Recensione Mafia III

Good Morning, New Bordeaux

Mafia III

 

Mafia III stravolge le peculiarità dei capitoli precedenti della saga, mettendoci nei panni del veterano del Vietnam Lincoln Clay. Il protagonista dovrà fare i conti non solo col razzismo degli anni '60 diffuso nel sud dell'America, ma anche con l'obiettivo di distruggere la mafia italiana che controlla New Bordeaux, in un lungo percoso volto alla vendetta.

Mafia III

Mafia III è l'ultima e anche prima fatica dello studio Hangar 13, a cui 2K ha affidato lo sviluppo di una delle saghe a tema criminale più note e apprezzate. Dopo l'epopea di Vito Scaletta a Empire Bay, ora è il turno di Lincoln Clay, un giovane afro-americano appena tornato dal Vietnam a New Bordeaux, fittizia località del sud degli Stati Uniti e controparte di New Orleans. L'anno è il 1968, un periodo di forti tensioni razziali e proteste per garantire gli stessi diritti dei bianchi anche ai neri.

Lincoln, dopo il colpo della vita, viene tradito e la sua unica famiglia massacrata dalla mafia italiana capeggiata da Sal Marcano. Ha così inizio una lunga e sanguinosa vendetta in una città fatta di paludi e grattacieli, ricchezza e degrado, bianco e nero.

Mafia III

Durante l'avventura siamo aiutati da diversi personaggi (tra cui anche lo stesso Vito Scaletta) che oltre a fornirci indizi sui diversi traffici illeciti di New Bordeaux, si occupano di gestire e controllare i territori del nostro impero criminale sottratti alla famiglia Marcano. Ogni volta dobbiamo quindi decidere a quale dei nostri tre sottoposti affidare il distretto liberato e ciò si traduce in un aumento della lealtà e dei potenziamenti disponibili. Sta a noi cercare di mantenere unita la nostra organizzazione criminale, infatti se il nostro generale non riceve nuovi territori abbandonerà la nostra organizzazione, con ovvie ripercussioni.

Uccidere è l'azione che si compie più spesso durante tutta l'avventura e per fortuna sia le sparatorie che il sistema di coperture e la furtività funzionano molto bene. Ogni volta che sconfiniamo in un'area controllata - un edificio, un vicolo e così via - se i nemici ci notano, allora ci attaccano. Tuttavia, si può conquistare un racket senza uccidere alcuna persona sfruttando le coperture e lo spostamento degli scagnozzi, oppure fischiando per attirare l'attenzione di un criminale per poi ucciderlo senza fare rumore. Il difetto è la scarsa intelligenza degli avversari.

Mafia III  

Mi è sembrato di vedere un cadavere!

Anche se possiamo spostare i cadaveri nessuno li nota se non è molto vicino e anche in quel caso non corre a dare l'allarme o chiamare i propri compagni, ma inizia a cercare Lincoln da solo. Paradossalmente, rimanendo fermi dietro un riparo, pieno di cadaveri e richiamando l'attenzione solo fischiando è possibile fare una strage senza che i nemici capiscano dove ci troviamo.

Se invece decidiamo di avanzare armi in pugno la situazione migliora leggermente. I nemici usano i ripari, molotov, granate e nei limiti del possibile cercano di aggirarci. Inoltre se ci allontaniamo di soppiatto loro continuano a sparare verso l'ultima posizione in cui ci hanno visto, comportandosi quindi in maniera abbastanza realistica. In ogni caso il giocatore è molto avvantaggiato grazie alla visione d'intelligence che, quando si sta fermi in un punto, permette di evidenziare la posizione dei nemici già visti anche se si trovano dietro ripari e muri. Inoltre avanzando nell'avventura si sbloccano le armi silenziate e a quel punto tutto diventa decisamente troppo semplice.

Le sessioni di guida riguardano perlopiù gli spostamenti da una parte all'altra della città, infatti raramente guidare è parte integrante della missione, se non per raggiungere l'obiettivo. Tuttavia il modello di guida, che consente di scegliere fra normale e simulativo, è ben impostato, con un comportamento dei veicoli imprevedibile e complesso come quello che ci si aspetta da un'auto degli anni '60 e precedenti. Al livello più simulativo dimenticatevi ABS o controllo della trazione, se frenate si bloccano le ruote e l'auto va dritta, mentre se imboccate una curva troppo velocemente l'auto inizia a scodare e spesso va anche in testacoda.

Mafia III

Per fortuna la maggior parte del tempo, il motore di gioco funziona senza intoppi!

Tuttavia questo aspetto è tutt'altro che negativo: guidare le automobili più sportive necessita una certa attenzione, ma dopo essersi abituati, effettuare una curva stretta derapando e sfiorando muri, veicoli e persone senza colpire nulla dà una certa soddisfazione. Peccato solamente per la simulazione dei danni, che mostra solo qualche ammaccatura o la perdita del cofano e delle portiere solo dopo urti molto forti. A questo proposito, una guida spericolata può portare alla morte di Lincoln Clay in caso di incidente, ma se si tratta di sfuggire alla polizia è necessario questo e altro.
 

Motore (di gioco) anni '60

L'intelligenza artificiale dei poliziotti è, come per i gangster, molto limitata. Guidare veloci, contromano, passare col rosso o sul marciapiede non comporta nessuna penalità, quindi niente multe per eccesso di velocità come i capitoli precedenti. Solo se si causa un incidente iniziano a inseguirci e per seminarli basta uscire dalla loro visuale, anche se non è così facile, visto che riescono a rimanere alle nostre calcagna. Un consiglio: provate a fare un po' di fuoristrada o a seguire dei binari per depistare i vostri inseguitori. Dopo aver fatto perdere le proprie tracce rimane comunque un'area di ricerca attorno all'ultimo punto in cui ci hanno vistiM; evitate di andarci se non volete essere nuovamente individuati da un pattuglia in zona.

Allo stesso modo la polizia non ha alcun interesse verso di noi quando ci muoviamo a piedi, se non pronunciando qualche frase razzista o provocatoria. Ovviamente se si commette un crimine reagiscono, così come i pedoni che chiamano la polizia o corrono dal poliziotto più vicino, attivando così un'area di ricerca. Una particolarità sta nel fatto che le zone più povere della città sono meno pattugliate e la polizia va a controllare solo se ne ha voglia, mentre nelle aree abitate da bianchi arriva molto più velocemente.

Mafia III

Questo tipo di cura dei dettagli di Mafia III è davvero incredibile. Ad esempio se sparate a una persona, potrebbe non morire subito e continuare a rantolare per terra chiedendo aiuto; dopo un'acquazzone rimangono per un po' le pozzanghere e la polizia tende a importunare le persone di colore. Mi è perfino capitato di ammazzare un commesso - ho premuto il tasto sbagliato, volevo solo rubare i soldi dalla cassa e scappare - e quando sono tornato sulla scena del crimine ho trovato la polizia che bloccava l'accesso al bar, mentre due agenti indagavano sull'omicidio dando la colpa agli hippie che odiano l'alcol.

Insomma, la cura riposta in tutti questi aspetti che aggiungono realismo a New Bordeaux non mancano, peccato però che il tempo speso per sviluppare queste aggiunte non sia stato usato per migliorare il versante tecnico di Mafia III. Inoltre, a voler essere pignoli, si sono persi molti altri dettagli presenti nei capitoli precedenti, come la possibilità di riparare i veicoli danneggiati, i rifornimenti ai distributore di benzina, l'arresto da parte delle forze dell'ordine con conseguente corruzione degli agenti e non solo.

Le prestazioni sono altalenanti anche con un PC che raggiunge i requisiti consigliati ed equipaggiato con scheda video AMD. Anche se nei primi giorni dalla pubblicazione il framerate era bloccato a 30 FPS e la successiva patch 1.01 ha si risolto questo inconveniente permettendo il libero scorrere dei fotogrammi, Mafia III continua a restare "scattoso", soprattutto quando si guida e indipendentemente dalle impostazioni grafiche scelte.

A piedi si riescono a mantenere i 40-50 fotogrammi di media. In generale le sparatorie e gli spostamenti sono fluidi e difficilmente si riesce a notare che il gioco sta girando a meno di 60 FPS. I problemi sono invece facilmente riscontrabili quando si è in macchina e soprattutto nel centro città, dove sono presenti più edifici. In quel caso si scende ben al di sotto dei 30 fotogrammi, con fastiosi microscatti che incidono sulla fluidità.

Mafia III
Collezione Autunno-Inverno 1968

Siccome il motore di gioco non è dei più leggeri ci si dovrebbe aspettare almeno una grafica molto pulita, ma non è proprio così. In generale le ambientazioni sono ben fatte: la città è divisa in più quartieri ognuno con il proprio stile ed edifici, inoltre è possibile passare all'interno di molti fabbricati per spostarsi da una strada all'altra.

Allo stesso modo, i modelli tridimensionali di strutture, personaggi, armi e veicoli sono abbastanza definiti e dettagliati, anche se lo stesso non si può dire delle texture slavate e a risoluzione piuttosto bassa, nonostante siano "camuffate" da un forte effetto di sfocatura intrinseco al motore di gioco.

Mafia III
Se osservate da vicino, le texture sono davvero a bassa risoluzione...

Ogni elemento è infatti sfocato ed è impossibile rimuovere tale effetto, che alcuni potrebbero trovare apprezzabile e poco fastidoso, mentre per altri potrebbe essere un grave disturbo. A ciò si aggiungono una serie di inspiegabili glitch grafici, soprattutto quando piove. Se i vestiti del protagonista sono bagnati, anche se è notte, Lincoln brilla come una lampadina e lo stesso vale per i veicoli. In generale Mafia III è soggetto a numerosi effetti visivi curiosi e innaturali.

All'interno di luoghi chiusi a momenti sembra che Lincoln Clay abbia un'aura attorno a lui. Quando è nuvoloso e il sole è in parte coperto, alcune zone saranno al buio più totale e altre luminosissime, con una marcata linea di demarcazione. Inoltre gli specchi non riflettono in tempo reale, ma sembrano mostrare delle "fotografie" di quello che avevano davanti qualche momento prima. 
Mafia III
Mai dire "Bloody Mafia" davanti a uno specchio per tre volte!

Tuttavia, per la maggior parte del tempo la resa visiva di New Bordeaux è più che piacevole, soprattutto quando si accendono le luci notturne. Durante le ore diurne non si riscontrano glitch grafici fastidiosi e in ogni caso non rovinano la partita, anche se è sempre bene sottolineare che a volte si più incappare in qualcuno di questi elementi antiestetici.  

Il vero problema sono soprattutto le prestazioni e anche qualche crash che capita ogni tanto, ma almeno i salvataggi vengono effettuati automaticamente e spesso, quindi a parte il fastidio del riavvio, difficilmente si perdono grosse porzioni dei propri progressi.

Mafia III
Ha più di 8000, accipicchia!

Il versante tecnico quindi presenta qualche problema di troppo, ma perlomeno non pregiudica totalmente l'esperienza di gioco, a patto di avere hardware sufficientemente performante. Il difetto più grave di Mafia III, come già accennato, non risiede nel lato tecnico, ma nella ripetitività delle azioni che dobbiamo svolgere per raggiungere la vetta criminale di New Bordeaux.

Continua a pagina 2

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