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Pagamenti, 17 italiani su 100 usano solo il digitale

17 italiani su 100 ormai utilizzano solo web, carte di credito e bancomat per i pagamenti. Si usano sempre meno assegni e contante. I dati sono stati diffusi oggi dall'Associazione Bancaria Italiana.

Pagamenti, 17 italiani su 100 usano solo il digitale

Gli italiani usano sempre di più carte di credito, internet banking e mobile banking e sempre di meno assegni e denaro contante. Quasi due operazioni su tre sono digitalizzate. Siamo sempre lontani dalla media europea, ma l'andamento è costante e certifica un cambiamento delle abitudini. I dati sono stati diffusi oggi a Ravenna dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Dal 2012 al 2016 la percentuale di chi ricorre all'internet banking è salita dal 42 al 54%, mentre il mobile banking è lievitato dal 6 al 24%. Ci sono 17 italiani su 100 che ormai utilizzano solo web, carte di credito e bancomat, mentre 48 su 100 interagiscono con la banca in modo tradizionale e digitale. Resistono invece all'innovazione 35 italiani su 100.

Quanto agli assegni, dal 2005 al 2016 il loro uso è crollato da 447.397 (19,5%) a 186.183 (3,2%), mentre i bonifici sono aumentati da 1.189.228 a 2.485.886. La quota dei bonifici sul totale dei mezzi di pagamento si è ridotta dal 51,9% al 43,3% mentre le operazioni con carte di credito hanno avuto un'impennata con un +368,4% passando da 656.254 a 3.074.119. Nel complesso - dice l'ABI - si registra una crescita della moneta elettronica a fronte di una contrazione di assegni e contante. Tra gli effetti del cambiamento c'è stata la riduzione degli sportelli bancari: nel 2012 ce n'erano 32.881 mentre quest'anno sono 27.946.

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I dati diffusi oggi dall'ABI confermano quanto ha dichiarato qualche giorno fa dall'amministratore delegato di Nexi (ex CartaSì), Paolo Bertoluzzo in un'intervista al Corriere della Sera: le famiglie italiane usano i pagamenti digitali per "200 miliardi all'anno, su transazioni totali per un trilione di euro: il 20%, appunto. Nel 2015 era il 17%, ma nel frattempo l'Europa è salita dal 35% al 40% circa. La Francia è già al 45-50%; l'Inghilterra è al 65%, i Paesi scandinavi oltre il 75%. Se raddoppiassimo in cinque anni le transazioni digitali in Italia, dal 20 al 40% - aveva sottolineato il CEO di Nexi - il costo del contante, che oggi in Italia è di 10 miliardi l'anno nell'ultima stima, potrebbe scendere di un miliardo - un miliardo e mezzo, se l'Italia arrivasse ai livelli europei con transazioni digitali per 400 miliardi".

Per far crescere in modo apprezzabile la quota di pagamenti digitali e raggiungere la media europea dovrebbe essere introdotta una ben studiata legislazione premiale, sul modello della scatola nera per la RC auto. Se ti fai tracciare, deve dire un Legislatore che non vuole soltanto proteggere i consumatori avanzati ma anche le massacrate entrate fiscali, avrai un trattamento fiscale, rispetto al carico o rispetto ai controlli, più favorevole di chi si tiene attaccato alle banconote. E non ci vuole molto per capire che questi vantaggi scivolerebbero giù giù fino al prezzo finale per il consumatore.

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