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La polizia inglese: "Favorisca il dito, devo identificarla"

La Polizia del West Yorkshire avrà in dotazione i primi scanner portatili di impronte per identificare sospettati di reati e non solo. Il sistema sfrutta due database con 12 milioni di schede di tutti i pregiudicati e immigrati.

La polizia inglese: "Favorisca il dito, devo identificarla"

Nelle prossime settimane la Polizia del West Yorkshire verrà dotata di 250 scanner biometrici portatili da abbinare agli smartphone per consentire il rilevamento delle impronte in tempo reale durante i controlli in strada.

In pratica nella contea metropolitana formata da Bradford, Calderdale, Kirklees, Leeds e Wakefield le forze di polizia saranno in grado di identificare ogni sospetto rilevando le impronte digitali e interrogando in remoto i database IDENT1 e IABS che raccolgono 12 milioni di schede di tutti i pregiudicati e immigrati.

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In verità IDENT1 vanta anche i dati di tutti coloro che sono finiti in custodia e i presunti colpevoli non condannati. Le norme prevedono una sorta di diritto all'oblio in questi casi, ma scatta dopo qualche anno. IABS contiene invece tutte le impronte dei non-residenti stranieri che hanno varcato i confini.

Il Dipartimento degli Interni (Home Office) ha confermato che la app è già disponibile per 5500 agenti, ma entro la fine dell'anno il sistema Biometric Services Gateway sarà adottato da altre 20 forze di polizia del paese.

Nel Regno Unito hanno pensato di puntare su questa strada per ridurre al minimo i tempi di identificazione e incrementare l'efficienza operativa degli agenti. Si calcola che un poliziotto con questa nuova modalità potrebbe risparmiare mediamente 1 ora di tempo al giorno, poiché oggi per un'identificazione accurata c'è sempre bisogno di un passaggio in commissariato.

"Gli scanner usati dalla Polizia del West Yorkshire costano meno di 300 sterline (al cambio 338 euro) - il 10% del costo degli attuali sistemi di riconoscimento impronte impiegati nelle centrali. I dispositivi comunque non archiviano le impronte scansionate. Una volta eseguita la procedura, ogni informazione viene cancellata dalla memoria.

Si parla anche di un impiego più banale, ad esempio in caso di guida in stato di ebbrezza. In pochi minuti si può sapere se un automobilista fermato abbia una patente sospesa oppure sanzioni a tal riguardo. Anche il trattamento medico per persone prive di conoscenza, magari in caso di uso di droga, oppure l'identificazione immediata di criminali deceduti.

Secondo Martha Spurrier, direttore dell'associazione per i diritti civili Liberty, l'uso di questa tecnologia potrebbe contribuire ad alimentare gli attriti con le minoranze etniche che spesso sono soggette a fermo e perquisizioni.

E in effetti la policy britannica sull'impiego della biometrica manca ancora di un testo aggiornato, che dovrebbe essere pronto per giugno. Inoltre un comitato di indagine parlamentare sull'immigrazione proprio a gennaio ha scoperto che la lista delle persone interdette sarebbe caratterizzata da un margine di errore del 10 per cento. 

In Italia, al momento, non è in atto alcuna sperimentazione di questo tipo, hanno detto a Tom's Hardware fonti della Polizia di Stato. 

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