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Il PC dei lettori: spendere un sacco o usare la testa?

Francesco, dopo anni di configurazioni limitate dal budget, ha finalmente potuto investire di più denaro nel suo ultimo sistema. Il tutto però facendo le cose "con testa", o almeno provandoci.

Il PC dei lettori: spendere un sacco o usare la testa?

Avete mai sognato di avere diverse migliaia di euro a disposizione per realizzare il PC dei vostri sogni? Probabilmente sì, ma se date valore al denaro allora saprete anche che è possibile realizzare un sistema di tutto rispetto senza investire un capitale.

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Il lettore Francesco, emigrato a Ginevra da ormai 6 anni, ci ha scritto presentandosi con una domanda: "Bisogna dare più ascolto alla voce razionale o lasciarsi trasportare dalle passioni?" a voi la risposta, certi che risponderete in modo diverso, soprattutto in base alla vostra condizione economica.

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Francesco, ad esempio, si fece "il mazzo" per permettersi il suo primo vero computer, passando tre mesi a lavare piatti e un mese a fare il manovale. "Misi da parte circa 1000 euro con tanta fatica e, volente o nolente, dovevo farmeli bastare. Fra la razionalità e l'impeto della passione fui costretto a fermarmi e riflettere".

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Per anni il lettore ha dovuto fare di necessità virtù, barcamenandosi tra configurazioni non esaltanti. Almeno fino a oggi. "Sotto sotto ho sempre nutrito il sogno di possedere il computer migliore che potesse esistere, che mi permettesse di sfruttare al massimo quelli che per me sono dei veri e propri viaggi, i videogiochi. Ed ecco che dopo parecchi anni, il sogno di quel ragazzino, è diventato la realtà (quasi) di un adulto. Adesso fortunatamente il budget non è più un limite, ma ho conservato un forte senso di fare le cose con logica".

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Così Francesco ha creato un computer che descrive come "quasi il massimo che al momento si possa avere, ma non un massimo che vola oltre i confini dell'esagerazione, è un massimo razionale". Curiosi di scoprirne i componenti? Anche noi!

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Nella sua ricerca del "massimo razionale" Francesco ha optato per un Core i7-7700K. Inizialmente in ballottaggio con il Core i5-7600K, l'attuale top di gamma Intel l'ha spuntata perché "oltre che il massimo per il gaming è anche un investimento per il futuro; le frequenze stock sono sensibilmente superiori e l'Hyper-Threading offre vantaggi con la maggior parte dei software. Ho aspettato l'uscita dei Ryzen per beneficiare di un eventuale calo di prezzo delle CPU Intel che purtroppo non c'è stato".

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Il sistema di raffreddamento della CPU è un Arctic Liquid Freezer 120. "Con il vecchio Core i5-2500K faceva faville. Con il Core i7-7700K performa di meno, ma non c'è male: senza overclock, durante le sessioni di gaming più intense, la temperatura della CPU si attesta fra i 65 °C e 70 °C".

La scheda madre è una MSI H270 Gaming M3, una scelta insolita per chi ha un processore della serie K. "Ho pensato che il Core i7 di per sé fosse già spinto di fabbrica. Non così tanto da impedire l'overclock, ma siamo lontani dai fasti del glorioso 2500K; e poi, correggetemi se sbaglio, l'overclock accorcia la vita dei componenti e tende a rendere meno stabile l'intero sistema. SLI o CrossFire? Problemi di compatibilità, di alimentazione, di dissipazione, rumorosità... troppo impegnativo e costoso rispetto al risultato, a mio parere. E quindi perché mai prendere un chipset Z270? Per me, sarebbe stato un spreco, quindi ho optato per un H270". Sicuramente qualcuno avrà da ridire.

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La MSI H270 Gaming M3 è stata scelta per la possibilità di montare gli SSD NVMe M.2 e l'USB 3.1 Gen 2, oltre a essere esteticamente bella a vedersi e dotata di PCI Express rinforzati in acciaio. Sulla motherboard trovano spazio due moduli da 8 GB di memoria Corsair DDR4 Vengeance LP a 2133 MHz. Per quanto riguarda la scheda video, Francesco ha messo da parte un po' di ragione per la passione acquistando una GTX 1080 Ti Founders Edition.

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"Comprare una GTX 1080 di seconda mano sarebbe stata la scelta più furba. Ho visto offerte a 300 euro! Tuttavia non sarebbe stata il top del top per impostare i dettagli al massimo, la risoluzione più alta possibile e giocare al massimo della fluidità anche con quei giochi che peccano e pure tanto di ottimizzazione (...qualcuno ha detto No Man's Sky? Ark? Homefront The Revolution?...)".

"Le performance del PC sono più che ottime a mio avviso: il computer si avvia in circa 20 secondi. Rise of the Tomb Raider a 2560x1440p su Ultra fa da 80 a 100 fps; a 3440x1440p rimane sempre stabile sopra i 60 fps. No Man's Sky a 3440x1440p tutto su ultra e anti-aliasing in post processing gira fisso a 60 fps, mentre a 2560x1440p sta sui 90 fps. Mass Effect Andromeda a 3440x1440p gira intorno ai 55-60 fps, mentre a 2560x1440p si attesta a 70-80 fps. Call of Duty Infinite Warfare a 4K (usando DSR) viaggia da 80 a 100 fps".

L'unico gioco che mette a dura prova questa configurazione al momento è Ghost Recon Wildlands: a 3440x1440 per farlo girare intorno ai 60 fps bisogna ridurre qualche dettaglio grafico, a 2560x1440 tutto su ultra gira invece in media a 60 fps, ma durante le scene in cui è presente particolato e illuminazione volumetrica scende al picco minimo di 45 fps. "Più di metterci una GTX 1080 Ti e un 7700K cosa dobbiamo fare? È un gioco tosto ma stupendo!", afferma Francesco.

Il comparto dell'archiviazione si compone di un Crucial MX200 da 64 GB riciclato dalla configurazione precedente, due SSD OCZ da 480 GB, un hard disk da 1 TB e uno da 1,5 TB. "Nvidia suggerisce di usare un alimentatore da minimo 600 watt, ma ho pensato che Nvidia si volesse rivolgere anche a quegli utenti che hanno un 600 watt di bassa qualità. Per cui decisi che il mio SuperFlower da 550W potesse andare bene, e in effetti va alla grande".

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Il tutto è stato inserito in un case Cooler Master MasterCase 5, in cui Francesco ha aggiunto due ventole Antec da 140 e 120 mm "vecchie di 8 anni che però, con mia sorpresa, sono silenziose tanto quanto le ventole preinstallate nel MasterCase 5".

Con una GTX 1080 Ti il monitor non poteva ovviamente essere un Full HD e così il lettore ha optato per un Samsung Ultrawide da 34 pollici, che a dire il vero aveva già da un anno. "Non ha il G-Sync e non supera i 60 Hz, ma offre una buona resa cromatica, un buon tempo di risposta e soprattutto ha una risoluzione di 3440x1440".

"Non rinuncerei più al formato ultrawide dopo averlo provato e salire di livello con un Acer Predator o un Asus ROG per avere 3440x1440, 100 Hz e G-Sync vorrebbe dire spendere 1000-1300 euro solo per il monitor: verrebbe assolutamente meno la razionalità".

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"Avevo anche un piccolo 24" Full HD a 120 Hz, che però usa una connessione DVI dual link. Finora non c'è stato verso di farlo funzionare a 120 Hz tramite l'adattatore fornito da Nvidia insieme alla scheda grafica; ho letto che potrebbe essere dovuto al fatto che i connettori DisplayPort della GTX 1080 Ti non supportano il dual mode e pertanto servirebbe di un adattatore DP - DVI dual attivo che mi costerebbe quanto lo schermo sul mercato dell'usato. Dal supporto Nvidia mi hanno risposto che in realtà la GTX 1080 Ti monta delle DisplayPort dual mode: purtroppo non sono riuscito ancora a farlo funzionare a 120 Hz. Se avete dei consigli li accetto ben volentieri".

Per il futuro Francesco non ha in mente grandi rivoluzioni, sta meditando infatti se acquistare un SSD Samsung 960 EVO da 500 GB, che però ahinoi costa ancora parecchio.

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