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Il papà di Doom punzecchia AMD e Nvidia sui driver grafici

John Carmack dice di essere migliore a ottimizzare rispetto ai programmatori che si occupano dei driver delle schede video.

Il papà di Doom punzecchia AMD e Nvidia sui driver grafici

John Carmack è una leggenda del mondo dei videogiochi, quindi quando parla non dice cose mai banali e spesso e volentieri fa scalpore. A margine della conferenza Oculus Connect 4 che si è tenuta nelle scorse ore (qui un resoconto) il papà di Doom ha tirato le orecchie agli sviluppatori dei driver di AMD e Nvidia.

"Spesso commettono errori", ha detto riferendosi agli aggiornamenti dei driver che possono creare problemi con alcune caratteristiche e ottimizzazioni. Carmack ha anche - ma forse scherzava, chissà - affermato di essere convinto di poter fare meglio degli sviluppatori di driver. "Lasciatemi fare cose specifiche di basso livello, so cosa sto facendo, me ne prenderò cura, voi prenderete decisioni che per me non saranno ottimali in molti modi", ha aggiunto.

john carmack

Secondo quanto riportato da PC Gamer la dichiarazione è stata fatta in un passaggio in cui discuteva di Oculus Go e varie tecnologie VR. È chiaro che Carmack non intendeva cercare un posto di lavoro di AMD o Nvidia, ma pungolare i due produttori a muoversi in modo più accorto nello sviluppo e pubblicazione dei driver. Inoltre è molto probabile che si stesse riferendo, implicitamente, al solo settore della realtà virtuale.

In ogni caso, è giusto dirlo, ottimizzare per una cosa specifica è un conto, ma farlo per decine di giochi ed esperienze è un altro. Ormai le release si susseguono a ritmo crescente e per quanti bug risolvano, altrettanti ne introducono.

Trovare la quadra in un lavoro così complicato non è certo facile, non vorremmo mai essere nei panni di chi sviluppa i driver per le schede video, ma l'invito - seppur un po' rozzo - di Carmack a lavorare meglio crediamo sia un buon consiglio, un suggerimento "da amico", quantomeno su cui pensare.

Allo stesso tempo il mitico John ha puntato il dito anche contro gli sviluppatori di giochi, che a suo dire non stanno facendo un buon lavoro nell'ambito della realtà virtuale. Ritiene infatti che l'industria stia mostrando una generale "indolenza", ovvero non si sta concentrando a dovere nell'ottimizzare i titoli per l'hardware attuale, in attesa di processori e GPU più potenti.

Secondo Carmack l'industria dovrebbe concentrarsi di più nell'ottimizzare per l'hardware di fascia bassa, in particolare per il mondo mobile, smartphone e simili. Il CTO di Oculus VR ritiene che proprio lavorare sul mobile, con tutti i limiti del caso, permetta di diventare programmatori migliori. "Non avrete mai la potenza di un computer sul mobile", ha aggiunto invitando tutti coloro che ritengono di non avere competenze giuste per tentare l'impresa a "uscire e trovarle".


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