Porno in 4K per un'esperienza più vicina alla realtà

Il Porno 4K potrebbe davvero essere una rivoluzione: più di quanto non sia stato il 3D. L'editore Naughty America, attivo sul mercato online dal 2000, è convinto che l'altissima risoluzione applicata alla pornografia digitale potrebbe essere davvero un successo.

"I nostri clienti vogliono avvicinarsi il più possibile alla realtà, senza che questa sia di intralcio", ha commentato l'AD Andreas Hronopoulos, facendo un parallelo con gli appassionati di videogiochi. Il problema è che per ottenere 30 minuti con risoluzione di 3656 × 2664 pixel (o anche di più) ci vuole quasi 1 terabyte di spazio, e considerato che Naughty America pensa soprattutto allo streaming online vuol dire un grande investimento in server.

Porno 4K

Senza contare la fase di editing, che richiede macchine potenti. Lo stile "pop" di cui va fiero questo produttore californiano ha bisogno infatti ogni volta un trattamento grafico piuttosto impegnativo.

Hronopoulos ammette che l'investimento tecnologico è così grande che potrebbe rischiare la chiusura dell'azienda se il 4K dovesse dimostrarsi un fallimento. Oggi un porno 4K rientrerebbe in un segmento di nicchia: il mercato TV e monitor è ancora agli albori e i prezzi di listino sono inavvicinabili. Però è anche vero che giocando d'anticipo la leadership mondiale sarebbe praticamente scontata.

La strategia commerciale comunque è già stata definita: i contenuti 4K costeranno 34,95 dollari al mese; 10 dollari in più rispetto all'attuale offerta HD.

In sintesi si può affermare che il settore si sta iniziando a definire. Da una parte i grandi produttori di TV come ad esempio Samsung e LG; dall'altra i cinesi che si apprestano a scendere sotto la barriera dei 1000 dollari. È il caso ad esempio della TV 50 pollici Polaroid da 600 dollari svelata al CES di Las Vegas: pare che sbarcherà sul mercato in primavera per sbaragliare concorrenti come Vizio e Kogan

Per quanto riguarda i contenuti 4K invece si parla soprattutto di streaming e servizi satellitari. La sperimentazione è iniziata. Poteva mancare il porno?

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