Poste Mobile, la fatturazione mensile non porterà aumenti

Anche Poste Mobile si adegua ai dettami della Legge 172/17 che impone il ritorno alla fatturazione mensile, ma come Tiscali Mobile e diversamente da quello che faranno altre telco italiane, l'operatore virtuale rispetterà lo spirito del provvedimento e quindi non ricalcolerà il canone attuale passando da 13 a 12 mensilità. Il canone dunque resterà quello attuale, con un risparmio annuale per gli utenti di circa l'8,6%. La nuova fatturazione entrerà in vigore il prossimo 5 aprile 2018.

L'unica cosa a cui fare attenzione è la tempistica dei rinnovi, come spiega benissimo la stessa Poste Mobile in calce a ciascuna delle sue offerte: "Se l'offerta viene attivata il 15 aprile, i successivi rinnovi avverranno sempre il giorno 15 di ciascun mese, ossia il 15 maggio, il 15 giugno e così via. Per i già Clienti che hanno attivato un piano prima del 5 aprile 2018, il giorno di riferimento per il rinnovo del costo coinciderà con quello del primo rinnovo successivo al 5 aprile 2018.

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Ad esempio, per le offerte già attive che si rinnovano il 10 aprile, i successivi rinnovi avverranno il 10 maggio, il 10 giugno e così via. Nel caso in cui l'attivazione/rinnovo della tua offerta avvenga il 31 del mese, il rinnovo successivo avverrà l'ultimo giorno del mese seguente: ad esempio un'offerta con attivazione/rinnovo il 31 maggio, avrà i successivi rinnovi il 30 giugno, il 31 luglio e così via".

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Un plauso dunque anche a Poste Mobile, non solo per aver rispettato lo spirito della Legge appena approvata al contrario di altri competitor, ma anche per aver applicato la massima trasparenza dando al cliente la certezza della data di rinnovo grazie al sistema appena descritto.    

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