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Panasonic DMC-G80 e GX80, stesso cuore in due corpi diversi

Recensione - Test Lumix DMC-G80 e DMC-GX80. Due mirrorless di fascia media caratterizzate dallo stesso sensore CMOS da 16 Mpixel senza filtro passa-basso, autofocus a 49 punti con tecnologia DFD, processore d'immagine Venus Engine, funzioni esclusive come Post Focus e Focus Stacking. Medesima qualità d'immagine declinata in due varianti, una per chi predilige un'impostazione tipo reflex e la resistenza agli agenti atmosferici, l'altra per chi invece cerca la massima compattezza.

Panasonic DMC-G80 e GX80, stesso cuore in due corpi diversi

Introduzione

Panasonic Lumix DMC-G80

 

La G80 unisce la più recente tecnologia di doppia stabilizzazione (Dual I.S. 2) di Panasonic con la modalità 4K, Post Focus e Focus Stacking in un corpo macchina resistente alle condizioni atmosferiche più difficili.

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Panasonic Lumix DMC-GX80

 

Una mirrorless compatta per catturare la vita in movimento, ideale quindi per la street photography quando è richiesta la massima discrezione ma anche per viaggi e vacanze.

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Presentate rispettivamente a settembre e ad aprile dello scorso anno, le Lumix DMC-G80 e DMC-GX80 si pongono sotto la DMC-GX8 poiché adottano un sensore da 16 Mpixel al posto che da 20,3 Mpixel, un monitor LCD e non OLED e alcune parti del corpo macchina realizzate con materiali di minor pregio.

Tuttavia, dal punto di vista della versatilità, non hanno nulla da invidiare alla sorella maggiore: la GX80 la ricorda da vicino anche esteticamente, se non fosse per le dimensioni ancora più contenute e il mirino elettronico non angolabile.

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La Lumix GX80 (a sinistra) e la G80 (a destra): prestazioni simili in corpi macchina diversi

Il denominatore comune di questa coppia di mirrorless Micro Quattro Terzi può essere riassunto nei seguenti punti:

  • Nuovo stabilizzatore Dual I.S. (versione "2" per la G80) che combina lo stabilizzatore ottico a 2 assi eventualmente presente nell'obiettivo con quello a 5 assi integrato nel corpo macchina. Un sistema compensa le vibrazioni ad alta frequenza e l'altro a bassa.
  • Sensore Live MOS da 16 Mpixel senza filtro passa-basso per una più elevata risoluzione
  • Processore Venus Engine
  • AF a contrasto con tecnologia DFD, Post Focus e Focus Stacking
  • Sensibilità ISO compresa fra 200 - 25600 con possibilità di estenderla verso il basso a 100 ISO
  • Otturatore elettronico sino a 1/16.000 sec. con comando elettromagnetico
  • Mirino elettronico
  • Monitor touch
  • Video 4 K e Photo 4 K, modo Panorama, Time Lapse, Stop Motion Animation, Live Cropping
  • Connettività Wi-Fi che permette anche di utilizzare smartphone e tablet come telecomando per la fotocamera, gestendo da remoto parametri come messa a fuoco, apertura, tempo di scatto ecc.

Per le differenze fra le due macchine, vi rimandiamo al relativo video.

Il fatto di appartenere al mondo del Micro Four Thirds fa di queste mirrorless un ottimo compromesso fra prestazioni, dimensioni e... ventaglio di possibilità nella scelta di ottiche! Oltre infatti agli obiettivi Panasonic/Leica (28 modelli fra focale fissa e zoom), si possono montare quelli prodotti da Olympus (Zuiko), Sigma, Zeiss, Tamron ecc. Entrambe le macchine vengono fornite sia solo corpo che in kit.

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L'attuale parco ottiche Panasonic/Leica

La linea di accessori comprende un adattatore per usare gli obiettivi Quattro Terzi con le fotocamere Lumix G, 3 lampeggiatori e una luce LED per video, un battery pack per la G80, un microfono esterno, SD Card Panasonic fino a 256 GB, un telecomando a filo più altri di minore importanza.

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Scheda tecnica
  Lumix DMC-G80 Lumix DMC-GX80
Tipo mirrorless mirrorless
Sensore Live MOS Micro 4/3 Live MOS Micro 4/3
Risoluzione 16 Mpixel 16 Mpixel
Processore d'immagine Venus Engine Venus Engine
Sistema di ottiche Micro 4/3 Micro 4/3
Gamma sensibilità 100 - 25.600 (estesa) 100 - 25.600 (estesa)
Tempi di posa 60 sec. - 1/4.000 sec. 60 sec. - 1/4.000 sec.
Otturatore elettronico 1/16.000 sec. 1/16.000 sec.
Flash integrato si si
Syncro flash 1/160 sec. 1/160 sec.
Scatto continuo 9 fps 8 fps
Programmi di scatto iA/P/A/S/M/Movie/
C1/C2/Scene/Effetti speciali
iA/P/A/S/M/Movie/
C/Panorama/Scene/Effetti speciali
Schermo LCD 3" TFT LCD touch totalmente orientabile 3" TFT LCD touch inclinabile
Mirino elettronico, OLED, 2,36 Mpixel, campo visivo 100% elettronico, LCD, 2,76 Mpixel, campo visivo 100%
Video 4K, Full HD, HD, VGA 4K, Full HD, HD, VGA
Formati di memoria SD, SDHC, SDXC, UHS II SD, SDHC, SDXC
Dimensioni 128 x 89 x 74 mm 122 x 71 x 44 mm
Peso
(inclusa batteria)
505 g 426 g
Prezzo di listino
(solo corpo)
€ 849,99 € 549,99

Differenze e particolarità tecniche

G80 e GX80, le differenze...

Particolarità tecniche

Entrambe le mirrorless Panasonic in prova adottano il medesimo sensore Live MOS Micro 4/3 da 17,3 x 13 mm e 16 Mpixel di risoluzione, un valore apparentemente ridotto.

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Tuttavia, il fatto di aver omesso il filtro passa-basso si traduce, nella pratica, in una risoluzione percepita più elevata (circa il 10% superiore a quella del precedente sensore Micro 4/3 da 16 Mpixel), solo di poco inferiore a quella di una DMC-GX8 da 20 Mpixel:

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Risoluzione in funzione del numero di pixel verticali per alcune fotocamere reflex e mirrorless presenti sul mercato: si noti dove si posizionano le G80/GX80

Il processore d'immagine è il Venus Engine di tipo quad core, introdotto con la GX8. Il filtro integrato nel motore d'elaborazione del segnale, abbinato al Random Filter, riduce il rumore secondo ogni componente di frequenza per migliorare la resa dell'immagine anche nelle riprese ad alta sensibilità. Il nuovo Aperture Filter è in grado di controllare una gamma di frequenze ancora più ampia; regola la quantità di nitidezza in base alla frequenza della luce incidente sul sensore. Infine, il Venus Engine ha anche un forte impatto sulla riproduzione dei colori: tono, saturazione e luminosità vengono suddivisi su 16 "assi di regolazione" per valutare ogni singola componente cromatica nell'immagine ed apportare precise correzioni ove necessario.

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Venus Engine

DMC-G80 e GX80 adottano entrambe lo stabilizzatore dell'immagine Dual I.S, il primo che combina quello nell'obiettivo con quello integrato nel corpo macchina. Tuttavia, l'implementazione è leggermente diversa. Vediamo perché.

Base comune è lo stabilizzatore d'immagini integrato nel corpo macchina, a 5 assi, basato su un giroscopio ad alta precisione che rileva la velocità angolare delle vibrazioni e su un nuovo algoritmo che permette di ottenere un'efficacia pari a 4/5 stop, un risultato simile a quello ottenuto, per esempio, dall'Olympus OM-D E-M5 Mark II. In ogni caso, la stabilizzazione nel corpo macchina permette di compensare le vibrazioni di qualsiasi ottica, incluse quelle prive di O.I.S.

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Nel sistema Dual I.S. 2, quello adottato sulla G80, la stabilizzazione è mantenuta anche alle lunghezze focali più elevate in quanto i dati del giroscopio nella camera sono utilizzati per controllare il sistema di stabilizzazione ottica dell'obiettivo. Il che si traduce nella possibilità di ottenere un'efficacia di 5 stop e quindi di scattare con tempi 5 volte più bassi, persino alle lunghezze focali fino a 280 mm, quando l'efficacia dello stabilizzatore in camera decresce vistosamente. Di seguito sono riportate le differenze nei sistemi di stabilizzazione delle ultime mirrorless Panasonic (esclusa la recente DMC-GH5):

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Fra gli obiettivi attualmente compatibili con la stabilizzazione Dual I.S. 2 abbiamo il Panasonic Lumix G Vario 14-140mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. e il G Vario 12-60mm f/3.5-5.6 Asph. Power O.I.S. Per gli altri, bisognerà ricorrere ad un aggiornamento firmware. In termini di efficacia, ecco i risultati che siamo riusciti ad ottenere:

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Stabilizzatore inserito. G80 con 12-60 alla lunghezza focale equivalente di 120 mm. Il fatto che si possano ottenere foto "quasi" ferme a ¼ di sec. a tale focale è un risultato impensabile solo qualche anno fa
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Con lo stabilizzatore disattivato, già a 1/15 di secondo le foto sono mosse!

Il nuovo otturatore a comando elettromagnetico, al posto che a molla, è stato introdotto con la GX80 ed adottato in seguito anche sulla G80: riduce efficacemente gli shock generati dal movimento delle lamelle e minimizza il rumore durante lo scatto, che risulta di circa 78 dB contro, ad esempio, i quasi 90 dB di una Sony Alpha 6300! Raggiunge la massima velocità 1/16.000 sec.

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I vantaggi sono molteplici: una maggior silenziosità crea più opportunità di scatto: concerti, seminari, cerimonie dove la silenziosità è fondamentale. La riduzione delle vibrazioni riduce la possibilità di ottenere immagini mosse.

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Nella G80 è presente anche la funzione Electronic First Curtain Shutter (prima tendina dell'otturatore elettronica) che sopprime ulteriormente le vibrazioni e funziona sino a velocità di scatto di 1/2000 sec.
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