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Recensione ROG Swift Asus PG279Q, monitor G-Sync a 165 Hz

Il ROG Swift PG279Q è un monitor con schermo da 27 pollici e risoluzione QHD, G-Sync, ULMB e un refresh rate variabile fino a 165 Hz.

Recensione ROG Swift Asus PG279Q, monitor G-Sync a 165 Hz

Asus PG279Q ROG Swift

 
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Introduzione

Se siete qualcosa di più di un casual gamer, allora i prodotti della serie Republic of Gamers di Asus dovrebbero esservi alquanto familiari. Chi desidera realizzare sistemi di fascia alta può creare sistemi quasi esclusivamente dotati di componenti Asus. Per quanto riguarda i monitor abbiamo diversi prodotti a 144 Hz che supportano le tecnologie FreeSync e G-Sync.

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Sul finire del 2014 il primo monitor G-Sync ad arrivare sul mercato fu il ROG Swift PG278Q da 27 pollici. Incidentalmente si tratto di uno dei primi schermi a supportare la risoluzione 2560x1440 a 144 Hz. Il punto debole? Il pannello TN.

Dal suo debutto i gamer iniziarono ad attendere pazientemente l'arrivo di un maggior numero di monitor gaming con pannello IPS. Nei primi mesi del 2015 arrivarono nuovi interessanti prodotti. Asus era ancora in prima fila con l'MG279Q equipaggiato con tecnologia FreeSync. E Acer seguì a stretto giro di posta con il suo XG270HU. Entrambi sono basati sullo stesso eccellente pannello che si è comportato più che bene nei nostri test.

Adesso Asus cerca di nuovo l'allungo con il primo monitor a 165 Hz, il ROG Swift PG279Q.

Asus si è rivolta a AU Optronics per avere un pannello AHVA da 27 pollici a risoluzione QHD. Il refresh nativo è a 144 Hz ma un'opzione di overclock integrata nell'OSD permette frequenze fino a 165 Hz tramite DisplayPort. Ogni schermo è stato testato per assicurare la massima stabilità prima di lasciare la fabbrica, in modo che ogni sample funzioni alla velocità indicata.

Asus ROG Swift PG279Q
Pannello e retroilluminazione AMVA / W-LED, edge array
Dimensioni e aspect ratio 27 pollici / 16:9
Risoluzione e refresh 2560x1440 @ 165Hz
Profondità colore nativa & gamut 8-bit / sRGB
Tempo di risposta (GTG) 4ms
Luminosità 350cd/m2
Speaker 2 x 2 watt
Ingressi video 1 x DisplayPort 1.2, 1 x HDMI 1.4
Audio uscita cuffie 3,5 mm
USB v3.0 - 1 x up, 2 x down
Consumi 90 watt tipici, 5 watt standby
Dimensioni pannello con base (WxHxD) 620 x 553 x 238mm
Spessore pannello 66 mm
Ampiezza cornice 8-12 mm
Peso 7 chilogrammi
Garanzia 3 anni

Abbiamo già visto dei monitor AHVA in azione e vogliamo assicurarci che non ci sia confusione. AHVA è una variante di IPS che offre prestazioni superiori fuori dagli assi. Non è la tecnologia AMVA con contrasto super elevato vista negli schermi come il Philips BDM4065UC e il BenQ XR3501. Con il nuovo monitor di Asus avete uno schermo IPS con angoli di visione migliori e tutti altri benefici associati alla tecnologia.

Il PG279Q è un prodotto di fascia premium, dotato di tutte le caratteristiche gaming che si possono desiderare. Oltre al pannello a 165 Hz avete anche la tecnologia di refresh variabile G-Sync di Nvidia, ULMB per la riduzione del motion blur, GamePlus, un tasto per cambiare refresh al volo e la solita gamma di modalità immagine specifiche per i giochi. È un pacchetto impressionante all'interno di uno chassis ben congeniato con uno stand solido.

Il prezzo è, naturalmente, elevato: oltre 800 euro. Rispetterà le attese?

Il ROG Swift PG279Q arriva con il pannello assemblato, quindi non dovete far altro che toglierlo dalla scatola, connetterlo e siete proti a giocare.

I cavi HDMI e DisplayPort sono inclusi insieme a un elegante alimentatore esterno che sembra una Apple TV. C'è anche una guida rapida stampata, una scheda per la garanzia e un manuale utente su CD.

Il prodotto

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Il pannello ha una delle cornici più sottili mai viste, con 7,6 mm ai lati e in alto e 12,7 mm in basso. È possibile affiancarne tre senza distorcere spezza troppo l'immagine complessiva. Lo strato anti-riflesso è luminoso e chiaro, senza puntinature o altro a ridurre la chiarezza. I riflessi sono gestiti bene, ma se non fate attenzione una forte illuminazione può mitigare il contrasto. È molto vicino allo strato LC che migliora la nitidezza ma causa una po' di fuga visibile di luce. Il nostro sample non si è comportato male ma, come vedrete nei test di uniformità a pagina 7, ci sono alcune falle visibili nei contenuti scuri.

Lo stand è una delle migliori caratteristiche di Asus, con movimenti fermi per inclinazione, altezza e rotazione. Si può posizionare il monitor anche in modalità ritratto. Non vi è alcun accenno di oscillazioni e l'intero pacchetto è davvero ben confezionato. Lo stile è distintivo della linea Republic of Gamers, con un sacco di angoli acuti e incavi come quello per la gestione dei cavi nel montante.

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La maggior parte delle basi d'appoggio dei monitor è piuttosto ordinaria, ma Asus l'ha trasformata in un punto di forzo. Quando attivate l'opzione Light In Motion nell'OSD l'anello intorno al montante e il logo ROG s'illuminano di rosso. In standby la luce pulsa dolcemente.

Il pannello è un po' più spesso rispetto agli altri. In questo scatto potete vedere quanto è robusto lo stand. L'unica cosa che manca sono le porte USB laterali. Per accedere alle due connessioni downstream dovrete andare nel pannello di input principale.

I vostri amici non avranno dubbi che avrete acquistato uno schermo di fascia alta. Il logo ROG è mostrato in modo prominente sul montante. C'è un montaggio VESA 100mm disponibile ma dovrete rimuovere quattro gommini per accedere ai bulloni. Nella foto è anche possibile apprezzare il joystick rosso per l'OSD con quattro tasti in basso a sinistra.

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Molti monitor G-Sync hanno un solo ingresso DisplayPort ma Asus ha incluso anche una HDMI 1.4. Ci sono anche delle porte USB upstream e downstream. Appena fuori dalla foto c'è un'uscita cuffie. Ci sono altoparlanti incorporati serviti da audio digitale, non vi è alcun ingresso analogico. Gli altoparlanti sono privi di bassi e medi.

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