Pagamenti digitali, l'Europa taglia i costi di maggiorazione

Grazie Europa, per questa direttiva anti furbetti delle commissioni interbancarie, delle franchigie e dei sovrapprezzi. È una piccola rivoluzione dei pagamenti quella introdotta dalla PSD 2 Payment Services Directive della Commissione Europea. Il provvedimento, recepito a dicembre dal governo italiano, è entrato in vigore oggi, 13 gennaio. Come e perché ci cambierà la vita?

Come ci ricorda l'agenzia adnkronos, la direttiva impedirà la pratica, diffusa in alcuni Stati Ue, di applicare maggiorazioni ai pagamenti con carte di credito, o di debito, cosa che avviene con particolare frequenza negli acquisti online di viaggi (biglietti aerei, ferroviari, camere d'albergo, eccetera). Il divieto vale sia per i pagamenti nazionali che per quelli transfrontalieri. Secondo la Commissione, il divieto di maggiorazione coprirà il 95% dei pagamenti effettuati con carte, cosa che comporterà un risparmio cumulato per i consumatori di circa 550 mln di euro l'anno e che migliorerà l'esperienza di pagare con carta nell'Ue. La direttiva, tra l'altro, migliora la protezione dei consumatori in una serie di campi, in particolare contro le frodi e altri inconvenienti relativi ai pagamenti.

Per esempio, nel caso di transazioni non autorizzate, e fatti salvi i casi di grave negligenza o di frode da parte del titolare della carta, verrà ridotto da 150 a 50 euro l'ammontare massimo che il consumatore è costretto a pagare nel caso di una transazione di pagamento a suo carico non autorizzata. Per il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, "questa legge è un altro passo avanti verso il mercato unico digitale nell'Ue: promuoverà lo sviluppo dei pagamenti innovativi, online e mobili, che porteranno vantaggi per l'economia e la crescita".

Payments 1

L'Agenzia Italia entra nel dettaglio:

Carte di debito, prepagate, carte di credito

Per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non può essere superiore allo 0,2% del valore dell'operazione stessa; per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per operazione non può essere superiore allo 0,3% del valore dell'operazione.    

Bancomat e carte di credito, franchigie e commissioni

In caso di furto o frodi con carte o bancomat, il cliente fino ad oggi era tenuto a pagare 150 euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia. Lo scrive La Stampa. "Ora tale franchigia scende a 50 euro. Aumenterà anche la trasparenza dei costi di commissione quando si acquista in una valuta europea diversa dall'euro. Fino ad oggi, alla transazione veniva applicato un tasso di cambio poco chiaro. Aumenta poi la protezione della privacy di chi utilizza il Fintech - la tecnologia applicata ai servizi finanziari - e che creano un legame tra il conto del cliente e quello del venditore: da ora anche questi dovranno rispettare standard molto rigidi di protezione dei dati finanziari, e dovranno dotarsi di una sicurezza ulteriore per assicurare le transazioni".

Credito telefonico

Tra le novità introdotte dal decreto legislativo con cui è stata recepita la normativa europea c'è l'impiego del credito telefonico come mezzo di pagamento per alcune tipologie di beni e servizi e la rimodulazione del perimetro di deroga per gli strumenti cosiddetti "a spendibilità limitata". Allo scopo di favorire i pagamenti digitali viene confermato e generalizzato il divieto di applicare il sovrapprezzo per l'uso di un certo strumento di pagamento (divieto di surcharge).

Non sarà la fine dei pagamenti inutili e/o poco chiari ma è di certo un ottimo inizio. Ora è necessario che le autorità competenti vigilino affinché banche e istituti di intermediazione applichino fino in fondo le nuove norme. E vengano severamente sanzionate in caso di inadempienza. 

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