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Recensione Asus MG279Q, monitor IPS da 27 pollici con AMD FreeSync

In questo articolo mettiamo alla prova il monitor Asus MG279Q, un display IPS da 27 pollici con tecnologia FreeSync di AMD. Come si confronta con il concorrente G-Sync Acer XB270HU?

Recensione Asus MG279Q, monitor IPS da 27 pollici con AMD FreeSync

Asus MG279Q

L'Asus MG279Q è un monitor ideale per un videogiocatore con una nuova scheda video AMD.

Asus MG279Q

Introduzione

Per molti anni i produttori hanno pubblicizzato alcuni schermi come monitor da gioco, corredandoli di caratteristiche come modalità d'immagine speciali, overdrive e molto altro. In verità a molti videogiocatori l'unica cosa che interessa è il refresh rate. In molti vanno in cerca di display con refresh superiore ai 60 Hz.

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Anche se un sacco di schermi CRT possono gestire una frequenza di aggiornamento più alta, fino a pochi anni fa gli schermi LCD erano ancorati a 60 Hz. Asus è stata la prima a produrre in volumi un pannello a 144 Hz e risoluzione 1080p con il monitor VG248QE. A questa soluzione sono seguite molte "imitazioni", che in comune avevano un aspetto: la tecnologia TN.

La profondità colore a 6 bit e la risposta veloce del pannello hanno permesso una buona esperienza di gaming, ma gli appassionati aspiravano alla qualità d'immagine superiore e agli angoli di visione maggiori degli schermi IPS. Fortunatamente in questo periodo il quadro è cambiato, con l'arrivo degli schermi QHD (2560x1440) di Acer e Asus.

Abbiamo già recensito lo schermo XB270HU di Acer con tecnologia G-Sync, e oggi diamo uno sguardo alla versione FreeSync di Asus basata sullo stesso pannello, arrivata sul mercato con la sigla MG279Q.

Il cuore è lo stesso per entrambi i prodotti: il pannello è realizzato da AU Optronics, ed è internamente noto come M270DAN02.3. È disponibile dal 2014 e lavora a 144 Hz nella sua forma standard. Non è richiesta alcuna ulteriore modifica, il che significa che funziona stabilmente e ogni sample opera alla frequenza d'aggiornamento di picco.

Asus MG279Q
Pannello IPS / W-LED, edge array
Dimensione 27 pollici / 16:9
Risoluzione, refresh rate 2560x1440 @ 144 Hz
FreeSync 35-90 Hz
Profondità colore nativa e gamut 8-bit / sRGB
Tempo di risposta (GTC) 4 ms
Luminosità 350 cd/m2
Speaker 2 x 2 watt
Ingressi 2 x DisplayPort, 2 x HDMI/MHL
Audio Uscita cuffie da 3,5 mm
USB v3.0 - 1 x up, 1 x down
Dimensioni pannello 625 x 559 x 238 mm
Spessore pannello 64 mm
Ampiezza cornice 13-17 mm
Peso 7,3 chilogrammi
Garanzia 3 anni

Il pannello offre una profondità colore a 8 bit e un insieme di LED bianchi disposti ai bordi. I nostri test della versione Acer hanno mostrato un'eccellente accuratezza del colore, un contrasto elevato e un'uniformità dello schermo superba. Ha evidenziato anche un'eccellente qualità d'immagine fuori dagli assi grazie alla tecnologia Advanced Hyper Viewing Angle (AHVA), che ha già dato prova di sé nell'XB270HU.

L'unica differenza funzionale tra i due è che Asus ha scelto di abbracciare la tecnologia FreeSync di AMD, ed è proprio qui che c'è un problema. L'intervallo operativo della tecnologia va da 35 a 90 Hz. Prima che vi disperiate, leggete l'esperienza di gioco più avanti. In realtà non è un grosso problema.

Invece manca la riduzione del motion blur. Dato che non potete usare ULMB in contemporanea a FreeSync o G-Sync, non crediamo sia un problema. Dopo aver testato molti altri schermi che forniscono un movimento fluido, grazie ai frame rate elevati, abbiamo riscontrato che non sentivamo la necessità di usare ULMB. Tale funzione riduce inoltre l'uscita luminosa, a volte in modo rilevante. L'MG279Q rispetterà lo standard elevato stabilito dall'XB270HU di Acer? Diamo uno sguardo.

La confezione dell'MG279Q è robusta, perciò dovrebbe fornire un sacco di protezione dai rigori del trasporto. La base, il montante e il pannello vanno assemblati, cosa molto facile senza bisogno di strumenti particolari. Una volta inserito, il pannello si blocca muovendo uno slider. È un design che non abbiamo mai visto prima.

I cavi in bundle includono un cavo di alimentazione, uno DisplayPort e uno HDMI; Il nostro sample non offriva un cavo USB. Sono presenti anche un manuale su CD e una guida rapida stampata.

Il prodotto

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Una volta assemblato l'Asus MG279Q offre un'eccellente qualità di costruzione ed ergonomica, con movimenti fermi e senza parti instabili o plastica a basso costo in evidenza. La cornice è estremamente ridotta, il che lo rende un grande candidato per le configurazioni a più schermi. All'estrema destra vedrete piccole icone che denotano le funzioni dei tasti di controllo, che sono disposti lungo il retro. Le icone sono quasi impossibili da vedere ma al tatto le riconoscerete in fretta. La parte migliore è il menu di navigazione, che è gestito da un piccolo joystick. Passare tra le schermate e impostare opzioni è estremamente veloce e intuitivo.

Lo strato antiriflesso è simile a quello degli altri monitor provati di recente. I riflessi non sono un problema in una stanza tradizionale e non vediamo artefatti. Il testo e altri piccoli oggetti sono riprodotti con una buona chiarezza e nitidezza.

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Di lato l'MG279Q ha un profilo cesellato costituito interamente da linee rette. La ventilazione è attorno alla parte centrale e il monitor ha sempre operato senza surriscaldarsi durante i nostri test. Lo stand è completamente modificabile, può ruotare di 120 gradi, può essere inclinato di 25 gradi e modificato in altezza di 15,2 cm. Una cosa insolita che abbiamo notato è che la base si muove con il montante quando orientiamo il monitor. Un disco nascosto al di sotto rimane in posizione impedendo graffi alla scrivania.

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Nella parte posteriore c'è un piccolo aggancio per la gestione dei cavi sul montante. Nell'immagine sono visibili anche i tasti di controllo e il joystick dell'OSD. Usare il menu è davvero facile dato che il joystick ha anche un tasto. Cambiare le impostazioni è questione di un attimo.

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Gli ingressi sono tutti digitali e includono una DisplayPort, una mini-DisplayPort e due HDMI con MHL. Inoltre c'è un jack analogico per le cuffie. L'hub USB è in versione 3.0, ma ci sono solo due porte downstream sul fondo e nessuna lateralmente. La cosa positiva è che potete impostare l'opzione nell'OSD per mantenerle alimentate anche a monitor spento.

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