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Recensione Apple TV 4K

Nuova Apple TV con supporto al 4K e all'HDR alla prova. Un passo avanti per un ottimo media player.

Recensione Apple TV 4K

Che vi piaccia o meno, l'Apple TV è un ottimo media player. In realtà è più di questo, poiché con le App può facilmente diventare anche una console da gioco, ad esempio. Tuttavia in molti l'hanno adottata come strumento principale per guardare film tramite servizi di streaming come Netflix, o sistemi casalinghi, come Plex.

C'era qualcosa si cui si sentiva molto la mancanza sulla precedente Apple TV, cioè il supporto alla risoluzione 4K e all'HDR.

4K e HDR

Le principali novità per la nuova Apple TV sono appunto la risoluzione Ultra HD e il supporto all'HDR. Non a caso, per distinguerla da modello precedente, Apple la chiama proprio "Apple TV 4K".

Immaginiamo che chiunque ormai conosca queste due caratteristiche, ma considerando che l'Apple TV potrebbe essere una scelta interessante anche per chi non mastica la tecnologia tutti i giorni, facciamo un veloce ripasso.

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La risoluzione 4K è anche chiamata Ultra HD, e in termini più tecnici si fa riferimento alla risoluzione 2160p. Attualmente sono in vendita televisori che usano ancora la risoluzione Full HD (1080p) che è stato lo standard per anni. La risoluzione 4K moltiplica per quattro la densità dei pixel sullo schermo, che appunto sono quattro volte quelli che potete trovare a risoluzione 1080p. Ne consegue che, per contenuti nativi 4K, la definizione è nettamente superiore.

Più oscuro è il termine HDR, soprattutto perché questa sigla è stata "rubata" al mondo della fotografia, ma dovete sapere che l'HDR delle TV non è lo stesso di quello delle fotografie, o meglio, va oltre.

Per spiegarlo in maniera più semplice, una TV HDR è in grado di visualizzare non solo neri più profondi e bianchi più brillanti, ma anche una quantità di colori maggiore, che si traduce in immagini non solo più belle, ma soprattutto in sfumature migliori.

Insomma, 4K e HDR offrono, rispetto alla risoluzione 1080p, immagini più definite e colori migliori. Se non l'avete ancora fatto, quando acquisterete una TV del genere e visualizzerete un contenuto 4K HDR, vedrete a colpo d'occhio le differenze.

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La nuova Apple TV funziona anche con contenuti a risoluzione inferiore e non HDR, anche perché oggi solo una parte dei contenuti offerti in modalità digitale ha queste caratteristiche. Avrete però un assaggio della nuova risoluzione direttamente dalla schermata di tvOS, che per l'occasione è stato rivista e appunto resa compatibile con queste due caratteristiche.

Per quanto riguarda l'HDR, dato che esiste più di uno standard, l'Apple TV 4K è compatibile con HDR 10 e Dolby Vision, standard che verrà scelto in automatico dal media player.

Ricordatevi di usare un cavo HDMI 2.0, altrimenti non potrete accedere alle nuove funzioni. In altre parole se già avete una "vecchia Apple TV" collegata alla TV e volete sostituirla, dovrete dannarvi nel sostituire anche il cavo che avete saggiamente organizzato per mantenere ordine.

Upscaling

Oggi la maggior parte dei contenuti è ancora a risoluzione inferiore rispetto al 4K. Non significa che dovrete attendere anni perché la situazione cambi, l'Apple TV 4K è in grado di effettuare un upscaling delle immagini alla risoluzione 4K (e lo stesso vale al contrario, nel caso, per qualche motivo, vogliate collegarla a una TV Full HD).

Se usate iTunes per acquistare i film, sarete felici di sapere che il catalogo offre già moti titoli, e soprattutto che i prezzi non sono cambiati. I contenuti 4K hanno lo stesso prezzo dei contenuti precedenti a risoluzione inferiore. Inoltre, ogni film che avete già acquistato verrà convertito nella versione 4K HDR senza costi aggiuntivi, a patto che sia disponibile.

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I contenuti in 4K usano il codec H.265, che permette di contenere la dimensione dei file. Questa è una caratteristica importante, soprattutto se volete usare dei servizi di streaming, come Netflix o Amazon, e la vostra connessione non è fulminea. Peccato che YouTube non usi ancora il codec HEVC, infatti anche sulla nuova Apple TV quando userete la piattaforma video di Google sarete limitati alla risoluzione Full HD.

Apple Remote

L'Apple TV fisicamente non è cambiata, è ancora un piccolo parallelpipedo con i bordi smussati che offre unicamente il connettore per l'alimentazione, HDMI e porta Ethernet. Lo stesso vale per il telecomando, la cui unica piccola differenza è un anello bianco attorno al tasto home.

I pulsanti sono ridotti al minimo e tutto si effettua tramite l'area sensibile al tocco che, grazie a un'interfaccia realizzata ad hoc, permette di interagire come se fossimo alle prese con un touch screen.

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Non ci sono cambiamenti da questo punto di vista, piuttosto l'aggiornamento dell'iPhone a iOS 11 ha messo l'applicazione Apple Remote a portata di mano, direttamente dal "centro di comando". Se avete un iPhone, potete abbandonare il telecomando fisico, e usarlo per interagire con l'Apple TV. La presenza di una tastiera digitale velocizza di molto le interazioni, soprattutto con le app e i giochi.

A10X

Il cuore dell'Apple TV è il SoC A10X Fusion, lo stesso che troviamo all'interno degli attuali iPad Pro. Dal punto di vista prestazionale siamo davanti a un chip dall'elevata potenza, in grado di surclassare senza problemi i chip presenti all'interno di altri media player.

Questo chip permette di gestire la codifica HEVC a 10 bit direttamente a livello hardware, ma viene anche sfruttato dai giochi. In quest'ultimo caso, se non siete giocatori appassionati di Xbox o PS4, ma piuttosto vi piace giocare con lo smartphone, allora troverete nell'Apple TV un ottimo alleato, che vi permetterà anche di alzare il livello della sfida senza trasformarvi in hardcore gamer.

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Inizialmente l'obbligo di rendere i giochi compatibili con l'Apple Remote aveva un po' limitato la creatività degli sviluppatori, ma ora è possibile collegare all'Apple TV un joypad, o più semplicemente usare l'iPhone come joypad virtuale, per un maggiore controllo sui giochi che permette, quindi, di mettere le mani su gameplay più complessi.

Altre caratteristiche

Oltre alla connettività Ethernet Gigabit, potrete connettere l'Apple TV in modalità Wi-Fi, grazie alla compatibilità dual-band con lo standard AC.

È scomparsa la porta USB-C, presente sul modello precedente. Non potevate collegarci periferiche a piacimento, era una porta di servizio, a cui si poteva però accorrere nel caso di problemi per cercare di ripristinare l'Apple TV senza dovervi affidare al supporto tecnico.

Se collegherete più Apple TV alla stessa rete, e in ognuna sarà presente lo stesso account utente, potrete sincronizzare lo schermo. E se avete un paio di AirPods, si collegheranno automaticamente, così come avviene già tra gli altri dispositivi. Anche in questo caso è tutto collegato all'utenza iCloud.

Per quanto riguarda l'audio, il massimo standard supportato è ancora il Dolby 7.1, ma probabilmente verrà aggiunto il supporto ad Atmos con un aggiornamento software.

Verdetto

La nuova Apple TV si differenzia dalla precedente principalmente per il supporto alla risoluzione 4K e all'HDR, e offre un aumento di potenza notevole grazie al SoC A10X. La maggior potenza torna utile in ogni istante in cui userete l'Apple TV 4K, grazie a una risposta istantanea ai comandi, e soprattutto permette di usare giochi e app più complessi.

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La versione da 32 GB costa 199 euro, mentre se vorrete il modello da 64 GB dovrete spendere venti euro in più. La differenza di prezzo è limitata, ma se siete fruitori di contenuti in streaming, potrete risparmiare e acquistare il modello da 32 GB.

Anche perché la memoria verrà gestita attivamente, e il sistema eliminerà le app inutilizzate così da offrirvi sempre abbastanza spazio per provare nuovi giochi e app.

Esistono media player meno costosi, che offrono anche supporto alla risoluzione 4K e HDR. La maggior parte di questi sono basati su Android, e solo pochi tra questi offrono un'esperienza d'uso di alto livello. Se vorrete un dispositivo del livello dell'Apple TV 4K dovrete considerare, ad esempio, la Shield TV, che non ha un prezzo differente.

Se la vostra necessità è guardare Netflix, probabilmente non avrete bisogno dell'Apple TV, e la Smart TV stessa sarà sufficiente. Se tuttavia siete utenti appassionati, o se siete dei grandi divoratori di contenuti multimediali e quello a cui puntate è un'esperienza d'uso di alto livello, dovreste considerare l'Apple TV 4K tra le vostre scelte, soprattutto perché il prezzo non è differente rispetto a prodotti concorrenti dello stesso livello.


Tom's Consiglia

Potete acquistare la nuova Apple TV 4K direttamente dal sito di Apple a 199 o 219 euro.

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