Rapporto Clusit, 500 miliardi di danni dal cyber-crimine

Tra il 2011 e il 2017 i danni provocati dal cyber-crimine sono quintuplicati e ora sono stimati in 500 miliardi di dollari, di cui 170 miliardi a carico dei semplici cittadini.

Un quadro spaventoso, che nel 2017 ha visto una escalation impressionante nell'attività dei pirati, con un aumento esponenziale di malware (+95%) che hanno colpito indiscriminatamente un miliardo di persone sul pianeta.

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Per quanto riguarda l'Italia, i dati non sono più confortanti. Si parla di danni per 10 miliardi di euro subiti nel corso dell'anno, con alcune specificità legate in particolare al nostro paese, come il fenomeno delle frodi telefoniche ai danni delle aziende che usano centralini VoIP, evidenziato dal rapporto Fastweb sugli attacchi registrati nel nostro paese.

Al di là della prevedibile crescita dei ransomware, tra le minacce analizzate nel rapporto si registrano anche nuove tecniche di attacco DDoS che prendono di mira le aziende attraverso una nuova strategia "mordi e fuggi", particolarmente insidiosa perché è in grado di mettere in crisi gli strumenti di difesa usati normalmente.

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