Recensione Charterstone, legacy alla corte del Sempre Re

Charterstone

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Autore: Jamey Stegmaier
Editore: Ghenos Games
N° giocatori: 1-6
Età consigliata: 14+
Durata media: 45-70 minuti
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"Il Sempre Re che da secoli governa il prosperoso Regno di VerdeBurrone, ha emesso un decreto rivolto ai suoi cittadini per colonizzare le vaste terre oltre confine. Con l'obiettivo di fondare un nuovo villaggio, il Sempre Re ha affidato questo compito a sei cittadini, ciascuno dei quali possiede abilità uniche che utilizzerà per costruire sulla propria concessione territoriale, chiamata charter."

La prima cosa da sapere su Charterstone è che si tratta di un gioco legacy, ovvero un prodotto che si modifica ed evolve partita dopo partita. Il tabellone, le carte a disposizione dei giocatori, gli elementi di gioco ed anche le regole subiranno delle modifiche durante le varie sessioni e potranno addirittura variare in base alle scelte che vi troverete a dover prendere. Il gioco prevede una "campagna" costituita da dodici capitoli ed una volta concluso può essere nuovamente giocato come se fosse un gioco da tavolo "classico" avendo però la peculiarità di risultare diverso per ogni possessore della scatola. La plancia di gioco ed alcuni altri elementi saranno infatti modificati in maniera inalterabile durante le dodici partite e quindi risulteranno diversi in base a come i giocatori hanno deciso di affrontare le varie sfide di volta in volta.

In questo articolo quindi troverete le informazioni "pubbliche" unite a qualche dettaglio in più per farvi capire le meccaniche di gioco e che esperienza può dare Charterstone ai giocatori ma senza entrare in "spolier" sugli elementi che dovrete scoprire voi di persona man mano che giocherete ed avanzerete nella storia.

Spazi bianchi e figurine colorate

Ogni giocatore impersonerà un cittadino della corte del Sempre Re e come tale avrà assegnata una zona del regno - un charter - da far prosperare il più possibile. Ad inizio gioco l'appezzamento di terreno, formato da sei caselle, sarà completamente vuoto e pronto per essere colonizzato e trasformato come meglio crede il giocatore. Grazie all'utilizzo delle carte in suo possesso ogni player potrà, attivando un apposito edificio appartenente alla zona comune del tabellone, costruire sul proprio terreno staccando fisicamente il disegno di una costruzione da una delle carte presenti nella propria mano ed incollandolo in uno degli spazi disponibili. In questo modo verranno realmente edificate le costruzioni dove man mano tutti i giocatori potranno piazzare i propri lavoratori per attingere a risorse, effettuare azioni e guadagnare i punti indispensabili per risultare vincitori a fine partita.

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Il tabellone di gioco quindi si comporrà mano a mano che le partite si susseguono e dalla distesa verde ed incontaminata che sarà all'inizio diventerà un mondo vivo e pieno di strutture fantastiche pronte ad essere occupate ed utilizzate dai giocatori. Ogni player potrà infatti sia utilizzare le costruzioni presenti nel proprio charter ma anche quelle degli avversari oltre alle strutture base presenti sin da inizio gioco al centro del tabellone.

Il motore del gioco prevede, come da tradizione dei boardgame a piazzamento lavoratori, che a turno ogni player metta un suo segnalino su una struttura per attivarla e quindi in base alle caratteristiche dell'edificio spendere o prendere risorse oltre ad innescare effetti particolari ed ottenere punti vittoria.

Quasi tutti gli elementi interattivi di Charterstone sono costituiti da carte da gioco che risultano in realtà essere - totalmente o in parte - delle vere e proprie figurine. Il maggior aspetto legacy del gioco si basa proprio su questi elementi che andranno man mano staccati ed attaccati sia sul regolamento vero e proprio del gioco sia sui componenti di gioco.

Il bagaglio del colonizzatore

Partita dopo partita ogni giocatore avrà la possibilità di far crescere sia il proprio charter sia il proprio personaggio. Sarà infatti possibile portare alcuni elementi guadagnati durante il gioco fra una sessione di gioco e l'altra e, come in un gioco di ruolo, aumentare le "caratteristiche" del proprio personaggio. In base ai punti vittoria ottenuti infatti si potranno man mano acquistare nuovi avanzamenti per rendere più "capiente" il forziere che ogni suddito del Sempre Re si porta appresso e nel quale potrà riporre i suoi averi da usare fra una partita e la successiva.

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Per quanto riguarda l'interazione fra giocatori, senza cadere negli spoiler, posso solo segnalare la classica modalità indiretta tipica dei giochi di questo genere che prevede di posizionare elementi di contrasto sulle costruzioni più appetibili o scalzare le pedine di un avversario da una struttura.. proseguendo nelle partite qualcosa posso dirvi che cambia ma senza arrivare ad avere interazioni dirette forti e contrastanti.

Oltre al tabellone anche il regolamento si comporrà in maniera dinamica e diversa per ogni gruppo di gioco. In alcuni momenti infatti sarete chiamati ad effettuare alcune scelte che porteranno ad una modifica sostanziale proprio delle meccaniche. Le pagine del manuale sono infatti organizzate come un album di figurine dove ogni elemento presente descrive uno degli aspetti del gioco, elemento che però potrà essere sia sostituito in toto, sia in parte da una nuova figurina che verrà fisicamente attaccata sopra quella precedente! Come in un Libro Game a bivi quindi le scelte fatte dai giocatori potranno rendere unico anche il modo con il quale dovranno giocare a Charterstone.

Conclusioni

Charterstone è un gioco di piazzamento lavoratori semplice ma non banale particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta a questo genere. La composizione delle regole "partita dopo partita" permette di iniziare a giocare con un approccio semplificato per diventare man mano sempre più complesso senza mai però eccedere nei cavilli di regolamento o complicare inutilmente la meccanica.

Elemento focale, ovviamente, è quello dato dalla curiosità di scoprire sfida dopo sfida quali elementi verranno rivelati e quali carte verranno scoperte e giocate. Consiglio quindi di giocare puntando sempre all'esplorazione degli elementi piuttosto che a focalizzare l'attenzione solo sul piazzamento puro. Il motore è ben pensato e bilancia bene le varie strategie possibili e la trovata di poter portare con se partita dopo partita alcuni degli elementi guadagnati durante il gioco è decisamente intrigane e permette di giocare le varie partite che compongono la campagna anche con un approccio di pianificazione anticipata.

Il prodotto dà il meglio di se con il maggior numero di giocatori seduti al tavolo, ma l'utilizzo degli automi permette di sopperire alla mancanza di player in maniera eccelsa. L'algoritmo pensato per il loro funzionamento li rende davvero funzionali e non sbilanciano in alcun modo le mosse dei giocatori.

Potete acquisare Charterstone su Amazon a circa 76 euro.

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Materiali

Il contenuto della scatola è davvero di prima qualità, a partire dalla scatola stessa che è realizzata in cartone davvero resistente. Tutto il materiale all'interno è perfettamente organizzato ed ogni box è funzionale e ben costruito. Tutti gli elementi adesivi sono facilmente staccabili senza rischiare di farvi incorrere a problemi di rimozione e posizionamento degli stickers. Le pedine di gioco sono tutte in legno ed anche quelle "speciali" che scoprirete man mano nel gioco sono molto carine e particolari.

Nota di merito sicuramente alla presenza delle monete realizzate in ferro ed all'idea di stampare il tabellone di gioco fronte/retro in modo da permettere a chi si appassiona particolarmente di rigiocare la modalità legacy acquistando un apposito kit che rimette a disposizione tutti i componenti "consumabili" utilizzati.

Contenuto della scatola
  • 5 "casse" in cartone
  • 350 carte
  • 230 segnalini in legno
  • 36 monete in metallo
  • Regolamento

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