Gigabit Society

“Gigabit” non è solo un’unità di misura per il calcolo della velocità delle trasmissioni digitali, ma l’elemento fondante di un cambiamento epocale che sta per investire ogni settore. 1000 Mbps basati su fibra (FTTH, fiber-to-the-home) non sono solo un obiettivo da perseguire entro il 2020, come chiede l’Europa, ma rappresentano un primo passo verso nuovi servizi che un tempo potevano essere solo immaginati.

Connettività domestica, telefonia mobile, medicina, intrattenimento, industria, trasporti, educazione e tanti altri ambiti verranno assorbiti da una rivoluzione immateriale. E questa produrrà cambiamenti nella società e nella vita quotidiana che andranno governati. Per farlo, al singolo cittadino-utente verrà richiesto di sviluppare una rinnovata sensibilità all’innovazione.

Come è sempre avvenuto in ogni rivoluzione tecnologica (con forti implicazioni sociali) solo l’informazione e la coscienza del cambiamento permetteranno di sfruttare al meglio ogni nuovo strumento. In fondo anche il concetto di privacy ha goduto di una rinnovata e diffusa attenzione solo dopo il successo dei social network.

“Gigabit Society” rappresenta la prospettiva di una società realmente interconnessa, dove il piano digitale non sarà più una dimensione parallela alla realtà fisica, bensì una declinazione del quotidiano.

Solo 20 anni fa ci si chiedeva reciprocamente: “Vai su Internet?”.

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