Recensione Oppo R15 Pro, la potenza dello Snapdragon 660

Costruzione, schermo, prestazioni, autonomia

Costruzione, schermo, prestazioni, autonomia

Oppo R15 Pro

 

Oppo R15 Pro segna il ritorno in Europa dell'azienda cinese. Uno smartphone che punta soprattutto su display, qualità costruttiva e resa fotografica.

Oppo R15 Pro

Oppo R15 Pro segna, di fatto, il ritorno dell'azienda cinese in Europa, in attesa che venga commercializzato l'attesissimo Find X. Nonostante si tratti di un brand poco conosciuto dalle nostre parti, stiamo parlando del quinto produttore mondiale di telefonia, in grado di giocarsi la quarta piazza con Xiaomi. Una realtà importante dunque che, tra le altre cose, ha a disposizione importanti mezzi economici.

Il brand Oppo infatti fa parte della BBK Electronics, holding cinese che ingloba anche Vivo e OnePlus. Un assetto che, in parte, si riflette anche in questo R15 Pro, uno smartphone in grado di far intravedere le potenzialità dell'azienda. In ogni caso, come vedremo nel corso della recensione, ci sono alcuni aspetti che mi hanno convinto meno, a cominciare dal prezzo di listino di 649 euro.

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Costruzione ed ergonomia

Oppo non è nuova a riporre particolare attenzione alla parte costruttiva dei propri smartphone, e questo R15 Pro non fa eccezione. Sia la parte frontale che quella posteriore sono realizzate in vetro, con lo schermo protetto da vetro Gorilla Glass 5. La back cover curva leggermente sui lati, così da innestarsi perfettamente sul frame in metallo. Questo è caratterizzato da una finitura più lucida rispetto al resto della scocca, così da mettere in evidenza i pulsanti fisici (volume e accensione, perfettamente raggiungibili).

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Davvero bellissima la colorazione rossa dell'R15 Pro, oggetto della nostra recensione. La scelta di mantenere in nero la parte frontale ha creato un contrasto cromatico decisamente riuscito, molto simile alla variante Product RED di iPhone 8 e 8 Plus. La back cover è caratterizzata da una sfumatura del colore, che la rende più scura sulla parte bassa. Insomma, tanta cura al dettaglio nel design di questo smartphone.

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Sulla parte frontale c'è il tanto discusso notch, incastonato in un display da 6,28 pollici con cornici ridotte. I bordi laterali sono sufficienti a evitare tocchi involontari sullo schermo, il dispositivo si tiene tutto sommato bene tra le mani, ma certamente l'ergonomia non è uno dei suoi punti di forza. Non a caso, Oppo inserisce nella confezione di vendita una cover in TPU che, oltre a eliminare la scivolosità data dall'utilizzo del vetro, nasconde anche la sporgenza della dual-camera posteriore. Infine, da sottolineare la presenza della certificazione IP67.

Schermo e audio

Oppo R15 Pro può contare su un display AMOLED da 6,28 pollici con risoluzione Full-HD+ (1.080 x 2.280 pixel), caratterizzato da un rapporto di forma in 19:9. Personalmente, ritengo si tratti di uno dei punti di forza di questo smartphone, in quanto garantisce una resa di alto livello, con un'ottima luminosità e una perfetta visibilità all'aperto (merito anche del convincente trattamento oloefobico del vetro anteriore).

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Peraltro, occupa l'89% della parte frontale, il che contribuisce a restituire un importante impatto estetico. Molto buoni anche gli angoli di visuale e i contrasti, aspetti che contribuiscono a esaltare l'utilizzo di questo display in ambito multimediale. Insomma, da questo punto di vista davvero un ottimo lavoro da parte di Oppo che, così come abbiamo avuto modo di vedere nell'anteprima del Find X, sembra voler riporre particolare attenzione negli schermi degli smartphone.

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Per quanto riguarda la parte audio, lo speaker mono è posizionato sul lato inferiore. Il volume è buono, la qualità nella media ma, considerando la spiccata vocazione multimediale di R15 Pro (visto anche l'ampio schermo AMOLED), mi sarei aspettato qualcosa di più in quest'ambito. Buona l'esperienza in chiamata con la capsula auricolare, convincente la ricezione, completa la connettività: Bluetooth 5,0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS BDS, supporto dual-SIM. Stona la presenza della micro-USB anziché USB-C.

Prestazioni e autonomia

Oppo ha scelto l'ottimo Snapdragon 660 di Qualcomm per la piattaforma hardware, accoppiato in questo caso a 6 GB di RAM e a ben 128 GB di memoria interna espandibili tramite micro-SD. Il processore in questione è uno dei migliori per la fascia medio-alta, in grado di garantire prestazioni davvero molto vicine a quelle dei top di gamma.

Schermo 6,28 pollici Full-HD+, 1.080 x 2.280, 401 ppi, 19:9, AMOLED, Gorilla Glass 5
SoC Snapdragon 660
GPU Adreno 512
RAM 6 GB
Storage 128 GB espandili tramite micro-SD
Fotocamera posteriore Dual-camera, 16 MP f/1.7 + 20 MP f/1.7, flash LED, registrazione video fino alla risoluzione 4K 30 fps
Fotocamera anteriore 20 MP f/2.p
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS BDS, jack audio 3.5 mm
Reti Dual-SIM LTE
Sicurezza Sensore biometrico sul retro, riconoscimento volto
Batteria 3.430 mAh
Ricarica Micro-USB, ricarica rapida con standard VOOC
Sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con ColorOS 5.1
Dimensioni 156.5 x 75.2 x 8 mm
Peso 180 grammi
Colori Red, Purple
Prezzo 649 euro

R15 Pro risulta infatti fluido e scattante in buona parte delle operazioni, anche durante le sessioni di gaming. Peraltro, come abbiamo avuto modo di vedere a bordo di altri smartphone, lo Snapdragon 660 garantisce un'ottima dissipazione del calore, un aspetto che ha inevitabilmente risvolti positivi anche sull'autonomia.

Leggi anche: Oppo Find X anteprima, finalmente qualcosa di diverso

Nonostante Oppo R15 Pro integri una batteria da 3.430 mAh, dunque non estremamente capiente considerando le dimensioni del dispositivo, riesce a coprire agevolmente la giornata lavorativa. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate) sono riuscito sempre a superare le 5 ore e 30 minuti di schermo accesso, arrivando a sera senza alcun problema.

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Tra l'altro, c'è anche il supporto alla ricarica VOOC di Oppo, uno degli standard di ricarica rapida più veloci sul mercato. Il caricabatterie apposito è incluso in confezione e consente di completare una carica da 0% a 100% in circa 75 minuti. Una grande comodità, soprattutto con utilizzi particolarmente stressanti dello smartphone (pensiamo magari in vacanza con la realizzazione di tante fotografie e video), che magari possono richiedere una carica aggiuntiva nel corso della giornata.

Software, fotocamera, conclusioni

Oppo R15 Pro arriva sul mercato con a bordo Android 8.1 Oreo, personalizzato con l'interfaccia ColorOS 5.1. Quest'ultima, nel corso degli anni, è stata profondamente modificata dall'azienda cinese, nella logica di renderla sempre più accattivante da un punto di vista grafico e, soprattutto, ricca di possibilità di personalizzazione.

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Ne è scaturita un'interfaccia che, a mio parere, è ancora troppo "orientaleggiante", ma anche piena di funzionalità. Mi ha convinto poco la scelta di non mostrare le notifiche nella barra, ma solo trascinando quest'ultima verso il basso (non vengono mostrate neanche nella schermata di blocco). Convincente, lato software, la gestione del notch, soprattutto quando lo smartphone viene utilizzato in orizzontale (c'è la possibilità di inserire scorciatoie alle app).

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Non manca lo sblocco tramite riconoscimento del volto, che funziona abbastanza bene in diurna, meno in notturna. Vi ritroverete certamente a preferire il sensore biometrico posizionato sulla back cover, sempre veloce e preciso. In generale, il software appare fluido e ben ottimizzato con la parte hardware, e si intravedono le potenzialità per un ulteriore miglioramento nel tempo della ColorOS, magari nella logica di avvicinarsi anche ai gusti degli utenti occidentali.

Fotocamera

Sul retro è stata posizionata una dual-camera, con sensore principale da 16 MP e obiettivo f/1.7 accoppiato a un secondo sensore da 20 MP con obiettivo f/1.7. La resa generale è di buon livello, grazie anche a un funzionamento estremamente efficace dell'HDR. In diurna c'è un ottimo livello di dettaglio, in notturna subentra un pò di rumore, ma complessivamente il comparto fotografico convince.

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Discorso analogo per la fotocamera frontale da 20 MP, che però soffre di più in notturna. Non manca la modalità ritratto e quella HDR, senza dimenticare i vari filtri AR. I video vengono giranti fino alla risoluzione 4K a 30 fps, e personalmente li ho trovati sottotono rispetto alla resa delle fotografie. C'è la stabilizzazione elettronica, che funziona bene, ma solo fino al Full-HD.

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Conclusioni

Per acquistare Oppo R15 Pro sono necessari 649 euro. Si tratta di un prezzo decisamente elevato, non tanto per quanto offerto dallo smartphone, bensì rispetto alla concorrenza. Pensiamo, ad esempio, a un prodotto come OnePlus 6, facente persino parte del medesimo gruppo aziendale, che è stato posizionato a partire 519 euro con una piattaforma hardware superiore (Snapdragon 845).

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La scelta di Oppo di esordire con un prezzo elevato potrebbe essere legata alla strategia di percezione del brand e alla logica di differenziarsi rispetto ad aziende concorrenti come Xiaomi. In ogni caso, a patto di acquistarlo a cifre adeguate (a mio parere almeno 200-250 euro in meno rispetto al listino), questo R15 Pro non vi deluderà nell'utilizzo di tutti i giorni.


Tom's Consiglia

Xiaomi Redmi 5 Plus è uno smartphone caratterizzato da un ottimo rapporto qualità prezzo. Equipaggiato con lo Snapdragon 625 accoppiato a 4 GB di RAM e a 64 GB di storage, è disponibile all'acquisto attraverso Amazon a meno di 200 euro. Lo trovate a questo link.

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