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Recensione - Test del Toshiba Portégé Z830 e dell'Acer Aspire S3, i primi due ultrabook in commercio a confronto.

Prestazioni generali

Una delle linee comuni degli ultrabook riguarda le prestazioni: secondo Intel questi ultrasottili non dovrebbero richiedere troppi compromessi, e dovrebbero garantire una velocità di elaborazione sufficiente per svolgere le attività di produttività e di intrattenimento multimediale senza problemi. Ovviamente da questa selezione sono tassativamente esclusi i giochi: chi ama questo tipo di attività è avvisato, guardi altrove.

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - PC Mark Vantage

Anche se non ci si aspettano prestazioni eccezionali, la pretesa era almeno quella di riuscire a eseguire senza problemi le attività più comuni, un compito che non dovrebbe nemmeno essere troppo difficile considerato che entrambi i prodotti montano un drive SSD.

A confermare questo è il benchmark sintetico PC Mark Vantage, in cui l'Aspire S3 ha riscosso maggiore successo grazie alla CPU più veloce, concludendo con un punteggio definitivo di 9.788 punti. Il Toshiba con CPU Core i5 ha fatto leggermente meno, ma comunque si è mantenuto su valori notevoli, con 9.030 punti.

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - 7-zip

È importante sottolineare che il Toshiba Portégé Z380 che abbiamo ricevuto in prova aveva preinstallato un sistema operativo a 32 bit, che ci ha costretti ad eseguire i test in questa modalità e non a 64 bit come di consueto. Tuttavia, come noterete, alcuni punteggi mancano perché applicazioni come Acrobat e Photoshop sono incluse nella nostra suite di test solo a 64 bit, quindi non è stato possibile farle funzionare.

Uno dei programmi che non abbiamo potuto usare è 7-Zip, per il quale abbiamo quindi come riferimento il solo punteggio dell'Aspire S3, che si è rivelato leggermente più lento dei prodotti che abbiamo scelto a titolo di confronto. Il test è infatti stato portato a termine in un minuto e 13 secondi. In ogni caso il primo classificato è avanti per soli quattro secondi

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - WinZip

WinZip è stato eseguito con successo su entrambi gli ultrabook in prova, che hanno impiegato sostanzialmente tempi identici attorno ai tre minuti e 20 secondi, perfettamente allineati con i sistemi di raffronto. Questo test è eseguito sfruttando un disco RAM, quindi la velocità del supporto di archiviazione non ha alcun peso: ecco perché i sistemi, nonostante dotazioni differenti, hanno fornito risultasti simili. 

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - Cinebench

Non è da escludere che gli ultrabook si possano usare per attività video, che abbiamo simulato tramite il test CineBench. In questo caso a punteggio maggiore corrisponde la prestazione migliore, quindi l'Aspire S3 si è rivelato leggermente più veloce dei concorrenti. Un risultato scontato, tenuto conto che nella configurazione che abbiamo provato l'Aspire è più potente grazie alla CPU Core i7. Gli altri portatili del gruppo comunque riescono a fare un po' meglio, anche se non molto.  

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - HandBrake

Con HandBrake, che esegue la transcodifica di un tipico DVD da 2,9 GB, invece, il Portégé è stato più veloce con un tempo di tre minuti e 10 secondi, contro i tre minuti e 39 secondi dell'Aspire S3. La differenza viene messa in rilievo dal grafico, ma in realtà a occhio nudo sarebbe difficile cogliere questo distacco. Di nuovo il migliore del gruppo si riconferma il Satellite R830, che ha chiuso la prova in due minuti e 46 secondi: in questo caso la differenza è percepibile senza il cronometro alla mano.

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - Lame

Con Lame torna ad essere più veloce l'Aspire, anche se con un vantaggio decisamente risicato, appena superiore al margine di errore del test: un minuto e 58 secondi, contro due minuti e 2 secondi del Portégé. In questo test tutti i sistemi sono allineati sullo stesso tempo, quindi nelle attività di transcodifica audio si equivalgono.

Toshiba Portégé Z380 e Acer S3 - Adobe Photoshop CS4

L'ultimo test del nostro gruppo di prova riguarda l'elaborazione di immagini con Adobe Photoshop, che è un'attività ormai piuttosto comune non solo fra gli appassionati di tecnologia. Anche in questo caso non è stato possibile eseguire la prova con Portégé Z830 di Toshiba, svantaggiato dal sistema a 32 bit. L'Aspire S3 ha impiegato quattro minuti e 28 secondi, battuto sia dal Satellite R830 sia dall'Asus U36S, che si sono eguagliati con 3 minuti e 54 secondi e uno scarto di un solo secondo, ascrivibile al margine di errore. 

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Valutazioni generali e conclusioni

Nonostante rientrino nell'esordiente categoria ultrabook i due prodotti in prova hanno caratteristiche che ne delineano due indirizzi d'impiego differenti. Il Portégé Z380 ha un focus maggiore sull'ambito aziendale, considerata la presenza del chip TPM e del lettore di impronte digitali, oltre che dai test che ne certificano la resistenza a cadute, urti e schizzi d'acqua sulla tastiera. L'Aspire non ha nulla di tutto ciò, quindi si rivolge maggiormente agli utenti consumer che cercano un prodotto ultraportatile.

Toshiba Portégé Z830 - Clicca per ingrandire

Questa distinzione emerge anche dall'analisi dei pannelli LCD: opaco quello del Toshiba, lucido quello dell'Acer. La qualità costruttiva si equivale grazie alle indicazioni di Intel che hanno imposto una scelta ristretta di materiali di qualità fra i quali optare.

Altra differenza che si rivelerà essenziale per molti utenti riguarda la dotazione di porte di connessione: il Portégé offre tre connettori USB di cui uno di tipo 3.0, disposto sul lato destro della base, mentre l'Aspire S3 prevede due sole porte USB 2.0 sul retro. Nel primo caso, inoltre, oltre all'uscita video HDMI c'è anche la classica VGA, assente sull'Aspire.

Per quanto riguarda le prestazioni i due sistemi sono sostanzialmente equivalenti, con qualche variazione a vantaggio della soluzione di Acer, che ci ha inviato un modello con CPU Core i7 che troverete in commercio solo in un secondo momento. 

Acer Aspire S3 - Clicca per ingrandire

La versione definitiva avrà lo stesso Core i5 installato sul Toshiba in prova. Anche in questo caso è prevista una differenza importante: il modello che troverete nei negozi avrà un Core i3, quindi sarà verosimilmente un po' più lento, però potrà beneficiare dell'unità SSD per garantire comunque un livello di prestazioni più che accettabile.

Nel confronto con i prodotti ultrasottili preesistenti che rientrano nella stessa fascia di prezzo degli ultrabook non presentano un salto né nelle prestazioni né nell'autonomia: a dimostrazione, il Toshiba Satellite R830 registra performance migliori in quasi tutti i comparti. Sicuramente il rapporto peso/dimensioni costituisce un buon vantaggio per i nuovi sistemi, ma spesso la differenza è sottile, come nel caso dell'R830, e non tale da giustificare la scelta di un ultrabook al posto di un altro prodotto.

Discorso differente è quello inerente il Portégé, che per la dotazione accessoria di sicurezza e protezione dati potrebbe entrare in concorrenza con gli ultraportatili classici aziendali, che hanno prezzi decisamente più alti a fronte di prestazioni tutto sommato analoghe.

Il maggiore vantaggio offerto dagli ultrabook è la ripresa dallo standby in un paio di secondi o meno, con la conservazione delle informazioni in memoria per oltre dieci giorni, senza compromettere la durata della batteria. E' una caratteristica che i notebook di tipo tradizionale non offrono e che consente un uso molto più dinamico del prodotto: invece di chiudere tutte le applicazioni e spegnerlo basta abbassare il coperchio, per poi ritrovare tutto perfettamente funzionante e in un lampo quando si vuole riprendere la propria attività.

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