Recensione Huawei P Smart+, 299 euro ben spesi

Costruzione, schermo, prestazioni, autonomia

Costruzione, schermo, prestazioni, autonomia

Huawei P Smart+

 

Attraverso la combinazione tra design, prestazioni e funzionalità software offerta dal P Smart+, Huawei tenta di monopolizzare la fascia medio-bassa del mercato smartphone.

Huawei P Smart+

La fascia medio-bassa del mercato smartphone rappresenta un territorio di caccia per Huawei. L'azienda cinese ha a catalogo molti modelli pensati per questo segmento, che ormai ricopre un'importanza strategica per l'intero settore. P Smart+ va ad aggiungersi all'elenco, ma non si tratta di una semplice evoluzione del fratello minore P Smart, di cui vi abbiamo ampiamente parlato nella nostra recensione.

P Smart+ ha le qualità per ricoprire un ruolo da protagonista nel proprio segmento. Il design strizza l'occhio alle tendenze del momento (notch, cornici ridotte, rapporto di forma in 19.5:9), la parte hardware garantisce prestazioni di buon livello, il comparto fotografico è arrichito da un software ricco di funzionalità. Dovrà vedersela con avversari agguerriti, soprattutto in casa Xiaomi (dal Redmi Note 5 al Mi A2), ma sarà certamente una bella lotta.

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Costruzione ed ergonomia

Rispetto al P Smart, questa volta Huawei ha scelto il vetro per la parte anteriore e posteriore, con la cornice realizzata invece in metallo. Nonostante l'utilizzo di questi materiali, lo smartphone non è particolarmente scivoloso tra le mani, mentre lo è se poggiato su una superficie. Basta una minima pendenza per vederlo letteralmente muoversi autonomamente.

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Difficile pensare di poterlo utilizzare con una sola mano, in quanto l'ampio schermo da 6,3 pollici, unitamente al rapporto di forma in 19.5:9, fanno sviluppare in lunghezza il P Smart+ (157.6 mm). Il peso di 169 grammi è ben distribuito e contribuisce a restituire una sensazione di solidità. I pulsanti fisici (volume e accensione) sono perfettamente raggiungibili, così come il sensore biometrico posizionato sulla back cover.

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La dual-camera posteriore ha una sporgenza non particolarmente accentuata, tanto da non infastidire troppo quando lo si posiziona su di un piano. C'è il notch che, oltre alla capsula auricolare e ai vari sensori, ospita ben due fotocamere anteriore. La parte frontale è caratterizzata da cornici ridotte ma comunque sufficienti a evitare tocchi involontari sullo schermo. Considerando i 299 euro di listino, P Smart+ è certamente uno smartphone con un netto impatto estetico.

Schermo e audio

Il display da 6,3 pollici è realizzato con tecnologia IPS LCD. Si tratta di un pannello caratterizzato da una risoluzione Full-HD+ (1.080 x 2.340, 409 ppi), che offre una qualità visiva convincente. La luminosità è buona così come la riproduzione cromatica. Huawei ha giocato sul sicuro, scegliendo una tipologia di display già vista su altri smartphone dell'azienda nella medesima fascia di prezzo.

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La visibilità all'aperto, seppur buona grazie anche all'ottimo trattamento oleofobico del pannello, nelle giornate particolarmente assolate è leggermente compromessa da un vetro anteriore un pò troppo riflettente (discorso analogo per gli angoli di visuale). Non siamo difronte a un display che fa gridare al miracolo, ma appare assolutamente adeguato considerando il posizionamento del P Smart+.

La parte audio è affidata a un singolo speaker posizionato sul lato inferiore dello smartphone. La qualità è nella media così come il volume, buona l'esperienza in cuffia (c'è il jack audio da 3.5 mm) così come quella in chiamata attraverso la capsula auricolare. Convincente la ricezione, luci e ombre per quanto riguarda la connettività: c'è il supporto Dual-SIM così come la radio FM, il Bluetooth si ferma però alla versione 4.2, il Wi-Fi è monobanda, manca l'NFC e la ricarica è affidata alla porta micro-USB anziché USB-C.

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Prestazioni e autonomia

Fin dalla presentazione, avvenuta a metà luglio, c'è stata grande curiosità attorno alla piattaforma hardware del P Smart+. Huawei ha infatti implementato il suo nuovo SoC Kirin 710, caratterizzato da una CPU octa-core (4 core Cortex A73 a 2,2 GHz abbinati a 4 core Cortex A53 a 1,7 GHz) e da un processo produttivo a 12 nm. La parte grafica è affidata alla GPU Mali-G51.

Schermo 6,3 pollici Full-HD+, 1.080 x 2.340, 409 ppi, IPS LCD, 19.5:9
SoC Kirin 710
GPU Mali-G51 MP4
RAM 4 GB di RAM
Storage 64 GB espandibile tramite micro-SD
Fotocamera posteriore Dual-camera, 16 MP f/2.2 + 2 MP, flash LED, registrazione video Full-HD 30 fps
Fotocamera anteriore Dual-camera, 24 MP f/2.0 + 2 MP
Connettività Bluetooth 4.2, Wi-Fi b/g/n, Radio FM, Dual-SIM, GPS A-GLONASS BDS
Reti LTE cat.12
Batteria 3.340 mAh
Ricarica micro-USB, ricarica rapida (in confezione incluso caricabatterie per ricarica standard)
Sicurezza Sensore biometrico, riconoscimento del volto
Sistema operativo Android 8. Oreo personalizzato con la EMUI 8.2
Dimensioni 157.6 x 75.2 x 7.6 mm
Peso 169 grammi
Colori Black, Iris Blue
Prezzo 299 euro

Non manca la parte legata all'intelligenza artificiale che, come vedremo, interviene nel comparto fotografico e nei sistemi di sblocco dello smartphone. Peraltro, P Smart+ arriva sul mercato con già a bordo l'ottimizzazione software denominata GPU Turbo, con la quale Huawei promette un netto salto in avanti in termini di prestazioni grafiche, con un occhio ai consumi.

Concretamente, lo smartphone appare fluido e scattante nelle operazioni quotidiane, garantendo performance di buon livello anche quando lo si mette sotto torchio, magari durante le sessioni di gaming. Buona anche la dissipazione del calore, e in generale il Kirin 710 (qui abbinato a 4 GB di RAM) fa segnare un evidente passo avanti rispetto al Kirin 659 visto a bordo di prodotti come Mate 10 Lite, Honor 7X e lo stesso P Smart.

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Molto buona l'autonomia. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate), sono riuscito sempre a toccare le 5 ore di schermo acceso. La batteria da 3.340 mAh fa dunque egregiamente il proprio dovere, e in generale P Smart+ vi consentirà sempre di coprire agevolmente la giornata.

Software, fotocamera e conclusioni

A bordo c'è Android 8.1 Oreo personalizzato con la EMUI 8.2. Abbiamo ormai imparato a conoscere l'interfaccia grafica di Huawei, che interviene in maniera importante sull'aspetto del robottino verde, introducendo tante funzionalità. Le app di sistema sono ben realizzate, il software non appesantisce la parte hardware, contribuendo anzi a farla rendere al meglio.

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C'è la possibilità di nascondere il notch e di sostituire i tre pulsanti virtuali di navigazione con un tasto unico. Lo sblocco tramite riconoscimento del volto funziona abbastanza bene ma soffre inevitabilmente al buio. In sostenza, vi ritroverete a prediligere il sensore biometrico, posizionato sul retro, sempre preciso e veloce.

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Sempre molto utile la funzionalità denominata "app gemella", che consente letteralmente di sdoppiare applicazioni come Whatsapp e Facebook. Una grande comodità soprattutto nell'ottica di uno smartphone Dual-SIM, com'è il P Smart+. Carine anche le 3D Qmoji, ispirate alle Animoji di Apple, che producono però un effetto finale meno curato. In generale una parte software che mi ha convinto, con Huawei che ha ormai raggiunto una grande maturità anche sotto questo aspetto.

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Fotocamera

Sul retro è stata posizionata una dual-camera, con sensore principale da 16 MP e obiettivo f/2.2 affiancato a un sensore di profondità da 2 MP. La resa in diurna è buona, mentre la qualità scende nettamente in notturna. L'intelligenza artificiale consente al P Smart+ di riconoscere il soggetto, adeguando automaticamente lo scatto al fine di ottenere la migliore immagine possibile.

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In alcuni casi questo funziona, in altri l'intelligenza artificiale tende a saturare troppo i colori. Anche sulla parte frontale c'è una dual-camera, con sensore principale da 24 MP e obiettivo f/2.0 accoppiato a un sensore di profondità da 2 MP. C'è la modalità ritratto che funziona discretamente, in generale vale il discorso fatto per il modulo fotografico posteriore: buona la resa in diurna, meno in notturna.

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I video vengono registrati fino alla risoluzione Full-HD a 30 fps, senza infamia e senza lode. Da questo punto di vista, alcuni dispositivi concorrenti riescono a fare meglio. In ogni caso, il comparto fotografico appare adeguato alla fascia di appartenenza del P Smart+, anche se mi sarei aspettato qualcosina di più.

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Conclusioni

Per acquistare questo P Smart+ sono necessari 299 euro. Una cifra oggettivamente contenuta considerando quanto offerto dallo smartphone che, come già detto in apertura, entra direttamente in competizione con prodotti come il Mi A2 e il Redmi Note 5 di Xiaomi. Insomma, nella fascia medio-bassa la scelta non manca, e questa nuova creatura di Huawei convince appieno.

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In questi casi è davvero questione di gusti. Nel caso foste alla ricerca di un dispositivo in grado di garantire buone prestazioni, un'ottima autonomia e un design d'impatto, senza voler spendere cifre da capogiro, state pur certi che il P Smart+ non vi deluderà. 


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