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PIN unico a febbraio per i cittadini digitali italiani

Incredibile ma vero: da febbraio si potrà fare richiesta del PIN unico per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. I primi tre Identity Provider sono Poste Italiane, Infocert e Telecom Italia.

PIN unico a febbraio per i cittadini digitali italiani

Basta con la Babele di codici, user e password da tenere a mente per pagare la retta dell'asilo nido o la tassa sui rifiuti! Il PIN unico (SPID) per dialogare online con tutte le amministrazioni pubbliche e accedere ai servizi digitali è più vicino. Da febbraio sarà possibile farne richiesta, fa sapere il direttore generale dell'Agenzia per l'Italia digitale (AGID), Antonio Samaritani. Ci sono già i primi tre Identity Provider accreditati – InfoCert, Poste Italiane e Telecom Italia Trust Technologies - cioè le aziende che forniranno tecnicamente il PIN. Altri si aggiungeranno fino alla fine di gennaio, quando saranno chiuse le convenzioni e poi si dovrebbe partire sul serio.

SPID Servizio pubblico identità digitale

Cos'è esattamente il PIN unico (SPID)? Si tratta di un codice identificativo per ogni singolo cittadino e impresa che consentirà di accedere a quasi tutti i servizi digitali della pubblica amministrazione, come ad esempio INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Regioni e Comuni. Insomma, non sarà più necessario andare di persona negli uffici della PA e si potrà svolgere ogni pratica burocratica via PC, smartphone e tablet. Entro la fine del 2016 permetterà anche di pagare multe, bolli, tasse statali, locali, universitarie e scolastiche. Nel 2017 verranno inclusi tutti gli altri servizi PA esclusi dalla prima infornata.

In concomitanza con l'avvio dell'attività dei gestori di identità digitale – dice AGID - saranno oltre 300 i servizi online della PA accessibili tramite SPID. Inizieranno sei Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia), Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Agenzia per l'Italia Digitale, il Comune di Firenze.  Entro 24 mesi tutta la pubblica amministrazione dovrà permettere l'accesso ai propri servizi digitali tramite credenziali uniche SPID.

pagoPA
PagoPA

Al PIN unico si aggiungerà presto il sistema di pagamenti elettronici pagoPA, che permetterà a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi pubblici. Tra gli enti che hanno già aderito ci sono Equitalia, l'INPS per il versamento dei contributi volontari relativi al sistema pensionistico e 19 tra regioni e province autonome per il pagamento di bollo auto e ticket sanitario. Le PA centrali sono presenti con 10 ministeri, due enti previdenziali e assistenziali e 52 altre amministrazioni.

Presto – promette AGID – ci sarà il portale unico ItaliaLogin, per dialogare con tutta la burocrazia italiana. Sembra quasi incredibile!

 

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