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Recensione Fortnite - Early Access

Siamo stati colpiti dalla Tempesta di Fortnite e l'abbiamo duramente affrontata su PS4 per cercare di capire cosa funziona e cosa no nel nuovo gioco di Epic Games.

Recensione Fortnite - Early Access

Introduzione e progressione

Introduzione e progressione

Fortnite era stato presentato per la prima volta nel 2011. Si tratta in breve di un gioco che unisce la classica esperienza da sparatutto in terza persona al tower defense con elementi di costruzione e sopravvivenza come la ricerca di materiali e il crafting.

Dal 25 luglio si è aperta a tutti gli acquirenti la possibilità di giocare una versione ad accesso anticipato con pacchetti di vendita che vanno dai 39,99 euro per il gioco base ai 149,99 del Pacchetto Fondatore edizione limitata per la versione PS4 di cui ci siamo occupati.

Secondo i piani di Epic Games, il titolo diventerà free to play il prossimo anno. Abbiamo passato due settimane in compagnia del gioco cercando di capirne il potenziale e al tempo stesso individuarne i difetti maggiori che affliggono questa prima fase.

Fortnite

Introduzione all'accesso anticipato

Quando si acquista un prodotto ad accesso anticipato si deve essere ben consci che diversi aspetti presenti al momento dell'acquisto potrebbero subire cambiamenti più o meno drastici nel corso del tempo. Di per sé è un'ottima cosa quando le modifiche vanno a migliorare il prodotto, ma spesso - e giustamente se si intende farle bene - richiedono tempo e il rischio è che un titolo fallisca nell'intrattenere a sufficienza il giocatore per un periodo di tempo così lungo.

Anche prodotti non in accesso anticipato hanno spesso dovuto correggere il tiro in corsa per mantenere alta la partecipazione degli utenti o favorirne il ritorno. Un caso vincente, tanto per fare un esempio, è quello di Rainbow Six: Siege, che si è risollevato dando risposta ai feedback della community e anche grazie a un "approccio free to play" nella gestione dei contenuti DLC come gli operatori, ottenibili giocando o acquistandoli.

Fortnite

L'esempio qui serve puramente per spezzare una lancia anche in favore delle meccaniche free to play che se ben implementate e mantenute in secondo rilievo rispetto al cuore del gioco non vanno demonizzate a prescindere. Il cuore di Fortnite, invece, al momento è suddiviso in tantissime piccole attività che volente o nolente richiedono di fare affidamento sul loot.

Per la nostra prova non abbiamo speso un centesimo e tutto ciò su cui abbiamo fatto affidamento è ottenibile sì giocando, ma soprattutto ricorrendo ai Lama. I Lama sono delle vere e proprie "pignatte" da abbattere che lasceranno cadere ricompense. SI possono ottenere portando a termine particolari obiettivi ma il modo più veloce è quello di acquistarle sia con le monete ottenute giocando che con soldi veri. Quest'ultimo è il metodo più rapido in assoluto per mettere da parte lama, ma che non garantisce di trovare il pezzo che davvero state cercando.

All'interno di questi "succosi pacchetti" si possono trovare in maniera casuale per lo più eroi, armi, difensori, superstiti e punti d'esperienza per migliorare ciascuno di questi elementi. Nelle prime ore e fino a che siamo riusciti a salire al livello 15 il gioco si è dimostrato molto generoso, ma poi le missioni hanno subito un'impennata di difficoltà intorno al livello 19 e le risorse davvero in grado di fare la differenza hanno iniziato a scarseggiare.

Progressione confusionaria

Come detto in apertura si tratta di un gioco che vuole essere tante cose in una: sparatutto, tower defense, building game e survival in cooperativa per un massimo di quattro giocatori. Se il suo punto di forza è proprio il riuscire a mettere insieme questi generi per creare un titolo che nelle fasi puramente di gioco è comunque divertente con gli amici, dovrebbe altrettanto esserlo il bilanciamento della progressione e degli elementi sbloccabili per convincerci a continuare a giocarlo a lungo.

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Tuttavia il gran numero di elementi che concorrono a influenzare le nostre statistiche, il nostro livello e le nostre abilità sono proposti in modo alquanto confusionario e celano dietro di loro ore e ore di grinding. Cerchiamo di fare ordine e teniamo a mente queste voci: eroi, difensori e superstiti.

L'eroe è il nostro personaggio principale, quello di cui vestiremo i panni e che sarà controllabile in gioco. Esistono 4 classi: Soldato, Ninja, Costruttore e Straniero. Ogni classe a sua volta ha delle sottoclassi e delle abilità speciali, mentre i gadget possono essere condivisi anche tra classi diverse. Si tratta di aiuti attivabili durante il gioco che hanno un certo tempo di ricarica prima di poter essere usati di nuovo.

Le principali differenze si riscontrano nei ruoli che ogni classe è maggiormente orientata a svolgere, ma non è necessario creare un team di 4 classi diverse per completare le missioni. Il costruttore è indubbiamente più abile nella costruzione delle strutture a discapito però della velocità nei movimenti che è invece il vanto del ninja abile nel corpo a corpo e in grado di fare un doppio salto.

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Gli eroi vengono fatti salire di livello spendendo punti esperienza, non salgono di livello quindi in base a quanto vengono giocati ma la scelta viene fatta manualmente dal giocatore che sceglie a chi assegnare l'esperienza ottenuta. Raggiunto il massimo dei livelli si può procedere all'evoluzione che fa salire di grado l'eroe e gli fa guadagnare ulteriori livelli di crescita. Il grado massimo ottenibile è indicato dalla rarità del personaggio che spazia da comune a leggendaria.

Procedere all'evoluzione richiede anche particolari risorse ma soprattutto è necessario sbloccare nell'albero delle abilità la possibilità di portare un eroe oltre il suo livello massimo. Solo il primo livello del ramo delle abilità presenta 74 nodi, non è ovviamente necessario completarlo tutto per avanzare ma se amate giocare con ogni classe sicuramente vi troverete a spendere i punti abilità guadagnati a fine missioni cercando di sbloccare ogni nodo.

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La sensazione è che prima di vedere realmente in gioco i vantaggi ottenuti acquistando nodi bisogna acquistarne molti. Per il primo ramo le percentuali di incremento sono davvero esigue, talvolta l'1%. Se per il primo ramo basta un solo punto crescita, per il secondo ne saranno necessari due per sbloccare un nodo. Già al secondo livello, il ramo è cresciuto a vista d'occhio e presenta tanti, piccoli, nuovi incrementi. 

Per rendere ulteriormente complessa la crescita delle statistiche, o accrescere le dimensioni del proprio zaino, è stato aggiunto un albero della ricerca dove spendere punti ottenibili con il passare del tempo. Esatto, per poter sbloccare i nodi dovrete attendere ore.

L'idea dietro è forse quella di far ritornare con una certa frequenza il giocatore sul gioco ma con l'attuale bilanciamento di punti necessari per sbloccare un nodo e l'incremento dei punti orari risulta più frustrante che altro.

Considerato poi che i punti ricerca possono essere spesi anche per altre attività - che prima dovrete sbloccare nell'albero delle abilità! - risulta difficile gestire questo tipo di risorsa senza sentirsi penalizzati da una meccanica volutamente così limitante. 

Difesa e potenziamento

Se grindare invece non vi spaventa e siete anche disposti a chiudere un occhio di fronte al dover ripetere più volte la stessa missione solo per guadagnare qualche risorsa o punto esperienza vi risulterà meno pesante giocare Fortnite anche dopo 15-20 ore di gioco. Perché giocato, piuttosto che guardato attraverso le tante voci del menu preparatorio prima di scendere realmente in campo, è tutt'altra cosa.

Ogni missione prevede un grande obiettivo principale: difendere una posizione da ondate di nemici, organizzando le difese solitamente in più fasi. Alcune missioni prevedono anche dei bonus se completate entro un certo lasso di tempo o riportando meno di una certa percentuale di danni.

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Altre missioni secondarie sono invece assegnate dal gioco in base ai vostri progressi e presentano svariate attività: dall'uccidere tot nemici, al salvare un certo numero di superstiti fino all'interagire con oggetti sparsi nella mappa. Nonostante le missioni principali siano attualmente poco varie, a cambiare è la generazione del terreno che ci offrirà almeno da quel punto di vista degli ambienti diversi in cui si celano forzieri e risorse da scoprire.

Esplorazione e costruzione

La prima fase si può generalmente indentificare con l'esplorazione della mappa che mano a mano che i vari giocatori esploreranno i dintorni si espanderà e mostrerà punti di interesse. Non c'è una regola scritta ma in questa fase è preferibile raccogliere quanti più materiali e risorse possibili perché saranno necessari per costruire le difese e craftare armi e proiettili. Si può letteralmente prendere a picconate qualsiasi cosa, anche se prima è più utile saccheggiare i molteplici oggetti che presentano l'interazione "cerca". 

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Se le armi e le trappole possono essere potenziate al di fuori della partita vera e propria, la creazione dell'arma e delle trappole è accessibile solo all'interno della partita da dove possiamo gestire il nostro zaino. Una scelta se vogliamo discutibile e che può creare qualche incomprensione all'inizio. Lo scarso spazio a disposizione all'interno dello zaino sarà quasi sempre uno dei maggiori problemi a cui andremo incontro. Dal punto di vista delle risorse per il crafting il gioco si è mostrato molto generoso, facendoci ottenere anche oggetti rari.

Ogni arma ha una propria durabilità quindi con l'uso tende a danneggiarsi fino a non essere più utilizzabile, salvo poi crearla nuovamente grazie ai progetti ottenuti in modo permanente. Più facciamo evolvere le armi al di fuori della partita, più risorse rare ci verranno richieste nel momento della loro creazione. Solo perché magari abbiamo tanti punti da spendere per potenziare le armi non significa che dobbiamo subito portare ad alti livelli i nostri schemi di costruzione.

Quando in gioco avremo disperatamente bisogno di un'arma e non avremo quel determinato materiale dovremo fare affidamento su altro. È sempre buona cosa portarsi dietro anche schemi meno potenziati della stessa arma con cui ci troviamo bene.

Fortnite

Saccheggiato tutto il necessario si può dare il via alla fase di difesa contro le orde di Abietti, gli zombie antagonisti. Prima di procedere all'azione vera e propria abbiamo tutto il tempo per disporre difese e costruire muri, pavimenti, scale e tetti.

La creazione di edifici è davvero molto semplice e con pochi click si possono dare forme varie: è possibile creare scale a chiocciola, archi, muretti, modificare i muri già tirati per ricavarne porte semplicemente scegliendo quale porzione selezionare o deselezionare da una griglia immaginaria.

Oltre alle fasi in cui si spara è la parte più divertente e creativa che permette di affrontare le missioni in modi diversi. Si apprende molto giocando con altre persone, ognuno ha la sua visione di quella che può essere una buona difesa dell'obiettivo e, salvo i casi di troll che si disinteressano completamente all'obiettivo, si riesce bene a giocare anche con giocatori che non si conoscono.

La fase di difesa è quella indubbiamente più collaborativa dove ognuno mette insieme le proprie risorse, abilità, capacità per completare nel migliore dei modi la missione. È importante lavorare insieme per ottenere bonus, monitorare valutazioni chiave per dare il massimo e ricevere il forziere di più alto livello alla fine.

Difensori e superstiti

I difensori sono invece dei personaggi che possiamo disporre sul campo in nostro aiuto qualora mancassero giocatori e possiamo farlo grazie a delle specifiche piattaforme. La loro utilità dovrebbe essere quella di aiutarci nelle fasi di difesa, ma per essere del tutto operativi necessitano di un fucile dei nostri lasciato cadere e di munizioni.

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Di sicuramente più interessante uso sono invece i superstiti che è possibile suddividere in squadre in una sorta di modalità gestionale che cerca di trasmettere l'idea chiave di essere in controllo di un fortino in cui operano squadre addette a un preciso ambito. C'è la squadra medici, geek, e molte altre da sbloccare. Per ognuna si può assegnare un leader più 7 membri.

Le associazioni non sono fatte a caso ma ogni superstite può essere immaginato come una carta che possiede dei tratti: una personalità e un lavoro. Riuscire a formare una squadra che condivide gli stessi tratti fa scattare un bonus che influenza le statistiche di cui i tratti sono portatori come tecnologia per l'incremento dei danni di trappole.

Anche qui, come per gli eroi, le carte possono essere potenziate e fatte salire di livello in un continuo processo che vede loot, riciclo degli elementi poco utili e investimento delle risorse ottenute nel potenziamento. Avere delle squadre sinergiche ha un impatto molto importante soprattutto sul livello potenza che indica più di ogni altra misura i progressi che abbiamo compiuto ed è inoltre un indicatore della difficoltà delle missioni.

Sotto alla ripetitività si nascondono spunti interessanti e meccaniche che potrebbero beneficiare di una semplificazione. Epic Games è al lavoro e sta rispondendo bene ai feedback degli utenti. Con l'ultima patch ha risolto diversi problemi di stabilità e lentezza nella navigazione delle voci del menu. Ci auguriamo che possa essere rivisto anche il sistema di crescita e la dipendenza dal loot. 


Tom's Consiglia

Se vi piace maggiormente esplorare e costruire, Minecraft è il gioco che fa per voi! 

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