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Recensione - Analisi del RevoDrive 3 X2, un SSD di OCZ basato su interfaccia PCIe.

Introduzione

Gli SSD sono ancora uno di quei prodotti che cambiano l'esperienza con i computer. Se il vostro punto di riferimento sono gli hard disk magnetici, non c'è davvero ragione di andare oltre i classici SSD SATA, che vi lasceranno senz'altro a bocca aperta.

Potete scegliere tra i modelli SATA 3 Gbps, o tra i recentissimi SATA 6 Gbps con controller SF-2200, che si stanno diffondendo da pochissimo tempo. Il Crucial m4 per esempio è un drive relativamente poco costoso, che vi farà sembra l'hard disk un residuato bellico.

Alcuni utenti però vogliono andare ancora oltre. Se gli SSD da 2,5" di oggi non sono abbastanza veloci per il vostro carico di lavoro, dovete guardare oltre i limiti del SATA 6 Gb/s. Se siete un appassionato e avete soldi da spendere, potete buttare l'occhio sugli SSD dotati di connessione PCIe. Oppure potete valutare di mettere diversi SSD SATA in configurazione RAID, ma probabilmente sacrificherete il supporto TRIM in Windows.

Guardando agli SSD che usano la connessione PCIe, in ambito consumer e workstation la soluzione più nota sono certamente gli OCZ RevoDrive e RevoDrive X2 (qui la recensione), basati sul controller dei Vertex 2.

OCZ ha però messo in commercio i Vertex 3, con i controller di seconda generazione. L'azienda quindi non poteva esimersi dal creare il RevoDrive X3, presentato lo scorso giugno al  Computex di Taipei. Il nuovo SSD PCIe di OCZ offre prestazioni impressionanti grazie a un controller PCie-to-SAS (ricordate che il RevoDrive X2 usa un controller PCI-X-to-SAS) e quattro controller SandForce di seconda generazione.


Vertex 2 E RevoDrive X2 Vertex 3 RevoDrive 3 X2
Modello 240 GB 240 GB 240 GB 240 GB
Velocità Massima
Lettura Sequenziale
285 MB/s 740 MB/s 550 MB/s 1500 MB/s
Velocità Massima
Scrittura Sequenziale
275 MB/s 720 MB/s 500 MB/s 1250 MB/s
Scritture casuali da 4 KB 50 000 IOPs 120 000 IOPs 60 000 IOPs 200 000 IOPs
Prezzo $390 $560 $540 $699
(Prezzo consigliato)

Senza dubbio il RevoDrive X3 sta al Vertex 3 come il RevoDrive X2 stava al Vertex 2. Un salto generazione reso possibile dai nuovi controller SandForce. La realtà di grande effetto è però che il RevoDrive X3 è il primo disco consumer (a parte prodotti di LSI o Fusion-io dedicati al settore enterprise) con una velocità di trasferimento superiore a 1 Gb/s.

Se seguite questo mercato però saprete che le prestazioni da sogno si pagano piuttosto caro. Già il Vertex 3 non è certo un SSD tra i più economici, quindi immaginatevi quanto costeranno quattro Vertex 3 riuniti in una sola scheda PCI. Ma se volete, avviare il PC, aprire Photoshop, applicare un pesante filtro a un'immagine enorme, salvare e chiudere in una manciata di minuti, questa è la risposta giusta.

Resta da scoprire se le prestazioni dichiarate sono equivalenti a quelle reali, o a quanto ammonta l'eventuale differenza. E ci chiediamo anche se questa nuova proposta risolve il problema di compatibilità che abbiamo rilevato con il RevoDrive X2.

Modelli
OCZ RevoDrive 3 X2
Prezzo Prezzo per GB
240 GB $699.99 $2.92
480 GB $1699.99 $3.54
960 GB $3199.99 $3.33

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Soluzione dei difetti del RevoDrive X2 e altri miglioramenti del RevoDrive X3


A prima vista, poco è cambiato da un RevoDrive X2 a un RevoDrive 3 X2, ma l'apparenza può ingannare. Basta osservare più da vicino e le differenze saltano fuori. Per prima cosa ci sono quattro controller SandForce SF-2200.

Inoltre, il collegamento di questi quattro controller al bus PCI è gestito in un modo molto più elegante, o comunque moderno.

Il RevoDrive X2 usa un controller PCI-X-to-SATA collegato a quattro porte del Silicon Image Sil3124, per creare l'equivalente di una configurazione RAID 0. Un chip bridge Pericom in questa configurazione inversa consentiva la conversione delle quattro linee PCI Express al PCI-X di quel vecchio controller. In tutto questo poteva subentrare un po' di latenza, ma l'equivalente di quattro Vertex 2 non era affatto frenato da questa configurazione.

Il RevoDrive 3 X2 è differente. OCZ si basa ora su un nuovo controller SuperScale, il che significa che abbiamo a che fare con una nuova architettura di archiviazione. OCZ afferma che questa soluzione risolve i problemi di compatibilità del RevoDrive X2 su certe schede madre.

La versione del controller SuperScale usato su RevoDrive 3 X2 è un dispositivo PCIe-to-SAS. Altre versioni permetteranno il supporto di differenti interfacce, ma in questo caso il design consente a OCZ di dimenticare il bridge aggiuntivo. È un collegamento diretto tra il controller SuperScale e i dispositivi SandForce.

L'obiettivo di OCZ non era però semplificare il design, ma piuttosto migliorare le prestazioni. L'approccio più mirato ai costi del RevoDrive X2 effettivamente introduceva un collo di bottiglia per i dispositivi futuri, poiché il chip bridge Pericom era limitato a velocità PCIe 1.1. Questo significa che il dispositivo raggiungeva 1 GB/s di traffico bidirezionale su un collegamento a quattro linee. Non era un limite accettabile per il nuovo RevoDrive, che dichiarava velocità superiori a 1 GB/s. Il controller SuperScale chiude il gap con un collegamento PCIe 2.0 x4, che effettivamente raddoppia il bandwidth a 2 GB/s.

Vi presentiamo VCA 2.0

I benefici del SuperScale non sono limitati a un layout del PCB più definito. Il nuovo controller offre anche la Virtual Controller Architecture (VCA) 2.0 di OCZ. Questo nuovo layer di virtualizzazione riduce l'overhead della CPU con algoritmi per il bilanciamento della coda e migliora l'accesso diretto alla memoria.

OCZ non parla di RAID 0 in riferimento all'organizzazione dei controller SandForce dietro all'hardware SuperScale. Quando in passato abbiamo chiesto qualcosa circa lo switching basato su FIS, l'azienda ha negato l'uso di quella tecnologia. In modo molto evasivo OCZ ha dichiarato di usare un'architettura proprietaria basata sul Queue Balancing Algorithm (marchio registrato) che usa il command queuing sia nativo che taggato per bilanciare il carico del disco, e raggiungere ciò che l'azienda definisce uno scaling quasi lineare.

VCA 2.0 aggiunge anche il supporto TRIM e SCSI Unmap; i comandi equivalenti che consentono di mantenere prestazioni e minimizzare la write amplification. Questa è una grande notizia perché, in precedenza, non era possibile inviare questi comandi ai dischi nell'equivalente di una configurazione RAID. Il sistema operativo infatti non può sapere su quali dischi cercare le pagine da ottimizzare, quindi non è semplicemente possibile gestire i dati invalidi in una configurazione "stripped". Il VCA 2.0 è in grado di farlo. In teoria sa che cosa succede "dietro il sipario", e permette di segnare le LBA corrette quando il sistema operativo invia il comando.

Sfortunatamente anche se il RevoDrive 3 X2 ha il VCA 2.0, come il suo predecessore, non ha ancora il supporto TRIM. Il controller SuperScale usa comandi SCSI sul PCIe, e TRIM è un comando ATA. Questo aiuta a spiegare perché OCZ usa driver StorPort SCSI. Cosa dire del comando SCSI Unmap? Unmap è per SCSI (o SAS in questo caso) ciò che TRIM è per il comando ATA.

Una scelta che porta a un ulteriore problema, perché Windows 7 non include il comando Unmap come parte del proprio driver stack nativo; OCZ ci sta lavorando. Per il momento tuttavia non aspettatevi la funzione TRIM.

Cancellazione sicura? Aggiornamento Firmware? Si può fare


Gli appassionati vogliono il controllo. Per i primi acquirenti dei dischi RevoDrive e RevoDrive X2, quasi esclusivamente appassionati, gli ostacoli per aggiornare firmware e cancellare in modo sicuri i dati erano particolarmente frustranti. In molti casi la cancellazione sicura di un disco è l'unico modo per ripristinarlo alle condizioni di fabbrica originarie.

Gli aggiornamenti firmware sono importanti allo stesso modo di quello del BIOS di una scheda madre. A volte risolvono una serie di problemi, altre volte migliorano le prestazioni. In ogni caso, l'appassionato vuole avere la possibilità di aggiornare il proprio prodotto per una ragione o per l'altra. Insomma, vuole flessibilità.

Il RevoDrive e il RevoDrive X2 supportano entrambe le capacità. Tuttavia entrambi i processi possono sono possibili solo con una distro Live CD di  Linux e una conoscenza dei comandi Unix.

Nel caso di una cancellazione sicura, per cancellare ogni elemento di un indirizzamento striped (due sul RevoDrive e quattro sul RevoDrive X2) nel terminale avrete bisogno di usare il comando wipe. Se non conoscete Unix, l'unica alternativa è usare Parted Magic. Certamente prima di effettuare la procedura per farlo dovrete "rompere" la stripe.

Sfortunatamente non c'è un'opzione semplice per aggiornare il firmware del RevoDrive. Il processo è stato limitato al terminale. Per prima cosa scaricate l'OCZ Linux Update Tool sulla vostra distro Live CD e trovate l'ID del dispositivo di ogni membro dell'array. Il processo di aggiornamento prevede l'invio del comando di aggiornamento per ogni array dell'SSD, sudo [fwupd posizione del disco] /dev/sh? (rimpiazzate ? con l'ID del disco).

La buona notizia è che OCZ ha reso più facile la cancellazione sicura e l'aggiornamento firmware sul RevoDrive 3 X2. Dovete solo scaricare OCZ Toolbox. Il disco apparirà come un SSD SATA. Poiché OCZ crea l'equivalente di una stripe unificata, c'è un solo disco logico con cui avete a che fare.

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