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Mascherine FFP2 | Le migliori del 2021

La pandemia da Covid-19 ha creato problemi e rallentamenti in tutto il mondo e, purtroppo, i dati riguardanti l’infezione non sembrano migliorare, il che significa che, con ogni probabilità, la situazione continuerà a creare scompigli anche nei prossimi mesi. Oltre a limitare la produzione, il virus costringe le persone ad indossare la mascherina per evitare di entrare a contatto con il patogeno e non rischiare di ammalarsi.

Se usata in modo corretto, la mascherina è un ottimo mezzo di difesa e, come saprete, esistono diverse tipologie di quest’ultime. In questo articolo vi parleremo delle FFP2, che sono quelle che garantiscono un ottimo compromesso tra sicurezza e prezzo. Una mascherina certificata FFP2, infatti, filtra almeno il 95% dei batteri, ma per avere la certezza che sia veramente efficace occorre affidarsi a soluzioni di cui si conosce l’esatta provenienza e i materiali con cui sono state realizzate, con le relative norme europee.

Dopo che l’infezione da Coronavirus si è espansa rapidamente in tutto il mondo, sono state prodotte una quantità enorme di mascherine, molte purtroppo di dubbia provenienza e senza certificazione. A causa del poco tempo a disposizione, spesso risulta difficile riconoscere se un modello è valido o meno, ed ecco perché abbiamo selezionato per voi quelle che riteniamo essere le migliori mascherine FFP2. Acquistando uno dei modelli citati in calce, avrete la garanzia di indossare mascherine sicure e capaci realmente di proteggervi da virus e batteri.

Le migliori mascherine FFP2

Mascherine FFP2

Sicura Protection

Sicura Protection
Certificate e realizzate in Italia, le Sicura Protection rientrano sicuramente tra le mascherine FFP2 più affidabili in commercio. La loro efficienza di filtraggio batterico raggiunge il 99%, grazie ai 4 strati e al tessuto TNT. Oltre a garantire un’ottima protezione dai virus, offrono un comfort che vi permetterà di indossarle per tutta la giornata lavorativa senza avvertire fastidi o andare incontro a stanchezza, merito degli elastici comodi e perfettamente aderenti. Ogni singola mascherina riceve rigidi controlli di sicurezza e vengono sigillate singolarmente.

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Karaeasy

KARAEASY
Un’altra mascherina Made in Italy e conforme alle direttive europee è quella di Karaeasy. A differenza delle precedenti, vengono fornite in svariate colorazioni, dandovi modo di scegliere ogni giorno un colore diverso, il che per molti potrebbe essere un fattore determinante. I materiali sono ovviamente traspiranti e non manca il clip nasale regolabile per permettervi di farle aderire perfettamente sul viso. Come ogni buon produttore di mascherine, queste vengono confezionate e sigillate singolarmente.

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Idoit

IDOIT
Tra le mascherine FFP2 migliori del mercato spiccano anche quelle realizzate da Idoit che, proprio come le precedenti, vengono offerte in diverse colorazioni. Certificate e comode da indossare, questi modelli vantano un filtro 5 strati, che migliora ulteriormente il livello di protezione tipico di una FFP2, rendendole quindi ancora più sicure e adatte per coloro che cercano la massima efficienza filtrante. Che voi siate autisti, personale di servizio pubblico o appartenenti a qualsiasi altro settore, godrete sempre di un comfort elevato, grazie alla struttura 3D basata sulla forma del viso umano.

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STM

STM
Un’altra mascherina che vi garantirà la massima protezione è quella prodotta da STM. Essendo anche questa di alta qualità, condivide le tipiche caratteristiche che abbiamo imparato a conoscere con i precedenti modelli, vale a dire un design tridimensionale con clip per il naso, cinturini elastici estremamente confortevoli e un filtro a 4 strati approvato da un organismo notificato dell’Unione Europea. Nonostante disponga di un’ottima protezione, avrete una resistenza respiratoria limitata, il che vuol dire che non avvertirete la mancanza di ossigeno neanche dopo un utilizzo prolungato.

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Gloria Kaos

Gloria Kaos
Con un filtro a 5 strati, le mascherine FFP2 Gloria Kaos sono altrettanto ottime e probabilmente sono quelle che vantano il miglior rapporto qualità/prezzo se si tiene conto delle soluzioni da noi segnalate. Come al solito, parliamo di dispositivi di sicurezza ai vertici della categoria, con certificazioni che ne attestano la qualità dei materiali e il filtraggio degli agenti patogeni. Estremamente confortevoli anche per coloro che portano gli occhiali, con il comfort che si conferma essere al top anche durante qualsiasi attività quotidiana.

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Come scegliere la mascherina FFP2

Essendo la mascherina un dispositivo di protezione atto a salvaguardare la salute delle persone, occorre controllare che esse siano certificate. Nel nostro caso, la certificazione deve tener conto delle normi europee, in particolare quella relativa alla norma tecnica EN149:2001. Sostanzialmente, questo è l’unico fattore da tenere in considerazione quando si acquista una mascherina FFP2, ma invitiamo a continuare la lettura a chi vuole approfondire l’argomento.

Certificazione

Nonostante nella maggior parte dei casi la presenza della certificazione sia autentica, i più dubbiosi potrebbero cercare ulteriori conferme. Se siete tra questi, il nostro consiglio è quello di controllare alcuni particolari che vi illustreremo di seguito. Innanzitutto, selezionate un’immagine del prodotto in cui viene mostrata la mascherina dalla parte frontale. A questo punto dovreste riuscire a leggere diverse sigle e codici, i quali dovrebbero contenere:

  • Il nome del produttore
  • Il codice prodotto
  • La norma tecnica riferita a EN149:2001
  • Il livello di protezione, in questo caso FFP2
  • La marcatura CE seguita dal numero dell’Ente notificato

Se la mascherina possiede le informazioni sopra citate, allora significa che molto probabilmente si tratta di un dispositivo autentico ed efficace. Tuttavia, volendo ci si potrebbe spingersi ancora oltre ed effettuare una sorta di prova del nove. Per fare ciò, dovrete entrare nel database NANDO, dove troverete l’elenco degli organismi notificati autorizzati. A questo punto, nella sezione “Notified Body” cliccate sul gruppo di numeri corrispondente al numero a 4 cifre dopo il marchio CE presente sulla mascherina che state valutando. Vi si aprirà una lista con tutte le numerazioni, dove dovrete cliccare sulla colonna con la sigla NB che precede il vostro numero a 4 cifre. Aprendo il file avrete trovato l’organismo che ha certificato la vostra mascherina, nonché la lista delle certificazioni, nella quale dovrebbe essere presente “Regulation (EU) 2016/425 Personal protective equipment” Se tutto è nella norma, significa che la mascherina appartiene ad un organismo notificato.

Comfort

In determinate circostanze, come ad esempio sui posti di lavoro, la mascherina occorre indossarla per moltissime ore, motivo per cui acquistare un modello capace di tenersi ben saldo sul viso e dotato di elastici morbidi sarà fondamentale, anche per il discorso riguardante l’appannaggio delle lenti. Di solito, i migliori produttori di mascherine riportano nella descrizione se i loro modelli godono o meno di particolari accortezze e dettagli, volti a migliorare l’indossabilità.

Riutilizzo

Come saprete, a differenza delle mascherine chirurgiche, che devono essere gettate all’istante dopo l’utilizzo, i modelli FFP2 possono essere riutilizzati. Quest’ultimi sono identificabili dalla presenza della lettera R davanti alla certificazione, che attesta il fatto che potrete sanificarle sostituendo esclusivamente i filtri (in base alle indicazioni del produttore in merito al numero di ore assicurate) oppure lavandole a 60° con un comune detersivo, tenendo sempre in considerazione le indicazioni del produttore relative al numero massimo di lavaggio consigliato.

Marca

Dal momento che la qualità di una mascherina FFP2 la si attesta con poche e piccole accortezze, tra cui la certificazione, la marca assume un’importanza irrisoria se non nulla. Nonostante ci siano ottimi brand italiani come Sicura Protection, dunque, il nostro consiglio è quello di non focalizzarsi troppo su questo aspetto, ponendo le attenzioni su altri fattori riportati in questo articolo.

Consigli utili

Anche se grazie alla nostra guida sapete ora quali sono le mascherine FFP2 più sicure, nonché i metodi che vi permetteranno di verificare con certezza se un determinato prodotto è certificato o meno, vogliamo comunque darvi ulteriori suggerimenti relativi all’uso. Molte persone, infatti, si chiedono per quanto tempo si può indossare la mascherina prima di cambiarla. Secondo le regole di utilizzo nel mondo del lavoro, bisognerebbe sostituirla dopo 4 ore ma, ovviamente, questo non è sostenibile per una serie di ragioni, prima fra tutte la spesa in termini di denaro.

Ad ogni modo, molto dipende dal contesto. Se siete soliti indossarla all’aperto potrete tranquillamente cambiarla dopo diversi giorni. Diverso, invece, se lavorate in un ospedale dove, soprattutto in questo periodo Covid, è consigliato cambiarla due volte al giorno. Per coloro che lavorano in ufficio, invece, è suggerito cambiarla solo una volta al giorno. Un altro metodo che potreste prendere in considerazione per capire quando è il momento di sostituirla è quello di valutare la vostra respirazione. Se notate che cominciate a fare fatica a respirare, significa che è giunto il tempo di cambiarla e di indossarne una nuova di zecca.

Detto ciò, tantissime persone commettono degli errori quando indossano la mascherina che, seppur fatti in buona fede, potrebbero esporle a rischio contagio. Parliamo ovviamente del fatto di non indossarla nel modo giusto o nel toglierla in continuazione, cosa che ovviamente dovrebbe essere evitata se si vuole che la mascherina svolga correttamente il proprio ruolo. Bisogna quindi farle aderire bene al volto e utilizzare sempre il gancetto dietro la nuca.

Tutte le mascherine, incluse quelle FFP2 e FFP3, diventano inutili se vengono trascurati i principi igienici più importanti. Ad esempio, se tornate a casa dopo un lungo viaggio in autobus o in treno, dove avete toccato corrimano e maniglie, tolta la mascherina e grattato il naso, il senso di indossarla scompare. Se digitate sulla tastiera del computer per tutta la mattinata e poi andate a pranzo senza prima lavarvi le mani, vi assumete un rischio elevato. Anche in questo caso, indossarla sulla postazione di lavoro sarebbe stato inutile.

2 è meglio di 1?

Soprattutto durante il picco della pandemia da Covid-19, alcuni hanno consigliato di indossare più di una mascherina contemporaneamente, sovrapponendole una sull’altra. Sebbene ciò potrebbe sembrare una buona idea, in realtà i benefici sono pressoché inutili se si adottano le principali misure di igiene citate pocanzi. Inoltre, l’uso di più mascherine simultaneamente porterà ad un inevitabile aumento di sprechi di risorse, quindi il nostro consiglio è quello di indossarne solo una, ma utilizzarla rispettando gli standard imposti dalle normative, senza dimenticare la normale igiene quotidiana.

Capacità filtrante

Nella parte iniziale dell’articolo vi avevamo già anticipato qual è la capacità filtrante delle mascherine FFP2, ora però entriamo più nel dettaglio, scoprendo anche le differenze rispetto ad un modello chirurgico e alle più filtranti FFP3.

Le mascherine chirurgiche sono dispositivi medici monouso, avente solitamente 3 strati sovrapposti in tessuto non tessuto (TNT), i quali forniscono sì una protezione contro virus e batteri ma molto limitata. Questi modelli, infatti, sono in grado di fermare solo le goccioline di secrezioni, dette anche droplet, ma sono totalmente inefficaci contro sistemi di aerosol, che sono soliti contenere particelle infettanti di piccole dimensioni. Detto ciò, questa tipologia di mascherine dovrebbe essere usata solo in presenza di piccoli affollamenti e in ambienti non contaminati.

I modelli FFP2, invece, garantiscono una capacità filtrante pari o superiore al 95%, rendendoli adatti per gli operatori sanitari che assistono individui infetti o alla popolazione, qualora quest’ultima si trovasse in condizioni di contagio. Tuttavia, la loro struttura permette ancora ai virus di entrare, anche se in maniera decisamente meno rischiosa.

Infine, ci sono le FFP3 che, come saprete, sono quelle che assicurano la miglior protezione da virus e batteri. In questo caso, la protezione sarà quasi totale, in quanto questa tipologia di mascherine garantisce una capacità filtrante pari o superiore al 98%. Gli strati di cui è composta, inoltre, sono più piccoli dei virus, facendo sì che sia altamente raccomandata durante le manovre che producono aerosol. La loro alta capacità filtrante, però, limita in modo considerevole il respiro della persona, rendendo quest’ultimo molto più faticoso, soprattutto dopo una certa soglia di utilizzo. È purtroppo un prezzo da pagare se si vuole ottenere la protezione assoluta, anche se crediamo sia sconsigliata farla indossare ad una persona affetta già da difficoltà respiratorie.

Per concludere, vi informiamo che le mascherine FFP2 e FFP3 possono essere vendute o meno con la valvola, che ha lo scopo di emettere aria non filtrata. Poiché questa filtra solo l’aria in ingresso, avrete il vantaggio di espellere gran parte del vostro fiato, ma ciò comporta inevitabilmente un danno agli altri, qualora vengono a contatto da un virus che potrebbe essere uscito dalle vostre vie respiratorie, motivo per cui sconsigliamo di affidarvi ad un modello dotato di valvola, a meno che non facciate lavori a stretto contatto con polveri sottili e sostanze tossiche.