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Quattro hard disk per portatili da 500 GB a 1 TB alla prova

Recensione - Test di quattro hard disk da 2,5 pollici. Hitachi Travelstar 7K750, Travelstar 5K1000, Toshiba MQ01ABD100 e Western Digital Scorpio Blue WD5000LPVT alla prova.

Quattro hard disk per portatili da 500 GB a 1 TB alla prova

Introduzione

Nel corso degli ultimi anni, la capacità negli hard disk da 2,5" è cresciuta notevolmente. Nonostante siano solitamente più lenti rispetto ai dischi da 3,5", le prestazioni delle soluzioni da 2,5" continuano migliorare per via della maggiore densità dei dati. Oggi persino i dischi da 2,5" con un ridotto consumo di energia riescono a raggiungere una velocità nel trasferimento sequenziale di oltre 85 MB/s, mentre i dischi più orientati alle prestazioni toccano i 100 MB/s.

In questo articolo andremo a recensire l'Hitachi Travelstar 7K750 e il Travelstar 5K1000, il Toshiba MQ01ABD100 e il Western Digital Scorpio Blue WD5000LPVT. Tra questi quattro modelli, solo il Travelstar 7K750 è pensato per offrire alte prestazioni. Il Travelstar 5K1000, il disco Toshiba e quello di Western Digital sono offerte "green", cioè verdi, focalizzate su una bassa rumorosità e un ridotto consumo di energia.

Indagine di mercato sugli hard disk da 2,5 pollici

Dei cinque principali marchi nel settore hard disk (Hitachi, Samsung, Seagate, Toshiba e Western Digital), solo tre sono veri produttori. La divisione hard disk di Hitachi è stata acquisita da Western Digital e quella di Samsung è finita nelle mani di Seagate. Così, mentre i dischi di Hitachi e Samsung vivono solo come marchi, le acquisizioni non hanno ancora avuto un impatto sulle rispettive gamme di modelli. Potete ancora scegliere tra una grande varietà di soluzioni da 2,5", tra cui modelli da 1 TB.

Anche se prodotti da un terabyte come il Toshiba MK1059GSM sono disponibili da più di due anni, l'innovazione nel settore dei dischi da 2,5" non si è fermata e la riduzione dello spessore ne è una prova. Se due anni fa aveste ordinato un disco da 1 TB per il vostro notebook, avreste potuto incappare in una sorpresa. C'erano buone probabilità che il prodotto non entrasse nel vostro portatile! Dato che la prima generazione di dischi da 1 TB solitamente usava piatti da 333 GB, la loro altezza era di 12,5 millimetri, troppo per la maggior parte dei notebook.

Piatti da 500 GB per hard disk da 1 TB

Con l'aumentare della densità dei piatti, questi problemi sono diventati sormontabili. La maggior parte dei dischi da 1 TB è passata a due piatti da 500 GB e un'altezza di 9,5 mm. In questo articolo il Toshiba MQ01ABD100 è formato da un singolo piatto con una densità di 744 Gb per pollice quadrato, seguito dall'Hitachi Travelstar 5K1000 che tocca i 694 Gb per pollice quadrato e dal Travelstar 7K750 che si ferma  502 Gb per pollice quadrato.

Il problema dello spessore del disco sta diventando sempre più un ricordo del passato, ma questo non significa che non dovete più controllare le specifiche tecniche dell'hard disk prima dell'acquisto. Caso vuole ad esempio che Western Digital venda ancora la versione da 12,5 mm del suo Scorpio Blue (WD10TPVT) da 1 TB, insieme allo Scorpio Blue (WD10JPVT) da 9,5 mm e con la stessa capacità.

Ci sono anche altri tipi di eccezioni, come i dischi con interfaccia PATA. Anche se questa interfaccia è ormai datata, alcuni produttori offrono ancora modelli equipaggiati con questo connettore. Per esempio, nella gamma Scorpio Blue di Western Digital troviamo ancora una manciata di soluzioni PATA. Fortunatamente la maggior parte dei dischi mobile ha almeno l'interfaccia SATA 3 Gbps. Soluzioni come l'Hitachi Travelstar 5K1000 e il Seagate Momentus XT raggiungono i 6 Gbps.

Advanced Format è ormai ovunque

Per avere un'altezza di 9,5 mm bisogna avere piatti con una densità di dati maggiore. Questo è per larga parte possibile grazie a miglioramenti come testine di lettura e scrittura più piccole e registrazione verticale, ma anche all'Advanced Format (AF). I settori AF hanno dimensioni da 4 KB, cioè sono otto volte più capienti dei settori da 512 byte standard. Rendendo ogni settore più capiente, ci sono meno gap tra loro e meno spazio sprecato per la correzione dell'errore. A seconda del produttore, la transizione all'Advanced Format è responsabile di un incremento della capacità dal 7 all'11%.

Dischi con capacità inferiore intrinsecamente non beneficiano molto dell'AF, e se i produttori lo volessero potrebbero essere realizzati con il vecchio formato. L'adozione dell'AF porta tuttavia un beneficio sui costi. Per concludere, l'IDEMA (il gruppo dei produttori di hard disk) ha decretato che, al primo gennaio 2011, tutti i dischi da 2.5" e 3.5" venduti tramite il canale di distribuzione devono essere compatibili con l'AF.

AF non porta solo riduzione di spessore e risparmio sui costi. Ha aiutato a superare il cosiddetto limite dei 2 TB negli hard disk da 3,5".

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