Portate i bambini nel meraviglioso mondo delle invenzioni

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Qualcuno ha inventato quello di cui ogni giorno beneficiamo nella nostra quotidianità. Per gli adulti è scontato, ma per un bambino non lo è affatto

, e quando gli si spiega per la prima volta che premendo l'interruttore si accende la luce in casa perché qualcuno ha inventato la corrente e la lampadina (non adiamo oltre) - e che una volta al loro posto c'erano le candele - l'effetto wow è quasi assicurato. Lo stesso vale per gli aerei, i treni, gli occhiali, la fotografia e molte altre cose.

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Intavolare un discorso del genere con un bambino è ben diverso che con un adulto. Prima di tutto perché a molti "grandi" spesso non importa un accidente di chi ha inventato cosa e perché, basta il fatto che ci sia e che non si tornerà indietro. In secondo luogo perché dopo il primo racconto il "piccolo" inizierà nella maggior parte dei casi a guardarsi attorno e a chiedere chi ha inventato tutto quello che gli sta attorno, dalla lavatrice al pupazzo di pezza - e lì iniziano i problemi per i genitori.

Internet è una risorsa più che sufficiente per rispondere a domande di questo tipo, ma come sempre la difficoltà non è trovare una risposta ma saperla riproporre al bambino in modo che la capisca, s'interessi e non si annoi. Una indicazione più che ottima in questo caso è "I segreti delle invenzioni" di Edizioni Usborne, un classico libro a finestrelle che introduce al meraviglioso mondo delle invenzioni i bambini indicativamente fra 5 e 8 anni.

Anche se non sono amante delle finestrelle, e se per un bambino di 8 anni possono sembrare ormai superate, devo riconoscere che l'argomento a volte difficile da spiegare diventa meno indigesto con questo sistema: da una parte lascia libero il bambino che sa già leggere di fare un percorso di scoperta nel senso più concreto del termine, dall'altro chi ancora non legge viene affascinato dalle figure nascoste mentre il genitore narra.

Si parte con il rispondere alla domanda più semplice: che cos'è un'invenzione, per passare alle storie affascinanti delle invenzioni più famose, come quelle degli aerei, che si prestano ad essere riassunte tramite immagini. Non c'è tutto, e questo dal mio punto di vista è positivo. In primo luogo perché una volta terminato il libro il genitore avrà ormai capito come si presenta un argomento del genere, quindi saprà da solo "pescare" contenuti da Internet e riproporli.

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In secondo luogo perché la lettura di un libro come questo può (e a mio avviso dovrebbe) essere un'attività preliminare a qualcosa di più. Per esempio, io ho proposto per la prima volta il libro a mia figlia quando aveva 4 anni, la settimana successiva l'ho portata al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano per farle vedere dal vivo le locomotive e altri oggetti "antichi", che per lei hanno avuto un fascino maggiore proprio perché ne avevamo letto la storia. Abbiamo ripercorso la storia degli aerei al museo del volo di Volandia, e quando è inevitabilmente spuntata la domanda su chi ha inventato il cinema siamo approdati al Museo Nazionale del Cinema di Torino.

A volte dimentichiamo che abbiamo la fortuna di abitare in un Paese che trabocca di musei in tutte le regioni, e in cui c'è tutto quello che serve per mostrare concretamente a un bambino quello di cui si è letto o discusso, facendo diventare l'esperienza già di per sé istruttiva della lettura di un libro, un'avventura avvincente.

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