Recensione Mi Mix 2S, Xiaomi debutta in Italia e convince

Come è fatto, prestazioni, schermo

Come è fatto, prestazioni, schermo

Xiaomi Mi Mix 2S

 

Mi Mix 2S segna il debutto di Xiaomi in Italia. L'azienda cinese punta su una piattaforma hardware da primo della classe, ponendo grande attenzione anche alla qualità costruttiva.

Xiaomi Mi Mix 2S

In principio fu il Mi Mix, smartphone presentato a fine 2016 da Xiaomi e che ha dato letteralmente avvio all'era del design "senza cornici". Un dispositivo quasi allo stadio prototipale, per il quale era necessario scendere a una serie di compromessi per poterlo utilizzare nella quotidianità (uno su tutti, l'assenza della capsula auricolare). L'azienda ha poi dato continuità a questa serie con il Mi Mix 2, che nella nostra recensione abbiamo definito come "il borderless della maturità".

Un prodotto decisamente più utilizzabile tutti i giorni, con una vera e propria capsula auricolare e un'ergonomia nettamente migliorata. Mi Mix 2S rappresenta quindi la terza incarnazione di questa serie, posizionandosi nella fascia premium del mercato grazie a un hardware da primo della classe. C'è infatti il SoC Snapdragon 845 di Qualcomm abbinato a 6/8 GB di RAM, oltre ad Android Oreo personalizzato con la solita interfaccia MIUI.

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Xiaomi ha scelto proprio il Mi Mix 2S, assieme al Redmi 5, per fare oggi il proprio debutto ufficiale in Italia. Non è un caso che l'azienda cinese abbia puntato sulla propria punta di diamante perchè, come avremo modo di vedere nella recensione, si tratta di uno smartphone convincente, senza criticità macroscopiche degne di nota.

Come è fatto

Il design del Mi Mix 2S riprende a piene mani quello del Mi Mix 2, con alcuni accorgimenti. La scocca è realizzata in ceramica (back cover), vetro (parte anteriore) e alluminio serie 7000 (frame laterale), con una finitura lucida, a specchio, caratterizzata da un ottimo trattamento oleofobico. Trattiene poco le impronte, e comunque si pulisce molto velocemente.

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Xiaomi è riuscita a ridurre ulteriormente, anche se di poco, i bordi sui tre lati del dispositivo. La cornice inferiore ospita ancora una volta la fotocamera anteriore, composta da un sensore da 5 MP, e il LED di stato. Il peso di 189 grammi è superiore alla media, e si sente. Il Mi Mix 2S si impugna comunque bene, grazie ai bordi arrotondati che restituiscono una sensazione di sicurezza quando lo si tiene tra le mani.

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La scelta di ridurre ulteriormente le cornici crea però qualche problema di ergonomia. Quando il Mi Mix 2S viene impugnato in orizzontale infatti, magari nell'esecuzione di un gioco, capita di premere involontariamente una parte dello schermo con il palmo, e di accorgersene solo quando si notano movimenti e input involontari.

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Sul lato inferiore ci sono il connettore USB Type-C l'altoparlante di sistema. Sulla destra il tasto di accensione e il bilanciere del volume. Il carrellino per la scheda SIM (doppia) è nel bordo sinistro. Il sensore biometrico è stato posizionato sul retro, ad un'altezza limite, in quanto poco più in alto sarebbe risultato irraggiungibile con un semplice gesto. La back cover ospita anche una dual-camera, posizionata in verticale nell'angolo superiore sinistro.

Prestazioni

Poco da dire per quanto riguarda le prestazioni. La piattaforma hardware, composta dallo Snapdragon 845 abbinato a 6 GB di RAM (esiste anche una versione da 8 GB di RAM, che probabilmente arriverà più in la ufficialmente in Italia), si colloca al top della categoria. Il Mi Mix 2S appare sempre veloce e scattante, in grado di soddisfare le esigenze di utilizzo di praticamente tutte le tipologie di utente.

Schermo 5,99 pollici 1.080 x 2.160, 403 ppi, IPS LCD, Gorilla Glass 4, aspect-ratio 18:9
SoC Snapdragon 845 Octa-Core, Quad-Core 2.8 GHz Kryo 385 + Quad-Core 1.8 GHz Kryo 385
GPU Adreno 630
RAM 6/8 GB
Storage 64/128/256 GB UFS 2.1 non espandibile
Fotocamera posteriore Dual-camera, 12 MP f/1.8 + 12 MP f/2.4, flash LED dual-tone, registrazione video 4 K 30 fps, slow-motion 720p 240 fps
Fotocamera anteriore 5 MP f/2.0
Connettività Bluetooth 5.0, NFC, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS BeiDou
Reti Dual SIM, LTE cat. 18, bande 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 17, 20
Sicurezza Sensore per il riconoscimento delle impronte digitali posizionato sulla back cover, riconoscimento del volto
Batteria 3.400 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida, ricarica wireless
Dimensioni 151.8 x 75.5 x 7.7 mm
Peso 189 grammi
Sistema operativo Android 8.0 Oreo personalizzato con la MIUI 9.5
Colori Black, White
Prezzi di listino

in aggiornamento

Altalenanti i risultati dei benchmark. In alcune occasioni, attraverso AnTuTu, abbiamo superato i 260.000 punti, in altre i 161.000. Questi test vengono comunque spesso influenzati da diversi fattori, e in generale non riflettono necessariamente le prestazioni effettive che, nel caso di questo Mi Mix 2S, sono di altissmo livello.

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Schermo

La parte frontale è dominata da un pannello da 5.99" con risoluzione di 2.160 x 1.080 pixel, caratterizzato da un rapporto di forma in 18:9. Xiaomi ha scelto di non optare per il tanto chiacchierato notch, il che rende lo schermo totalmente fruibile. Si tratta inoltre di un LCD, con una resa che possiamo definire soddisfacente. Non ha colori particolarmente vibranti né una luminosità spinta ai massimi livelli, ma non presenta difetti macroscopici.

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Inoltre tramite il software è possibile regolare la resa del pannello, impostando colori più caldi o freddi, e anche aumentando il contrasto. Meno buona la resa all'aperto, sotto la luce diretta del sole, a causa di un trattamento oleofobico del vetro anteriore non particolarmente efficace. Siamo dunque difronte ad uno schermo che si posiziona un passo indietro rispetto a quello di alcuni modelli di smartphone che fanno di questa componente uno dei punti di forza.

Intendiamoci, il display è assolutamente godibile nell'utilizzo quotidiano, ed è certamente di un livello superiore rispetto a quello degli smartphone di fascia media e bassa. Manca però ancora un ultimo passo affinchè Xiaomi possa competere anche in quest'ambito con i mostri sacri del settore.

Audio, Fotocamera, autonomia, verdetto

Lo speaker nel bordo inferiore è in grado di riprodurre un suono di livello discreto, abbastanza bilanciato. Ci sono smartphone in grado di fare meglio, come il P20 Pro o il Pixel 2, ad esempio, ma molti altri modelli hanno una resa certamente peggiore.

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Il volume è invece buono, sia in modalità telefonica che in riproduzione multimediale, così come la ricezione. Completa la connettività: supporto dual-SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS Beidou. Manca il jack audio da 3.5 mm e la porta USB Type-C non supporta lo standard 3.1 (niente uscita video). Un pò "zanzaroso" il feed della vibrazione, che abbiamo maggiormente apprezzato in altri smartphone.

Fotocamera

La fotocamera posteriore è composta da un doppio sensore da 12 megapixel, con pixel da 1.4 um (Sony IMX363). La doppia lunghezza focale delle fotocamere abilita un effetto zoom ottico 2x. C'è lo stabilizzatore ottico, ma unicamente sulla fotocamera principale (non quella che abilita lo zoom).

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Il software offre differenti tipologie di scatto e ripresa, dal breve video che cattura un filmato di 10 secondi, al ritratto, fino alla modalità "AI". Questa è la classica soluzione di intelligenza artificiale che è in grado di riconosce la scena (più di 200) e ottimizzare i parametri di ripresa. Gli algoritmi sono parte integrante della piattaforma Snapdragon e quindi condivisi con gli smartphone basati sullo stesso SoC. Il risultato è sempre interessante, nonostante l'abuso della sigla "Intelligenza Artificiale" che ormai caratterizza il settore dei dispositivi mobili.

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Il miglioramento della resa fotografica rispetto al Mi Mix 2 è netto, soprattutto in notturna. Anche in quest'ambito, come già visto per lo schermo, siamo ancora un passo indietro rispetto ai comparti fotografici di alcuni diretti concorrenti, ma appare evidente come Xiaomi stia lavorando per operare un salto di qualità sotto questo aspetto.

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La fotocamera anteriore è posizionata sotto, e nonostante questa soluzione sia stata obbligata vista la quasi assenza di cornici su tre lati, l'utilizzo è tutt'altro che comodo. Se volete farvi un selfie dovrete attivare la fotocamera e poi capovolgere lo smartphone e poi, molto probabilmente, selezionare nuovamente la modalità di scatto. Inviare input non voluti mentre vi preparerete allo scatto è praticamente certo.

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La resa è comunque inferiore a quanto ci hanno abituati i top di gamma, anche per quanto riguarda l'audio catturato. La fotocamera anteriore mostra qualche limite nella gestione della luminosità, e in generale la qualità non è elevatissima in termini di dettagli. 

Software

Mi Mix 2S arriva sul mercato con a bordo Android 8.0 Oreo personalizzato con la MIUI 9.5. Com'è noto, si tratta di un'interfaccia grafica che modifica in maniera importante l'esperienza stock del robottino verde. È senza dubbio uno dei punti di forza di Xiaomi, attorno a cui si è sviluppata l'ampia community che supporta il brand. 

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Come sempre in questi casi però, si tratta di un aspetto fortemente soggettivo. Personalmente non apprezzo molto l'assenza del drawer delle applicazioni (che non può essere abilitato, se non con launcher alternativi), e in generale prediligo un'esperienza utente più vicina ad Android Stock.

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Non ci sono dubbi però sul fatto che la MIUI offra un'eccellente ottimizzazione con la parte hardware, in grado di esaltare le prestazioni dello smartphone (come visto anche nei dispositivi di fascia media e bassa). Tantissime le possibilità di personalizzazione, anche grazie allo store dei temi. Ben realizzate le app di sistema, su cui spicca l'ottimo file manager.

Funzionale il sistema di gesture, che ricorda un pò quello visto sul OnePlus 6. Dopo averci fatto l'abitudine, ci si ritrova a preferirlo rispetto ai classici pulsanti di navigazione. Quando si utilizza una tastiera swipe però, può capitare di avviare inavvertitamente una gesture, magari quando si raggiungono le lettere posizionate più in basso.

Infine, un piccolo accenno alla compatibilità con Android Auto. Mi Mix 2S può ovviamente essere utilizzato in abbinata con la versione del robottino verde pensata per i sistemi di infotainment. Abbiamo però dovuto smanettare un pò nelle impostazioni per poter sfruttare a pieno le funzionalità, a differenza di come avviene solitamente.

Autonomia

La batteria da 3400 mAh consente di arrivare fino a sera abbastanza agevolmente, anche se, nella giornate particolarmente impegnative, potrebbe essere necessaria una carica aggiuntiva. Accendendolo alle 7 di mattina, con un paio di account di posta e social network in sincronizzazione, uno smartwatch e un auricolare bluetooth, con un uso massiccio degli strumenti di comunicazione (mail, WhatsApp e chiamate), alcune foto e video, e qualche ora di riproduzione musicale, arriverete alle 23 con circa il 15% di carica residua.

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Aggiungendo videogiochi o hotspot ad un utilizzo così massiccio, probabilmente necessiterete di una carica veloce durante la giornata. In tal senso, da sottolineare la presenza della ricarica veloce e di quella wireless, funzionalità che possono sempre tornare utili nell'utilizzo quotidiano di uno smartphone.

Lo smartphone è stato usato con due account di posta elettronica  e tutti i social network configurati e sincronizzati tutto il giorno, connesso a uno smartwatch Android e un auricolare bluetooth, un paio d'ore di ascolto musicale, diverse foto, qualche video, un'ora in hotspot internet. Durante tutta la giornata è stato consultato e usato per gestire posta elettronica e navigazione online. Questo scenario rappresenta un uso intensivo dello smartphone.

Verdetto

Xiaomi Mi Mix 2S convince. L'azienda cinese è riuscita a realizzare un top di gamma senza criticità macroscopiche, al netto di qualche piccolo difetto comunque presente. Può essere considerato il dispositivo ideale per chi sia alla ricerca di prestazioni al top e un'alta qualità costruttiva, il tutto condito da un design che non passa certamente inosservato.

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Non sappiamo ancora quello che sarà il listino ufficiale per l'Italia, ma è possibile acquistarlo online attorno ai 450 euro (lo trovate a questo link), una cifra nettamente inferiore rispetto a quella dei diretti concorrenti. Come sempre, il rapporto qualità/prezzo rappresenta uno dei punti di forza di Xiaomi, che le ha consentito, insieme ad altri fattori, di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mercato smartphone.

Leggi anche: Recensione Xiaomi Mi Mix 2, il borderless della maturità

Il Mi Mix 2S segna dunque il debutto ufficiale dell'azienda cinese anche in Italia. La corsa verso la conquista anche del mercato europeo è ufficialmente partita, e Xiaomi sembra avere tutte le carte in regola per riuscire in questa impresa.


Tom's Consiglia

Xiaomi Mi A1 è uno smartphone caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo. Integra 4 GB di RAM e una dual-camera posteriore, e può essere acquistato attraverso Amazon a meno di 200 euro.

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