L'orologio del forno perde 6 minuti? Colpa di Serbia-Kosovo

Gli italiani forse non se ne sono accorti ma da gennaio alcuni elettrodomestici con orologio integrato, come ad esempio forni tradizionali, forni a microoonde e radio-sveglie, stanno procedendo con 6 minuti di ritardo, dall'inizio dell'anno, a causa di una disputa energetica tra Serbia e Kosovo.

Attenzione però, si parla di un ristretto numero di prodotti sul mercato, poiché ormai molti orologi integrati si affidano a cristalli di quarzo piezoelettrico, se non addirittura a Internet - nel caso di smart device.

Ad ogni modo, come spiega ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity) il motivo di questa anomalia è dovuta al fatto che i vecchi orologi sfruttano la frequenza dei 50 Hz dell'alimentazione elettrica per regolarsi. Se questa ultima dovesse scendere avverrebbe un rallentamento, in caso contrario procederebbero più velocemente.

ENTSO-E
ENTSO-E

Da metà gennaio i 25 paesi europei che fanno parte del Continental Europe Power System, un'area "sincronizzata" sotto il profilo elettrico, hanno subito una variazione media della frequenza attestandosi sui 49.996 Hz. Una riduzione marginale rispetto agli standard 50 Hz ma comunque sufficiente per creare problemi agli orologi. Da ricordare che se fosse scesa sotto i 47.5 Hz oppure salita sopra i 52.5 Hz tutti i dispositivi avrebbero smesso di funzionare.

Ma cosa è successo esattamente? La Serbia e il Kosovo, che fanno parte del Continental Europe Power System, hanno un accordo che prevede per la prima l'impegno a bilanciare la fornitura della seconda. Purtroppo il Kosovo si è ritrovato sotto di 113 GWh e questo ha prodotto sull'intera rete continentale una riduzione della frequenza. Lo stesso avvenne nel 2003 in Italia, con ben più drastiche conseguenze. In quel caso però si trattò di un problema tecnico sull'alta tensione Svizzera, riverberato sulla rete nel nostro paese.

"Questa variazione media della frequenza, che non è mai successa in questa modalità nel CE Power system, deve cessare", sottolinea European Network of Transmission System Operators for Electricity (or ENTSO-E). Anche se rimane il tema di chi dovrà compensare questa mancanza.

ENTSO-E comunque ha avviato una consultazione con ogni paese coinvolto per risolvere la criticità tecnica. Rimane il tema politico della questione per evitare che succeda nuovamente in futuro.

E per i consumatori che hanno riscontrato il problema? L'unica soluzione è resettare gli apparecchi e poi ricordarsi in futuro di farlo nuovamente quando la frequenza ritornerà a livelli standard. La tempistica però non è chiara, perché la normalizzazione avverrà solo fra qualche settimana.

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