Hot topics:
News su Black Friday 2017
14 minuti

Recensione Call of Duty: WWII, ritorno al passato

Call of Duty: WWII fa un tuffo indietro durante la Seconda Guerra Mondiale tra minacce umane e minacce Zombi. Sarà riuscita Sledgehammer a riportarci anche allo stesso feeling del passato?

Recensione Call of Duty: WWII, ritorno al passato

Introduzione e campagna

Introduzione e campagna

Call of Duty: WWII

 

Call of Duty: WWII cerca di rimediare ai malumori degli ultimi anni tornando indietro nel passato, durante la Seconda Guerra Mondiale.

call of duty wwII

Call of Duty: WWII è un ritorno al passato per lo sparatutto di Activision sia per periodo storico - gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale - sia per modalità multigiocatore spogliata di exo tute e super abilità. Nel tentativo di rilanciare la serie dopo aver esplorato negli ultimi 5 anni un possibile lontano futuro, è toccato a Sledgehammer Games provare a guardarsi indietro per andare avanti introducendo qualche piccola ma funzionale novità durante tutto il corso della campagna più una zona social e una modalità a obiettivi per il multiplayer.

Tornano anche gli ormai amatissimi "Nazi Zombie" con una storia oscura dove si mescolano bene sovrannaturale e orrore. I personaggi principali sono modellati su un cast d'eccezione formato da Ving Rhames - Pulp Fiction, Mission Impossible -, Katheryn Winnick - la guerriera Lagertha di Vikings -, David Tennant - Doctor Who, Broadchurch - e Élodie Yung, la letale assassina Elektra in Daredevil e The Defenders.

Banda di fratelli

La Seconda Guerra Mondiale è una di quelle pagine della storia di cui parlare risulta sempre difficile. Gli atroci eventi che hanno portato alla morte milioni e milioni di persone sono stati trattati in un numero altissimo di prodotti tra pellicole, libri e videogiochi. Un argomento sviscerato ormai sotto diverse chiavi di lettura - più o meno romanzate a seconda dell'intento autoriale - porta con sé il rischio di apparire come qualcosa di già visto.

Sledgehammer, come già aveva fatto in Advanced Warfare, batte molto sui concetti di "fratellanza" e "eroismo" costruendo per CoD: WWII una bella storia di guerra ad alto tasso cinematografico che però procede linearmente su binari sicuri. Qualche colpo di scena c'è, ci sono momenti dal forte impatto che non hanno paura di mostrare la brutalità e i crimini di guerra, ma è facilmente intuibile dove la storia voglia andare a parare nelle sue 7/8 ore di durata suddivise in 11 missioni.

Call of Duty WWII

La durata è all'incirca quella di una campagna giocata a difficoltà normale; giocata a veterano vi darà più filo da torcere, ma come difficoltà si attesa nella media per la serie. Il protagonista è il soldato scelto Ronald "Red" Daniels, della Prima Divisione Fanteria, che insieme alla sua squadra sbarca Omaha Beach il 6 giugno del 1944 per aprire un secondo fronte in Europa e sfondare verso la Germania nazista.

Il team è formato da diverse personalità, approfondite appena da Sledgehammer nel corso della campagna, ma tratteggiate quel poco che basta per renderle facilmente identificabili attraverso stereotipi. Abbiamo Robert Zussman, uno trai i protagonisti principali divenuto ben presto il migliore amico di Daniels; Drew Stiles, soldato-fotografo col sogno di finire sulle pagine di LIFE una volta uscito dall'inferno della guerra; Frank Aiello, un po' bigotto, razzista ma tra i sopravvissuti della campagna di Tunisia; William Pierson, sergente tecnico scontroso e duro e il primo tenente Joseph Turner. 

Gli eventi di gioco si svolgono con molta frenesia, passando quasi senza sosta da una missione all'altra dove però si alternano tipologie differenti come la guida di mezzi terrestri, veicoli aerei, missioni stealth, di copertura col cecchino e una missione di infiltrazione dove per qualche minuto il ritmo cala e si smette di imbracciare il fucile. 

Sono però davvero pochi i momenti in cui ci si sofferma sulla vita dei singoli all'interno della squadra, ed è forse uno dei maggiori difetti di una campagna che invece è messa insieme proprio per sottolineare l'eroismo e il senso di fratellanza di individui che prima di essere soldati sono persone comuni. Tuttavia la centralità della squadra e dell'eroismo è meglio resa dal gameplay grazie all'introduzione di due principali novità tra di loro interconnesse: le azioni eroiche e i supporti tattici tramite abilità uniche per ogni componente della formazione.

CoD WWII

Le azioni eroiche sono attività che è possibile eseguire sul campo di battaglia su segnalazione del gioco. Ognuna di esse permette di caricare più velocemente l'abilità di squadra. Le azioni includono: salvare un soldato alleato dalla lotta contro un soldato dell'Asse, trasportare un compagno ferito dietro un riparo sicuro - anche in questo caso sarà il gioco a segnalare i compagni bisognosi e i punti di salvataggio - e infine, in alcune sezioni i nemici si arrenderanno e basterà non sparare tenendoli solo sotto mira.

Le abilità di squadra, più sostanziose in termini di gameplay, accentuano come non era mai stato fatto prima il concetto di far parte di un team e si rivelano utili a difficoltà più avanzate come la Veterano. Zussman ha il compito di rifornirci di medikit perché come terza novità - o meglio un ritorno al primo Call of Duty - la vita non si rigenera più in modo automatico col passare del tempo.

Turner ci rifornirà di munizioni per le armi equipaggiate, Pierson potrà individuare i nemici che appariranno con una sagoma luminosa intorno, Aiello ci fornirà un fumogeno di segnalazione per un attacco alleato e grazie a Stiles avremo granate tattiche e letali sempre al massimo.

Call of Duty WWII

Le abilità non saranno sempre tutte disponibili in ogni missione e per poterle richiedere dovremmo comunque essere nel raggio di attivazione dell'indicatore di richiesta - freccia in alto del DualShock 4 - quando compare l'icona dell'abilità di squadra. Queste introduzioni spingono il giocatore a non correre come un forsennato ma a restare sempre accanto alla squadra prendendo posizione e liberando una zona prima di procedere alla successiva.

L'unica pecca è un'intelligenza artificiale davvero poco rifinita che il più delle volte resta impiantata, come imbambolata anche quando si trova il nemico a due passi - sia alleata che nemica - e in fin dei conti toccherà unicamente alle nostre doti da "super soldato" sbaragliare intere schiere di combattenti dell'Asse. Tra le note negative anche qualche calo di frame rate su PS4 a volte davvero fastidioso negli scontri più esposti. 

Multiplayer e Divisioni

Call of Duty si conferma ancora una volta un gioco con una modalità multigiocatore frenetica e dinamica i cui match si risolvono in circa 10 minuti, ma questa volta senza salti e corse sui muri, jetpack e soldati ultraveloci che corrono in campo aperto.

Tornano a spopolare i cecchini appostati senza troppa fantasia in posizioni prevedibili all'interno di edifici, mentre non essendoci più molta verticalità da sfruttare senza gli aiuti dati dalle tute tecnologiche e dalle mappe pensate per quelle abilità, il "gesto tecnico" più abusato è il dropshot a ribadire ancora una volta la natura totalmente arcade del titolo.

Tralasciando quelli che sono i gusti e le abilità dei singoli, l'introduzione più significativa è la presenza delle Divisioni. La prima scelta di divisione alla quale appartenere avviene attraverso un simpatico artificio che ci pone davanti a delle spiegazioni sulla falsariga di un video di propaganda.

CoD divisioni

L'aspetto sostanziale è che ogni divisione è specializzata nell'uso di un'arma e di un particolare ruolo in campo, anche se poi possiamo equipaggiare qualsiasi tipo di arma e giocare come più ci aggrada ma andremo così a perdere il bonus che la classe ci conferisce. Ad esempio, la classe aviotrasportata è specializzata nell'uso delle SMG e dispone fin da subito di un silenziatore che può montare e togliere durante il corso della partita.

Lo slot occupato dal silenziatore non va ad intaccare quelli disponibili e personalizzabili per gli accessori risultando così in un accessorio in più e in dotazione standard alla propria divisione. La propria divisione guadagna punti quando si gioca e sarà possibile anche farla salire di prestigio andando così a sbloccare altre armi - al primo prestigio che si ottiene raggiungendo il livello 5 l'aviotrasportata sblocca un mp40.

Le divisioni sono in tutto 5 e sono appunto pensate per le 5 classi di armi principali: mitragliette, fucili d'assalto, mitragliatrici leggere, fucili a pompa e fucili da cecchino. Al posto dei perk per andare a migliorare la propria sostenibilità in combattimento si può selezionare un'abilità "d'addestramento base" a seconda del proprio stile di gioco.

Quartier Generale e modalità

L'altra nuova aggiunta è il Quartier Generale, una nuova zona social raggiungibile sia nell'attesa tra una partita e l'altra, sia dal menu principale senza tempi di caricamento. In questo spazio possiamo intrattenerci con gli altri giocatori, visitare alcuni NPC che ci daranno accesso agli Ordini e ai Contratti - taglie/obiettivi da compiere entro un determinato periodo di tempo come accadeva in Destiny.

Una volta completati se ne possono prendere altri o si possono acquistare contratti dal Furiere. Le ricompense variano da taglia a taglia e possono includere casse dei rifornimenti - i loot boxes con all'interno emote, completi, parti di armi, biglietti da visita e molto altro per personalizzare il nostro soldato - o incremento di punti esperienza.

C'è anche la zona cinema dove guardare filmati e notizie di gioco importanti, il poligono di tiro, la modalità 1vs1 dove sfidarsi o la torre da dove testare le ricompense per le uccisioni in una specie di simulazione.

Call of Duty wwii

Novità più succosa per quanto riguarda le modalità di gioco è l'inserimento della modalità Guerra nella playlist di gioco. Si tratta di una tipologia di gioco a obiettivi, una via di mezzo tra la modalità Corsa di Battlefield e la scorta del Payload in Overwatch dove si fronteggiano principalmente due squadre una di attaccanti e una di difensori.

Agli attaccanti potrà magari essere chiesto di conquistare prima una zona, poi di ricostruire un ponte per proseguire con il terzo obiettivo dove scortare un carro armato. Nel complesso si è dimostrata una modalità dove serve maggiormente cooperare e il classico giocatore che agisce da lupo solitario incontra una resistenza ben schierata e difficile da penetrare.

La modalità multigiocatore si presenta ancora una volta con un sistema di sbloccabili che spinge a giocare e rigiocare fino a che non si è ottenuto tutto. I veterani avranno ormai ben chiara la conoscenza di queste meccaniche nonostante le piccole varianti aggiunte al sistema di creazione loadout e ai cosmetici ottenibili dalle casse.

Call of Duty

Piccola parentesi microtransazioni: i bauli premio contengono per lo più elementi cosmetici e di personalizzazione per i quali non è davvero richiesto spendere soldi veri, un discorso diverso può essere fatto per le casse zombie che sicuramente offrono ricompense più interessanti come consumabili utili in partita.

Trattandosi nel caso di Zombi di una modalità cooperativa non c'è rischio di trovarsi contro "shopponi" o altre figure avvantaggiate dall'aver speso soldi e allo stesso tempo non è necessario fare acquisti per proseguire nel gioco.

Continua a pagina 2
AREE TEMATICHE
Vuoi ricevere aggiornamenti su #PlayStation?
Iscriviti alla newsletter!