Queste Adidas sono stampate in 3D da rifiuti oceanici

Adidas ha realizzato una scarpa stampata in 3D e composta interamente da rifiuti recuperati dall'oceano. Il progetto è stato portato a termine grazie alla collaborazione di Parley for the Oceans, un'associazione il cui obiettivo è l'eliminazione dei rifiuti in plastica che finiscono in mare.

La scarpa è quindi fatta di reti da pesca e poliestere riciclato e, secondo Adidas, essa rappresenta le capacità dell'azienda nell'innalzare gli standard produttivi dell'industria. Però, almeno per il momento, si tratta solo di un bel prototipo di cui è difficile prevedere una commercializzazione in tempi relativamente brevi.

Adidas

La calzatura si basa sul concept di un'altra scarpa precedentemente realizzata da Adidas con la stampa 3D, ovvero la Futureconcept. L'ambizioso obiettivo di Adidas è quello di proporre calzature altamente personalizzate: il cliente entra in negozio, viene fatta una scansione del piede e, rilevato lo stile di corsa o camminata, la scarpa viene stampata sul momento.

La possibilità di unire tecnologia e personalizzazione a 360 gradi con l'utilizzo di materiali di recupero è certamente interessante, ma lo sarebbe ancora di più se il materiale impiegato fosse completamente sostenibile. Del resto l'operazione di recupero, ricomposizione e produzione 3D delle scarpe è di per sé un processo che impatta sull'ambiente. Un po' come il paradosso delle automobili elettriche, la cui produzione è ancora più dannosa delle auto convenzionali.

Ad ogni modo, la stampa 3D apre a scenari sempre più interessanti. Ora bisogna solo aspettare che tutti questi bei prototipi diventino realtà.

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