saperi più disparati? Faremo un'analisi di questi fenomeni in cerca di risposte.

Il navigatore senza bussola, tra bufale, complotti e realtà

Il navigatore senza bussola, tra bufale, complotti e realtà

Introduzione

Tutti o quasi tutti da piccoli non volevamo andare a scuola, ci lamentavamo per l'alzataccia, poi ci annoiavamo, volevamo giocare piuttosto che stare ore ed ore seduti ad ascoltare noiose lezioni su argomenti che ritenevamo poco utili a comprendere il mondo reale, la nostra realtà, ciò che vivevamo quotidianamente. Infatti, per un ragazzino avrebbe avuto più utilità svelare i segreti per fare più goal durante le partite di calcetto o come conquistare una ragazzina o come vincere il boss finale di un videogame, piuttosto che sapere che formula regola la legge di gravità o la meccanica dei fluidi o le leggi della chimica, ecc. ecc.

Tutto questo è umano, è normale, chi più chi meno ci siam passati tutti, ma crescendo alcuni di noi hanno superato le bufere ormonali ed i richiami delle sirene e come dei novelli Ulisse sono giunti alle loro Itache, hanno studiato, hanno approfondito, hanno capito a che servivano alcuni insegnamenti all'epoca astrusi e hanno scelto un lavoro nel quale spender queste conoscenze... beh sulla parte del lavoro magari per come vanno le cose attualmente non potrei metterci la mano sul fuoco.

Cosa è successo a chi non ha resistito? Quelli che appena hanno potuto hanno smesso di studiare? Probabilmente hanno trovato un lavoro, hanno smesso di leggere quelle noiose e pesanti informazioni, hanno vissuto coi loro obblighi e svaghi, questo fino a prima della diffusione di Internet.

Infatti, la persona "poco istruita" o "istruita male", fino a prima di Internet, tendeva a vivere serena e talvolta si faceva fregare da qualche imbonitore televisivo, qualche mago ciarlatano, ecc. ecc. Ma con la possibilità di navigare in un mare vastissimo d'informazione e di passaparola virtuale, costui improvvisamente si erge ad esperto di qualsiasi materia dello scibile umano oppure si concentra su un determinato argomento. Ottimo direte! È una sorta di redenzione, di riscatto, del tipo "non ce l'ho fatta all'epoca, ma adesso mi rimbocco le mani e mi istruisco, magari sono pure bravo e contribuisco allo sviluppo di qualcosa", certo, sicuramente per qualcuno è andata così, ma la gran massa di navigatori senza bussola, si è definitivamente persa o arenata su scogli che hanno scambiato per floride, confortevoli e soprattutto sicure isole, sbagliando clamorosamente.

Oggi vediamo che migliaia di persone creano community e addirittura scendono in piazza per manifestare contro o a favore di superlative scempiaggini prive di qualsiasi fondamento scientifico e di qualsiasi ricerca fatta con tutti i crismi. Molti di loro rispondono che in realtà i documenti ci sono, le ricerche ci sono, ci sono i video, le foto, le testimonianze...la domanda da porsi è: "Ho i mezzi per capire quello che leggo? Quello che vedo?"

Sicuramente no! Io non sono un meteorologo e nemmeno un pilota d'aereo, ma non credo alle scie chimiche, semplicemente perché è una ipotesi priva di senso pratico, (mega complotto globale ad opera di X Enti/Governi/organizzazioni occulte/ecc.), non ha scopi chiari, è sotto gli occhi di tutti, ci vorrebbero delle cisterne volanti per tutta quella materia, ecc. Ma commetterei lo stesso errore del "credente" a questa "ipotesi" (non la voglio chiamare teoria), ossia senza competenze mi metto a giudicare qualcosa, quindi va seguita un'altra strada, ossia verificare le fonti e studiare l'ipotesi col metodo scientifico e non con approcci fideistici (credici è così!).

Analizziamo il materiale utilizzato dai "navigatori senza bussola", sono documenti tante volte in inglese, ma sappiamo che il nostro lettore alle lezioni d'inglese dormiva e pensava alla seratona in discoteca, sappiamo che non legge o scrive in inglese, sappiamo che non viaggia e se viaggia fa parlare l'amico bravo oppure tenta un inglese alla Totò e Peppino, ma costui nel momento in cui deve leggere un documento tecnico/politico/economico in questa lingua pressoché sconosciuta, improvvisamente diventa un traduttore degno di lavorare all'ONU. Ironia a parte, spesso non capisce bene di che si tratta e si affida a qualcun altro che su web l'ha tradotto, senza sapere che quell'altro ha fatto il suo stesso giochino, un po' come il telefono senza fili, alla fine arriva un'informazione parziale e distorta.

I video, le foto, le testimonianze, spesso iniziano con "molti affermano", "in tanti hanno visto", "alcuni ricercatori indipendenti sono convinti" e così via. Nessuno si sofferma a chiedersi, chi sono questi? Chi è costui? Esiste davvero? Che titoli ha? Qualcuno fa qualche ricerchina e scopre che il tizio che parla male dei vaccini è un medico, olè that's enough (è abbastanza!), ma magari se avesse approfondito la fonte scoprirebbe che è stato radiato dall'ordine o che non era un medico ma un infermiere o chissà quante altre informazioni.

La mia ricerca vale più della tua?

Bella domanda, ecco perché per avvalorare delle tesi, vanno verificate le fonti, se ad esempio trovo che sul sito: www.puffomoderno.net affermano che quel signore è uno stimato medico e poi trovo che sul sito dell'ordine dei medici o su una rivista autorevole e riconosciuta, dicono che è stato radiato, sicuramente dovrei saper pesare le due fonti, non si capisce perché molti navigatori senza bussola si arenano su "puffomoderno", forse sempre per il problema di base, non hanno la cultura necessaria per saper cercare e saper verificare.

Qualcuno potrebbe obiettare che le fonti ufficiali sono corrotte, okay ci sto! Non ve lo aspettavate vero? Ma mettiamola così, fino a che non ho prove  reali che la fonte, composta da professionisti riconosciuti, che lavora e produce informazioni o scienza o prodotti/servizi, che tutti noi consumiamo, controllata da tutto il mondo dei pari competenti e formata da gente che ha la cultura giusta per svolgere sia corrotta, quello che fanno fino a quel momento per me è l'unica fonte attendibile e sicuramente il signor puffomoderno, che fino a qualche anno fa si occupava di, che ne so, vendita di scarpe, non riesco proprio a renderlo più attendibile di un team di fisici del CERN su una discussione circa la fisica quantistica, sarà un mio limite? No, per il lavoro che faccio, quando scrivo una perizia devo sempre giustificare scientificamente o con fonti bibliografiche riconosciute, quello che scrivo, sennò in Tribunale un qualsiasi avvocato potrebbe mettere in dubbio le mie risultanze se non ho quelle "pezze d'appoggio".

Un'altra bizzarria di chi contesta e critica le fonti attendibili/ufficiali è che queste sono tutte manipolate e controllate e spesso censurano, peccato che chi la pensa così poi non fa altro che usare i mezzi di questi potenti censori per comunicare le loro "scoperte" e per approvvigionarsi di notizie "top secret", infatti costoro usano Facebook, YouTube, i siti dei grandi media quando gli fanno comodo, ecc. ecc., insomma un lievissimo (ironico) controsenso ci sta tutto o no?

Il richiamo delle sirene

Un video che fa vedere come far scoppiare i popcorn avvicinando dei cellulari è sicuramente d'effetto, il navigatore senza bussola, lo vede e rimane abbagliato, subito il suo forte senso civico lo porta a condividerlo con più amici possibili, lui ha un'informazione vitale per l'umanità, deve farlo sapere ottenendo due risultati, uno di aver contribuito a fornire un dato salvavita e l'altro l'appagamento personale di esser stato lui proprio lui a divulgarlo tra le sue conoscenze.

Quali errori ha commesso? Si è posto il problema di verificare la fonte? Si è domandato se non fosse un video taroccato? Ha provato a cercare i parametri tecnici dell'emissione elettromagnetica del cellulare? Ha provato a ripetere l'esperimento? Ha verificato se qualcuno ha dato una spiegazione a quel video? Si è informato su come funzionano le onde elettromagnetiche su un testo di fisica? Purtroppo no, questo perché costui era uno che non vedeva l'ora di abbandonare gli studi noiosi ed inutili e quel modus vivendi continua ad applicarlo, solo che adesso con la possibilità di avere una cultura prêt-à-porter, d'immediata fruizione, non si annoia più e decide di esser in grado di pontificare su certe discipline, dando perfino dell'ignorante a chi ci ha dedicato una vita a quest'ultime.

Il ricercatore indipendente

è un titolo molto in voga, ha anche un sapore pionieristico, un senso di ribellione a sistemi spesso bloccati da baronati, lobby, raccomandazioni, quindi il titolo "ricercatore indipendente" è fico! Raccoglie anche quel senso di ribellione al sistema corrotto, inquinato e per questo rende anche più credibile il risultato dei propri lavori, nessuno lo ha condizionato, ma ha ricercato qualcosa in modo indipendente appunto.

Bello, bellissimo e giusto, ma chi può farlo? Il ricercatore indipendente è colui che debugga un software usatissimo o prodotto dalle multinazionali del software e trova una falla, la espone, spiega come funziona, chiunque vada a testare ciò che egli afferma, riscontrerà la falla e quindi la sua ricerca indipendente è andata a buon fine. Quest'esempio è di facile comprensione, faccio un'ipotesi, la verifico, misuro i risultati, la ripeto n volte e ottengo sempre gli stessi risultati, posso pubblicare la mia ricerca, anche sul mio blog personale, se chiunque rifarà i miei stessi passi riotterrà quei risultati, nessuno potrà dire che sono un fuffaro, infatti tanti bug dei software sono stati scoperti da molti "indipendenti". Ma non tutto è testabile o affermabile in modo indipendente, perché i tempi dell'inventore pazzo o dell'Archimede Pitagorico di disneyana memoria sono finiti, non è possibile avere in casa un acceleratore di particelle, un motore a reazione, fare un'autopsia o testare un alimento/farmaco su milioni di persone con test a doppio cieco, son tutti avanzamenti scientifici che richiedono tante risorse umane, tecniche ed economiche, quindi il ricercatore indipendente non ha molto spazio per esprimersi e allora che fa? Limita la sua ricerca alla raccolta di fonti "alternative", per creare delle opinioni o teorie strampalate, tutte basate su una raccolta documentale di dubbia provenienza o tagliata ad arte, la trasmissione televisiva Blob ci ha insegnato come tagliando frasi provenienti da varie interviste, film, spot pubblicitari, si riescono a creare dei testi paradossali.

Conclusioni

è un peccato vedere come un mezzo potente come il web venga utilizzato per amplificare una serie di sciocchezze, ma se ci pensiamo anche ai tempi dell'inquisizione bastava un pettegolezzo privo di ogni evidenza per far credere che una donna fosse una strega, quindi è nella natura umana o forse è nella massa umana avere una percentuale consistente di creduloneria e di ignoranza, che con i mezzi di comunicazione potenziati viene più allo scoperto, sa stimolare ad arte i nervi scoperti della società, la ricerca di un nemico da incolpare e scaricare le responsabilità individuali o la ricerca di un nuovo vessillo sotto il quale servire, non lo so non sono un sociologo, ma invito chiunque venga a contatto con queste "sirene", a fermarsi un attimo, a domandarsi se ha i mezzi per capire ed approfondire ed umilmente, senza vergognarsi, riuscire a dire a se stessi "non ne capisco niente, non ho l'istruzione adatta per capire se mi stanno prendendo in giro o meno, se proprio mi interessa vado a chiedere a qualcuno qualificato" e per finiere...sì le coincidenze esistono! :-D

L'autore

Il dott. Nanni Bassetti (nannibassetti.com) è laureato in Scienze dell'Informazione a Bari, ed è libero professionista specializzato in informatica forense. Ha collaborato come freelance con molte riviste informatiche nazionali e internazionali e come docente per molti corsi presso enti, scuole e università, ha inoltre scritto articoli divulgativi di programmazione, web usability, sicurezza informatica e computer forensics. Ha lavorato come ausiliario di Polizia Giudiziaria e per alcune Procure della Repubblica oltre che come CTU/CTP per molte analisi forensi informatiche civili e penali. Iscritto all'albo dei C.T.U. presso il Tribunale di Bari, è consulente di parte civile per alcuni casi di risonanza nazionale. Fondatore di CFI - Computer Forensics Italy - la più grande community di computer forensics italiana. Membro fondatore di ONIF (Osservatorio Nazionale Informatica Forense) www.onif.it. Project manager di Caine Linux Live Distro forense. Curatore del sito Scripts4cf dedicato a software per la computer forensics. Ha pubblicato "Internet Web Security – tutta la verità sulla sicurezza del web" ed il libro "Indagini Digitali".

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