Niente valigie smart sugli aerei USA, colpa delle batterie

Dal prossimo 15 gennaio 2018 sarà vietato imbarcare in stiva valigie smart con batterie al litio sui voli dei principali vettori statunitensi. Una bella seccatura per i tanti utenti che già le utilizzano e soprattutto un freno potente a un mercato che sta fiorendo proprio in quest'ultimo periodo. Ad annunciarlo sono state American Airlines, Alaska Airlines e Delta.

Negli ultimi due anni in materia si sono susseguite tantissime decisioni che si sono andate a sovrapporre, creando non pochi problemi ai viaggiatori. A causa dei rischi legati da un lato al terrorismo e dall'altro all'instabilità intrinseca delle batterie al litio (ricordate l'affaire Samsung Galaxy Note 7?) sono state molte le compagnie aree che hanno vietato di portare a bordo dispositivi dotati di batteria per i voli destinati agli Stati Uniti.

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Già nel corso dello scorso anno ad esempio l'ICAO, l'agenzia dell'ONU che sovrintende alla navigazione aerea internazionale, aveva vietato l'ingresso in stiva di tutti i prodotti dotati di batterie al litio, mentre Stati Uniti e Regno Unito avevano esteso il divieto anche ai bagagli a mano per i voli provenienti da dieci scali del Medio Oriente e del Nord Africa ritenuti a rischio, sollevando non poche polemiche.

Oggi la situazione è piuttosto variegata, con alcune compagnie che vietano di salire a bordo con dispositivi hi-tech dotati di batterie, ma che consentono di trasportarne in stiva fino a 10 dotati di batterie da massimo 160 Wh. Altre, come appunto le protagoniste di questo articolo, che estendono il divieto anche ai bagagli imbarcati. Prima di scegliere una compagnia aerea dunque è sempre meglio consultarne il sito ufficiale per conoscerne le policy e decidere se fa o meno al proprio caso.

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Il problema però non è soltanto dei passeggeri ma anche delle aziende del settore. Quello delle valigie smart infatti è decisamente in fase di decollo e sono già molti i produttori che offrono valigie dotate di geolocalizzazione tramite GPS, avviso tramite app in caso di superamento di una certa distanza o integrazione di batterie così grandi da consentire la ricarica anche di smartphone, tablet o notebook. Basti pensare ai prodotti di Samsonite, ma anche di Away, Barracuda o Bluesmart, tutte aziende che tra l'altro sono proprio statunitensi.

Si tratta di una decisione a doppio taglio, che finirà inevitabilmente per penalizzare qualcuno tra le aziende che producono questo genere di dispositivi e le compagnie aeree che potrebbero scoraggiare gli utenti che già posseggono una soluzione di questo tipo e non hanno alcuna intenzione di lasciarla a casa.


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