Video

Uno dei motivi per cui si compra l'α7 III è senza dubbio la sua sezione video, che adotta tutte le più recenti e sofisticate tecnologie per offrire prestazioni a livello professionale cui Sony ci ha abituato ormai da anni.

I formati di registrazione sono XAVC S HD e AVCHD Ver. 2.0 con compressione MPEG-4 AVC/H.264 per il video LPCM 2 canali, Dolby Digital (AC-3) a 2 canali e Dolby Digital Stereo Creator per l'audio.

La fotocamera registra in 4K (3840 x 2160 pixel) a 30p/24p e 100 Mbps sfruttando l'intera superficie del sensore oppure a 60 Mbps. Ovviamente presente il Full HD a ben 120p e via via a scalare, a parità di risoluzione, sino a 30p o 60i con bit rate minima di 17 Mbps per contenere il flusso di dati con una leggera penalizzazione della qualità. I video Full HD a 120 fps e fino a 100 Mbps possono essere rivisti ed eventualmente editati in file video slow motion 4 x o 5 x con risoluzione Full HD e tracking AF.

Per le riprese in formato Super 35 mm, l'α7 III offre la lettura dei pixel completa senza binning per catturare l'equivalente di 6K d'informazioni; in pratica comprime circa 1,8 volte il volume dei dati richiesti per i film 4K. La modalità Super 35 mm minimizza anche l'effettò Moirè e a gradini.

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L'elaborazione dell'immagine avanzata permette di riprendere film 4K full-frame con una qualità nettamente superiore nella gamma ISO medio-alta, per sfruttare appieno tutto il potenziale di questo formato.

Altra caratteristica di spicco è data dalla possibilità di registrare in 4K HDR. Grazie a un  sovracampionamento 2,4 volte maggiore, la fotocamera offre un nuovo profilo immagine HLG (Hybrid Log-Gamma) con il supporto del workflow Instant HDR, consentendo la riproduzione di immagini 4K HDR su TV compatibili HDR (HLG).

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I video ripresi in modalità HLG riducono i neri sottoesposti o i bianchi bruciati che danneggiano gradazione e dettagli, con un contrasto ampliato

Inoltre, sono disponibili sia S-Log2 che S-Log3 per una maggiore flessibilità in termini di gradazione del colore, nonché la funzionalità Zebra, Gamma Display Assist e la registrazione di proxy. S-Log3 migliora la gradazione dalle ombre ai mezzi toni ed estende la gamma dinamica fino a 14 stop.

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Come tutte le Sony, si possono riprendere i filmati premendo il tasto MOVIE situato a destra del mirino e utilizzando tutti i modi disponibili in macchina (P, A, S, M ecc.) con AF continuo, la cui velocità può essere decisa dall'utente. In opzione, il pulsante di scatto può anche essere programmato per avviare/interrompere la registrazione di filmati quando la fotocamera è impostata su Film o Slow & Quick Motion, sebbene il relegare il pulsante di scatto sugli avviamenti/interruzioni video inevitabilmente disabiliti la messa a fuoco tramite lo stesso pulsante.

Anche nel modo video si possono applicare gli effetti immagine e lo stile creativo desiderati.

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Il monitor della α7 III durante la ripresa di filmati

La modalità Slow & Quick (S&Q) supporta sia lo slow motion, sia il quick motion. È possibile selezionare frame rate da 1 fps a 120 fps (100 fps in PAL) in 8 incrementi, per un quick motion fino a 60 x (50 x) e uno slow motion da 5 x (4 x) secondo che sia NTSC o PAL.

Nella modalità Slow & Quick Motion, la fotocamera registra nel formato XAVC S HD e può essere utilizzata per accelerare gli eventi rallentati (come fiori che sbocciano) oppure per rallentare gli eventi di azione veloce come un atleta che segna un goal o una sposa che lancia il bouquet di fiori. Si noti che l'audio non è registrato in modalità S & Q Motion e che tale modalità non corrisponde esattamente ad un time lapse.

Infine, anche nel modo video si possono applicare gli effetti immagine e lo stile creativo desiderati.

4K 30p 60 Mbps

XAVC S HD 1920 x 1080 50p

AVCHD, 1920 x 1080 25p, area di MAF ampia

AVCHD,1920 x 1080 25p, area di MAF centrale

XAVC S HD1920 x 1080 25p

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Impressioni d'uso

Le mirrorless Sony full frame sono fra le fotocamere più ambite in assoluto sia da fotoamatori evoluti che da professionisti ed utilizzando l'α7 III ci si rende subito conto del perché. La macchina mette infatti a disposizione del fotografo un'infinità di possibilità sia per le still picture che per i video. Il merito di Sony è quello di aver realizzato una macchina comunque utilizzabile in tutte le situazioni di ripresa più comuni senza dovere impazzire per ricordarsi come impostare le varie funzioni. Inoltre, grazie alle ampie possibilità di personalizzazione e alla possibilità di programmare i tasti C (fino a 81 funzioni a 11 tasti), si riesce davvero a costruire una macchina in funzione delle proprie esigenze. È infatti possibile memorizzare le configurazioni della fotocamera per attivarle rapidamente dal selettore dei modi. È persino possibile assegnare set di funzioni personalizzate da utilizzare per foto, video e riproduzione.

Il tasto DISP permette a rotazione di passare a differenti visualizzazioni delle informazioni sul monitor e sull'EVF, fino a raggiungere l'utile schermata riepilogativa nella quale si può entrare con il tasto Fn per cambiare al volo i parametri principali prima dello scatto, evitando di passare per i menu:

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Il mirino OLED Tru-Finder XGA offre immagini naturali, ad alta luminosità e una risoluzione di 2.359.296 pixel per una riproduzione accurata e realistica dei dettagli. Presenta una gradazione e una riproduzione dei colori eccellenti tipiche dei mirini OLED. Inoltre, consente di ottenere un'ottima visibilità in ogni punto dell'immagine. Il rivestimento ZEISS T* riduce i fastidiosi riflessi sull'oculare.

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L'ingrandimento del mirino è di 0,78x con un campo visivo diagonale di circa 38,5°

Il monitor LCD TFT touch da 7,5 cm presenta una risoluzione di 921.600 pixel e può essere angolato in alto di 107° e in basso di 41°:

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Le possibilità di utilizzo in touch sono limitate. Ad esempio, è possibile la MAF touch, spostare il punto (o i punti) di MAF oppure ingrandire e scorrere le immagini appena registrate con l'utilizzo delle dita, ma - ad esempio - non si può navigare nei menu.

Passando all'utilizzo pratico, questa potente mirrorless coniuga le prestazioni di un sensore da 24 Mpixel con una notevole velocità di scatto (10 fps con tracking AF/AE), grazie anche alle prestazioni dell'AF. Con una sola raffica continua è possibile catturare circa 177 immagini JPEG (standard), 89 immagini RAW compresse o 40 immagini RAW non compresse.

Giusto per dare qualche numero in più, la ɑ7 III impiega circa 1,5 secondi dal momento dell'accensione al primo scatto e in modalità AF-S con soggetti statici e buone condizioni d'illuminazione lo shutter lag (cioè il tempo di ritardo dal momento in cui si preme il tasto dell'otturatore a quando viene acquisita l'immagine) con area di messa a fuoco centrale è di circa ¼ di secondo, valore simile a quello dell'ɑ7R III ma anche della più costosa ɑ9. Un valore molto buono, anche se non eccezionale, che ovviamente si abbassa notevolmente quando la macchina è in pre-fuoco.

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La qualità dell'immagine dipende ovviamente dall'ottica utilizzata. Lo zoom Sony 28-70 fornito in kit permette di portare a casa risultati molto buoni, grazie alla correzione in camera della distorsione, aberrazione cromatica e vignettatura, anche se in termini di nitidezza non raggiunge chiaramente le prestazioni dello Zeiss 55 mm, la seconda ottica che abbiamo testato sull'ɑ7 III. Il nostro consiglio spassionato è quello di usare solo obiettivi di eccellente qualità, compatibilmente con le proprie possibilità economiche, per non penalizzare le potenzialità di una macchina del genere. Rispetto all'ɑ7R III, il rumore è più contenuto, ma la risoluzione più bassa. In base al genere fotografico e all'utilizzo è quindi opportuno scegliere una piuttosto che l'altra, tenuto però presente che le separa una differenza di prezzo di 1.300 euro.

Il comparto video è - come già ribadito - al top, grazie innanzitutto alla versatilità nelle impostazioni per la scelta dei formati e le diverse curve del gamma che permettono di ottimizzare la dinamica in funzione di ciò che si sta registrando, ma anche per l'autofocus progressivo e solo un po' lento utilizzando l'area di MAF ampia.

Fra l'altro, anche dopo un'ora di ripresa parzialmente intervallata, il calore prodotto dal corpo macchina non ha mai raggiunto livelli preoccupanti, un vantaggio per l'utilizzo professionale, come l'eccellente durata della batteria, che dopo lo stesso tempo è scesa al 68%!

La sezione audio può contare su microfoni interni e relativi preamplificatori di buona qualità, con rumore di fondo sufficientemente contenuto.

Conclusioni

La Sony α7 Mark III si aggiunge all'apprezzata gamma delle mirrorless Sony full frame offrendo la qualità propria di questo formato in un corpo compatto, resistente e costruito in maniera impeccabile. Uno strumento dalla versatilità illimitata che si presta a qualsiasi genere fotografico, mettendo il fotografo nelle condizioni di scattare concentrandosi sul risultato finale con la consapevolezza di avere fra le mani un mezzo affidabile, preciso e reattivo su cui poter contare. Dalla fotografia paesaggistica e ritrattistica sino a quella sportiva e naturalistica, la potenza dell'autofocus 4D e la velocità di scatto saranno caratteristiche più che apprezzate sia dal fotoamatore che dal professionista.

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Una macchina cui è difficile trovare dei difetti e considerando anche la vasta gamma di obiettivi disponibili con attacco E, che Sony e costruttori di terze parti introducono ogni anno, non possiamo che considerare questa α7 III già un best seller.

Potete scaricare le foto di prova a dimensione originale da questo link.

Punti a favore
  • Eccellente versatilità
  • Corpo semi-tropicalizzato
  • Burst rate elevato
  • Autofocus eccezionale
  • Stabilizzatore d'immagine efficacissimo
  • Mirino elettronico ampio e ben leggibile
  • Durata della batteria
  • Doppio slot per schede SD
  • Sezione video
Nella Media
  • Rumore agli alti ISO
  • Shutter lag
Punti a sfavore
  • Monitor solo parzialmente touch
  • Manca il GPS
  • Conversione RAW in camera non prevista
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