Provato Radical Heights, la nuova scommessa di Cliffy B.

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Cliff Bleszinski. Stiamo parlando dell'istrionico game designer al quale dobbiamo la nascita  di brand quali Unreal Torunament e Gears of War. Un icona della precedente generazione di console in grado di smuovere le masse, al pari di una rockstar, semplicemente presentandosi con un Lancer alla Game Developers Conference del 2008. Lo stesso Cliffy B che in molti piansero quando decise di abbandonare Epic Games, lasciando orfana la celebre "squadra Delta" del suo padre spirituale. Dopo incominciò un intenso tracollo mediatico dove nell'occhio del ciclone si trovavano: Boss Key Production, la software house indipendente fondata dopo la separazione da Epic, Lawbreakers (un Party Shooter  altamente punitivo, uscito incompleto e troppo in ritardo per competere con l'agguerrita concorrenza di Overwatch) è lo stesso nome di Bleszinski che, con la sua indole al vetriolo e la sua lingua tagliente, è stato sporadicamente al centro di polemiche più o meno grandi atti a insultare chiunque non abbracciasse la sua visione. Ora, dopo un breve periodo di silenzio, il nome di Boss Key Production ritorna prepotentemente con Radical Heights, un Battle Royale che, a detta dello stesso Cliffy B, si pone il difficile obiettivo di rivoluzionare il genere del momento. Incuriositi dalla moltitudine di pareri fortemente entusiasti e completamente negativi, che hanno invaso il web nei giorni scorsi, abbiamo deciso di spolverare la nostra fascia elastica rosa fluorescente e provarlo con mano.

 


Per comprendere appieno le modifiche effettuate alla canonica ossatura dei Battle Royale, è necessario immergersi nell'esagitato contesto in cui si svolgono le sfide di Radical Heights. In un'ambientazione che trasuda anni 80 da ogni pixel, e che riporterà alla mente dei veterani la caoticità del celeberrimo Super Smash TV (i più vecchi fra voi lo ricorderanno sicuramente), vi ritroverete a muovere un alter-ego virtuale, tutto "testosterone e colori al neon", in quello che si presenta come uno dei giochi a premi più irriverenti mai concepiti da mente umana. Armati solo di muscoli, tutine in spandex e BMX fiammanti, dovrete lottare contro gli altri 99 partecipanti per portare a casa il ricco montepremi in palio... e salvare la vostra vita. Un'incipit decisamente più trash e scanzonato rispetto a quelli post-apocalittici di PlayerUnknown's Battlegrounds e Fortnite, ma in grado di giustificare pienamente le "esagerazioni" e la frenesia di cui è ricolmo questo titolo.


Infatti tutte le variazioni sul tema, introdotte da Radical Heights, risultano perfettamente coerenti con gli eccessi dei format televisivi americani degli anni 80. Dopo esservi districati fra i menu introduttivi che vi permetteranno di personalizzare il vostro personaggio in ogni suo aspetto estetico verrete accolti nella zona di riscaldamento dalla voce di un conduttore televisivo, vero protagonista del titolo, esagitato e che non mancherà di strapparvi piu di una risata durante le vostre sessioni di gioco. Come tradizione vuole qui potrete prendere confidenza con i comandi di gioco, infastidire gli altri giocatori e mostrare il vostro spropositato ego compiendo evoluzioni a bordo di coloratissime BMX sulle rampe disponibili nella "warmup zone", in attesa di raggiungere il numero di partecipanti richiesto per lanciarsi nel vivo dell'azione.

E non c'è termine migliore di "lanciarsi" per descrivere l'inizio di una partita a Radical Heights. Non ci sono paracaduti o deltaplani qui... solo muscoli. Il vostro alter-ego capellone, infatti, verrà letteralmente scagliato sulla mappa di gioco a velocità discretamente elevata concedendovi giusto il tempo di comprendere dove atterrare per pianificare il vostro prossimo passo e, da novello Steven Seagal, atterrerà dopo un centinaio di metri di volo libero con una semplice capriola, senza spettinarsi o ferirsi e pronto a entrare in azione e a elargire piombo agli altri concorrenti. La prima cosa che salta all'occhio, osservando la mappa di gioco, è la sua suddivisione in caselle (simile a quanto si era già visto in The Darwin Project) strettamente correlata al primo elemento di diversificazione di Radical Heights rispetto agli altri Battle Royale. Il canonico "cerchio della morte", tipico del genere, atto a ridurre gradualmente l'area di gioco viene qui sostituito da un sistema randomico in stile battaglia navale dove ciclicamente un numero causale di "quadrati" sulla mappa vengono banditi, procurando un'ingente e costante percentuale di danno ai partecipanti che vi stazioneranno. Questa diversificazione risulta indispensabile per spostare l'azione di gioco sui due punti cardine su cui si basa il gameplay del nuovo titolo di Cliff Bleszinski: la frenesia e la centralità degli scontri a fuoco. 

Che Cliffy B sia sempre stato un amante degli shooter altamente frenetici e punitivi non è una novità. Radical Heights, infatti, prova a coniugare questa "forma mentis" all'interno del mondo più ragionato dei Battle Royale.

Seguendo fortemente la linea di pensiero di Cliffy B, e quindi accantonando brutalmente gli elementi survival di PlayerUnknown's Battlegrounds la deriva "arcade costruttiva" di Fortnite, Radical Heights sposta il focus sull'azione di gioco e sulla bravura dei partecipanti nello sparare. La randomicità di mutamento della mappa vi porterà, fin dalle prime fasi di gioco, a muovervi costantemente e, di conseguenza, a inanellare una serie sempre più frequente di scontri a fuoco tentando di raggiungere l'ambito "Final Shootout", una sorta di "finalissima" dove gli ultimi 5 concorrenti in gioco verranno invitati a raggiungere una sezione circolare della mappa entro il tempo limite per sfidarsi in un ultima sparatoria atta a decretare il vincitore della partita. A bilanciare la frenesia generale con la ricerca di risorse per difendersi subentra la seconda grande variazione sul tema introdotta da Radical Heights: il "vile danaro". 


Conoscerete benissimo anche voi la legge per la quale tutto a questo mondo ha un prezzo e la nuova creazione di Boss Key Productions abbraccia calorosamente questa forma mentis. All'interno del mondo di gioco, infatti, potrete recuperare denaro spaccando le casse dei negozi, uccidendo gli altri concorrenti per scipparli dei loro averi, oppure vendendo dei gadget ispirati alla cultura POP degli anni 80  che potrete trovare sparsi per l'area di gioco.

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Urgent Care Radical Heights


Tutti i soldi che raccoglierete all'interno di una partita li potrete spendere immediatamente in uno dei molteplici e luminosissimi distributori presenti in grado di fornirvi armi sempre più potenti o in una stazione di cura (che vi ricaricherà di un 15% di salute alla modestissima cifra di 50$). In alternativa potrete decidere di depositarli presso un comodo ATM (il Bancomat nostrano, per intenderci) per salvaguardarli  in un conto "off-shore" che vi permetterà di acquistare oggetti cosmetici nel menu principale o di cominciare il match successivo con qualche risparmio in tasca da investire subito in armi performanti per avvantaggiarvi rispetto agli altri concorrenti. Ovviamente la mappa è comunque pregna di armi, scatole misteriose e altre divertenti trovate atte a fornirvi "gratuitamente" numerose "bocche da fuoco" ma il saper gestire il proprio denaro durante una partita potrà fare davvero la differenza... soprattutto considerando che, una volta morti, tutti i soldi che avremo con noi verranno depredati e andranno persi per sempre. 

Se la meccanica del conto corrente risulta fresca e innovativa, ponendo costantemente il giocatore nella difficile scelta gestionale  di risparmiare o di girare per la mappa con le tasche piene di soldi alla ricerca di armamento migliore, allo stesso tempo rischia di di generare dei dislivelli non indifferenti fra gli utenti di Radical Heights proprio in virtù del fatto che un giocatore "benestante" risulta, seppur in minima parte, avvantaggiato durante le prime fasi della partita, potendo dirigersi celermente nel distributore di armi più vicino per rifornirsi una volta atterrato. Ben riuscito risulta, invece, il sistema economico riservato agli elementi cosmetici. Allo stato attuale potrete acquistare la maggior parte degli indumenti utilizzando la valuta "in-game" in alternativa all'esborso di soldi reali, con l'unico requisito di averli prima trovati all'interno dell'area di gioco. Un sistema che si è rivelato funzionale, diverso dalla concorrenza, capace di premiare i giocatori più assidui e stimolante nello spingerci a continuare a giocare alla nuova creatura di Cliffy B.

Abbiamo apprezzato come Boss Key productions abbia mostrato di  monitorare il rischio di fenomeni Pay2Win eliminando il Boost che incrementava del 10% il guadagno di dollari dai bonus contenuti nel Pacchetto Fondatore.

Se virtualmente tutti questi aspetti mostrano un titolo ricco di spunti interessanti, e con un potenziale futuro in grado di permettergli di ritagliarsi uno spazio nell'affollato mondo dei Battle Royale, quello che mostra chiaramente lo stato di "Extremely Early Access" di Radical Heights è il suo comparto tecnico. Attenzione però, non stiamo parlando del mero lato grafico dell'opera di Boss Key Productions. Essendo una versione pre-alpha non ci stupisce che l'ambientazione, capace di mescolare un set Hollywoodiano allo stile giocoso visto in Fortnite, sia spigolosa, priva di dettagli e con una moltitudine di texture ancora assenti. Le criticità, nello stato attuale del gioco, sono imputabili al "Gunplay" e, parzialmente, al comparto audio del titolo. Come abbiamo detto in precedenza uno dei punti cardine risiede negli scontri a fuoco quindi troviamo quanto meno necessario che le hit-box siano precise e che le armi restituiscano un feedback fedele e convincente. Allo stato attuale, purtroppo, entrambi questi punti vengono meno proponendoci un gunplay troppo semplicistico e di stampo arcade che risulta, di fatto, poco appagante. Sovente, inoltre, assistiamo a colpi andati a vuoto che non comprendiamo ancora appieno se siano imputabili ad un hitbox ancora in stato embrionale o a fenomeni di "lag" che, in ogni caso, risulterebbero comunque troppo frequenti durante le partite.

Anche il comparto audio risulta, purtroppo, incerto e poco affinato facendo venire meno una delle componenti più importanti per un Battle Royale. Seppure i commenti del presentatore e le reazioni del pubblico in studio risultano divertenti e in grado di smuovere l'azione costantemente, un mix dei volumi spigoloso e non accurato impedisce sovente di capire cosa succede attorno a noi non permettendoci di udire la direzione dei passi dei nostri avversari o percepire da dove provengano gli scontri a fuoco in lontananza, impedendoci quindi di pianificare ponderatamente i nostri spostamenti.

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Verdetto

In conclusione possiamo sostenere che Radical Heights è un titolo a tratti coraggioso e pieno di spunti che, se sviluppati sapientemente, potrebbero permettergli di competere tranquillamente con la concorrenza. I dubbi nascono tutti attorno alla delicata economia presente e dalle effettive novità che potrebbe portare nel mondo dei Battle Royale, molte delle quali avrebbero trovato sicuramente un'identità più definita in una tipologia di gioco diversa. Se il team di sviluppo di Cliff Bleszinski si rivelerà celere nel progredire e saggio nel bilanciare tutti gli elementi proposti in questa versione "Extremely Early Access" potremmo, però, davvero trovarci di fronte a un nuovo fenomeno di massa nel giro di pochi mesi. Per il momento, se siete affini al genere, il nosro consiglio è ovviamente quello di scaricarlo gratuitamente da Steam, immergervi in quanto di più trash gli anni 80 potevano offrirvi e farci sapere cosa ne pensate. Ovviamente con la consapevolezza di trovarvi di fronte a un prodotto ancora in un embrionale fase di sviluppo.


Tom's Consiglia

Se volete provare il titolo che ha reso i Battle Royale un fenomeno di massa, vi consigliamo caldamente di provare PlayerUnknown's Battleground.

 

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