Recensione Lomo'Instant Square

Finalmente nel campo delle fotocamere istantanee è arrivata una novità: la Lomo'Instant Square, un'analogica istantanea resa unica dalla possibilità di scegliere se scattare con il formato instax mini o instax square.

Questa possibilità ci è data dalla costruzione del vano posteriore, smontabile in maniera facile e intuitiva e quindi sostituibile con quello del formato che vogliamo usare, entrambi già presenti nella confezione. Anche la sua forma è unica; una camera a scatoletta che si apre dal lato dell'obiettivo, guadagnando così un rimando immaginario a una fotocamera di un'altra epoca, molto più vicina agli anni '20 che al 2018.

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L'obiettivo, in vetro, ha una lunghezza focale spinta per un'istantanea: si tratta infatti di un 95 mm (45 mm equivalenti al pieno formato). Sulla parte anteriore, inoltre, c'è uno specchietto dove ci si può riflettere per
scattare più facilmente autoritratti. Qui, però, viene alla luce un piccolo difetto dettato dalla focale spinta, questi ultimi risultano infatti troppo ravvicinati e spesso e purtroppo fuori fuoco.

È inevitabile non far caso al mirino posto a sinistra rispetto alla lente, aspetto che può essere limitante dal momento che l'inquadratura sarà decentrata da quella della lente. Nonostante ciò la fotocamera si riscatta subito con la rapidità di messa a fuoco manuale a tre parametri: 0,8 metri, da 1 a 2,5 metri e infinito. Si tratta di una funzione notevole che dà la possibilità di fare scatti particolari e con un tocco di professionalità in più rispetto alle classiche istantanee. Sul lato posteriore della macchina troviamo poi vari comandi, tutti selezionabili attraverso alcuni pulsanti posti di fianco all'icona dell'impostazione.

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Il primo di questi serve ad ingaggiare o meno il flash, che, su questo tipo di fotocamera dotata di un diaframma molto chiuso che varia da f/10 a f/22 in maniera automatica, è poco raccomandabile non usare salvo il posizionamento su di un cavalletto (possibile grazie all'adattatore posto sulla parte inferiore della macchina). Davvero apprezzabile è la possibilità di applicare su quest'ultimo filtri in gel di vari colori (dal giallo, al verde, blu, fino al rosso), ottenendo così un look davvero unico per le nostre fotografie.

Il secondo pulsante permette invece di realizzare un'esposizione multipla infinita. Basta infatti selezionare questa opzione e premere il tasto per scattare un numero illimitato di foto; solo nel momento in cui il pulsante verrà ripremuto la foto andrà in stampa. Il tasto EV permette di compensare l'esposizione della fotografia che andremo a scattare, funzione utile in caso di scarsa luce in quanto fornisce la possibilità di schiarire le ombre e quindi ottenere un risultato molto più soddisfacente.

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Lo stesso vale per le giornate molto luminose: in questi casi avere una funzione che permetta di abbassare l'esposizione, al fine di non bruciare eccessivamente la composizione, può risultare addirittura salvifico. Sempre nella stessa posizione, troviamo il tasto MODE dove, a nostra volta, potremo scegliere tra A e B. Scegliendo "A" opteremo per uno scatto automatico e quindi con le impostazioni precedenti; "B" invece per BULB, ovvero lunga esposizione, e grazie a questo comando potremo ottenere foto di un massimo di 30 secondi, risultando davvero stimolante considerata la possibilità di sfruttare alcune tecniche sperimentali quali il light painting.

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L'ultimo pulsante, infine, ci dà l'opportunità di impostare il timer di 10 secondi: si tratta molto probabilmente dell'impostazione più usata dalla nicchia di utenti amanti di queste fotocamere, che potranno così facilmente immortalarsi nella loro stessa istantanea, magari aiutandosi anche con il telecomando, posto all'interno della camera e rimovibile facilmente.

Un altro accessorio davvero particolare e innovativo è lo splitzer. Si tratta di un adattatore posizionabile davanti alla lente che ci permetterà di creare composizioni multiple, coprendo solo alcune aree della fotografia (fornito solo nella versione Combo, dove troviamo anche la possibilità di aggiungere una lente portait all'obiettivo).

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In conclusione, mi sento di poter dire che si tratta di una macchina con molte potenzialità; apprezzabile da tutti, dai principianti senza nessuna reale nozione tecnica a coloro con più conoscenza fotografica (che ovviamente riusciranno a sfruttarla e comprenderla al meglio).

Il costo di 249 euro può spaventare, considerando che stiamo parlando di una camera istantanea, in realtà, analizzando le specifiche tecniche, il design e soprattutto la possibilità di avere a disposizione i due differenti formati, giustificano il prezzo.

È molto apprezzabile questa riscoperta dell'analogico istantaneo e vedere che oggigiorno nuove camere moderne ma con uno spiccato spirito vintage siano ancora in produzione, mi dà l'idea che tutto ciò possa permettere alle nuove generazioni di poter, anche se solo in parte, rivivere un tempo passato e tanto lontano dal nostro.


Tom's Consiglia

Vi piace questa piccola macchina istantanea ma vorreste una soluzione più economica? A questo link trovate tante alternative Lomo'Instant.

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