La Porsche Panamera? Si guida con lo Huawei Mate 10 Pro

Una pista, una Porsche Panamera, un cane. A bordo della sportiva c'è un uomo, ma a pilotare la macchina è uno smartphone, precisamente lo Huawei Mate 10 Pro. La Panamera accelera poi scarta per evitare il cane e prosegue per un pezzetto prima di frenare. Esperimento (riuscito) o operazione di marketing? Un po'entrambe le cose.

Come ricorderete, lo scorso ottobre Huawei introduceva il phablet Mate 10 Pro, la cui caratteristica principale era rappresentata dall'integrazione di una NPU (Neural Processing Unit), ovvero un'unità di calcolo neurale che gestisce il machine learning di un'IA. È chiaro che il brand ha realizzato il video a puro scopo promozionale per il proprio smartphone, per mostrare le capacità di gestione dell'IA in ambiti ti differenti da quello per cui è utilizzata, ossia riconoscere i volti e i contesti ambientali e impostare la fotocamera per ottenere i risultati migliori. Dopotutto la caratteristica principale del machine learning è proprio la flessibilità e il video lo dimostra.

huawei road reader

In sole 5 settimane infatti il team di tecnici di Huawei ha scritto il software ad hoc e, mentre un esemplare di Porsche Panamera veniva modificato per consentire la guida automatica, l'IA del telefono veniva addestrata a riconoscere gli animali e a evitarli, azione apparentemente semplice che però richiede di comprendere anche cos'è una strada, dove finisce, dove inizia e come far partire, guidare e fermare un'automobile. Non esattamente uno scherzo in sole 5 settimane.

Chi ci ha voluto vedere solo un'operazione commerciale e il compimento di un'azione che qualsiasi sistema di evitazione ostacoli potrebbe fare semplifica eccessivamente l'argomento. La Panamera non si limita infatti a inchiodare dinanzi a un ostacolo di qualsiasi tipo, ma frena per rallentare, scarta e procede oltre, poi si ferma. È un po' poco per un'auto a guida autonoma? Anche 5 settimane di lavoro sono poche e la Panamera non aveva telecamere, LiDAR e tutto l'armamentario tipico delle vere auto autonome.

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Ovviamente la piccola NPU integrata nel Mate 10 Pro non potrebbe processare la mole di dati utile a far avanzare un'auto su un'autostrada o nel traffico in piena sicurezza, ma in un modo semplice e intuitivo, ci dà un piccolo assaggio di cosa sono in grado di fare queste IA, oggi. E chissà cosa ci riserva il futuro.

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