Recensione Sony SLT α99 II, 42 Mpixel alla massima velocità

Introduzione

Sony SLT α99 II

 

Erede naturale del modello ɑ99, che malgrado le caratteristiche innovative non ha convinto del tutto i professionisti dell'immagine, la nuova ɑ99 II combina le migliori innovazioni introdotte da Sony, tra cui l'avanzato sistema di messa a fuoco automatica ibrida a rilevamento di fase, alle tecnologie esclusive dei modelli con baionetta A, prime fra tutte Translucent Mirror. Il risultato è una fotocamera di livello professionale curata in ogni dettaglio, pensata per piacere in particolare ai fotografi sportivi e naturalisti.

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Sony migliora - con questa versione Mark II della SLT α 99 - le già notevoli caratteristiche del modello che l'ha preceduta, uscito a settembre del 2012. E non di poco...

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Questa reflex full frame da 24 Mpixel aveva infatti catturato l'attenzione degli appassionati soprattutto per le sue straordinarie performance in ambito video, praticamente ineguagliabili dai concorrenti e rese possibili dalla tecnologia Translucent Mirror che caratterizza tutte le reflex del costruttore giapponese da diversi anni. La SLT α99 II va oltre, con un nuovo sensore CMOS Exmor R full-frame retroilluminato da 42,4 Mpixel effettivi e una gamma ISO da 100-25.600, ampliabile da 50 a 102.400. A seguire un autofocus 4D con 79 punti a croce ibridi che cattura con la massima efficacia il soggetto, soprattutto se in movimento, con l'ausilio di ben 399 punti sul piano focale che si aggiungono ai precedenti e gestiscono il rilevamento verticale.

Grazie al processore d'immagine BIONZ X, questa fotocamera offre una maggior velocità di elaborazione e un meccanismo dell'otturatore che assicura uno scatto continuo sino ad un massimo di 12 fps con tracking AF/AE grazie allo specchio fisso semiriflettente.

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Visto poi il successo ottenuto nei modelli della serie ɑ7 II, Sony ha elaborato per la ɑ99 II un nuovo sistema di stabilizzazione dell'immagine integrato a 5 assi per fotocamere con innesto A. Gli effetti della stabilizzazione dell'immagine possono essere monitorati nel mirino o sul display LCD in modalità Live View premendo parzialmente il pulsante dell'otturatore.

La nuova top di gamma Sony è anche abbastanza piccola da confrontarsi con una reflex APS-C prosumer della concorrenza; vanta un corpo in lega di magnesio, doppio slot per schede SD e altre migliorie volte ad agevolare la presa e la comodità d'uso. Tutti i tasti e le ghiere principali sono protetti da guarnizioni per l'utilizzo nelle condizioni di scatto più impegnative.

La macchina è dotata di mirino elettronico Tru-finder XGA OLED da 2.359.296 pixel con trattamento Zeiss® T*. Il rivestimento al fluoro sul lato esterno contrasta l'adesione di impronte, polvere, acqua, unto e sporco, per assicurare la massima trasparenza in ogni situazione. Il monitor LCD TFT da 3", incernierato in basso, è totalmente orientabile e vanta una risoluzione di 1.228.800 pixel, ma non è di tipo touch.

Come ogni Sony, il punto di forza di questa reflex è la sezione movie, che prevede molteplici funzioni pensate per la produzione video professionale e ovviamente la registrazione in 4K a 100 Mbps con lettura completa dei pixel, senza pixel binning, nel formato professionale XAVC S. La nuova modalità Slow and Quick (S&Q) supporta sia lo slow che il quick motion.

La SLT α99 II monta le ottiche Sony previste per il sistema Alpha, senza distinzione fra quelle formato full frame e APS-C. In quest'ultimo caso la fotocamera effettua un crop dell'immagine sfruttando solo la parte centrale del sensore.

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Fra questi obiettivi, segnaliamo in particolare gli Zeiss, come ad esempio il Vario-Sonnar T* 24-70mm F2,8 ZA SSM II fornitoci per la prova o i Planar 50 e 85, il Sonnar T* 135 mm F1,8 ZA ecc.

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Carl Zeiss Planar T* 50 mm F1,4 ZA SSM
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Scheda tecnica
Tipo reflex Translucent
Sensore CMOS Full frame Exmor® R
Risoluzione 42,2 Mpixel
Supporto RAW si
Sistema di ottiche Sony A, compatibilità con obiettivi Minolta/Konica Minolta
Ottica in dotazione per il test Zeiss Vario-Sonnar T* 24-70mm F2,8 ZA SSM II
Gamma sensibilità 100 - 25600, estesa 50 -102.400
Tempi di posa 30 sec. - 1/8000 sec.
Flash no
Sincro flash 1/250 sec. o inferiore
Scatto continuo 12 fps nel modo Hi+
Programmi di scatto AUTO, P, A, S, M, 1, 2, 3, Movie, Panorama
Schermo LCD 3" - 1.228.800 pixel, orientabile
Mirino elettronico, XGA OLED da 2.359.296 punti
Video 4K, Full HD, HD
Formati di memoria Memory Stick PRO Duo, Memory Stick PRO-HG Duo, Memory Stick Micro (M2), SD, SDHC, SDXC, micro SD
Caratteristiche fisiche
Dimensioni 142,6 x 104,2 x 76,1 mm
Peso 849 g il solo corpo inclusa batteria e schede di memoria
Prezzo
Prezzo di listino 3.600 Euro il solo corpo

Particolarità tecniche e effetti speciali

Corpo macchina ed ergonomia

Tecnologia Translucent

La Sony α99 II, come tutte le attuali reflex del costruttore giapponese a partire dalla SLT α33, sono basate sulla tecnologia Translucent Mirror, brevettata appunto da Sony. A differenza di quanto avviene nelle reflex digitali tradizionali, tale tecnologia sostituisce lo specchio ribaltabile con uno fisso semitrasparente (translucido), in grado di separare in due il percorso ottico della luce tra il sensore immagini principale e un sensore di messa a fuoco automatica a rilevamento di fase. Uno raggiungerà in modo continuo il sensore, mentre l'altro si dirigerà verso il sistema autofocus. In questo modo, è possibile visualizzare in tempo reale l'anteprima dell'immagine ad alta risoluzione, con una precisa messa a fuoco automatica, tramite il display LCD o il mirino che, in tal caso, è ovviamente elettronico. Da questo punto di vista, questo tipo di macchine ricordano una mirrorless, con le differenze fondamentali che il sistema di MAF non è a contrasto (sul sensore) ma a rilevamento di fase e che, ovviamente, lo specchio c'è!

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Grazie alla meccanica semplificata, che riduce le dimensioni e la complessità della fotocamera (non vi è il meccanismo di ribaltamento dello specchio), la tecnologia Translucent Mirror consente di superare alcuni limiti delle reflex tradizionali. A differenza di queste ultime, in cui lo specchio sollevato impedisce alla luce di raggiungere il mirino ottico durante le riprese, ora è possibile visualizzare l'anteprima dell'immagine video in tempo reale tramite l'ausilio dell'EVF.

La tecnologia Translucent Mirror permette anche di effettuare riprese video con una precisa tracciatura della messa a fuoco automatica a rilevamento di fase per i soggetti in movimento.

Infine, anche il burst rate è più elevato per evidenti ragioni meccaniche dovute allo specchio fisso.

Sul web ci sono alcuni filmati esplicativi di questa tecnologia, ve ne segnaliamo uno in particolare.

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Lo specchio fisso translucido posto all'interno della macchina copre, di fatto, il sensore

Particolarità tecniche

Il sensore full-frame CMOS Exmor R retroilluminato da 42,4 MP della α99 II ha una struttura delle micro lenti di tipo "gapless" e permette la rilevazione rapida d'ingenti volumi di dati, oltre a garantire un'efficienza totale nella raccolta della luce. E'realizzato dalla stessa Sony, che è anche il maggior produttore mondiale di sensori per fotocamere e camcorder digitali.

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È stato concepito senza filtro passa-basso ottico per una maggior risoluzione percepita; si può scegliere di registrare i file nei formati JPEG e RAW compresso o non compresso in base alle proprie esigenze.

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Per l'elaborazione delle immagini, si è fatto uso del noto processore BIONZ X, il medesimo impiegato su altre fotocamere Sony. Si tratta di un'unità a 16 bit con uscita RAW a 14 bit. Con questo processore, i livelli di risoluzione e texture sono stati ulteriormente migliorati grazie alle più avanzate tecnologie di riproduzione dei dettagli, riduzione del rumore per aree e riduzione della diffrazione.

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L'algoritmo di riduzione del rumore selettivo agisce dividendo l'immagine in aree sulla base di pattern predeterminati (come i bordi, texture e le aree colorate in modo uniforme), poi applica la riduzione del rumore più appropriata per ciascuna area per limitare notevolmente il rumore complessivo e migliorare la qualità delle immagini soprattutto agli alti ISO. 

In questa fotocamera, il flusso di dati è stato ottimizzato per consentire alta risoluzione e scatto continuo ad alti frame rate. Il nuovo chip d'interfaccia LSI lavora in sinergia con il sensore d'immagine e il processore BIONZ X, oltre che con l'otturatore riconfigurato, per consentire lo scatto continuo fino a 12 fps con tracking AF/AE, sfruttando appieno i 42,4 MP del sensore.

Un'altra importante caratteristica introdotta con i modelli ɑ7 II e trasferita all'ɑ99 II è il sistema di stabilizzazione dell'immagine integrato a 5 assi SteadyShot, al suo esordio assoluto in questo modello con innesto A. Oltre ai movimenti di beccheggio e imbardata frequenti utilizzando i teleobiettivi, questo sistema rileva e compensa in modo efficace le vibrazioni sugli assi X e Y nello scatto dei primi piani, oltre al rollio che si verifica nelle fotografie e i filmati di notte. I sensori giroscopici di precisione rilevano anche i minimi movimenti della fotocamera in grado di causare il mosso, con un'efficacia reale di circa 4,5 f/stop, utile per sfruttare appieno il potenziale del sensore da 42,4 MP negli scatti come nei video.

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Dal punto di vista realizzativo, il nuovo modello è più piccolo dell'8% rispetto alla precedente versione dell'ɑ99, vanta una nuova impugnatura per un grip migliorato, corpo in lega di magnesio tropicalizzato con i tasti e le ghiere principali protetti da guarnizioni, doppio slot per schede SD e altre migliorie volte ad agevolare la comodità d'uso.

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Il silenzioso controller multiplo introdotto nel modello ɑ99 originale è stato perfezionato in modo da consentire, oltre al controllo di apertura, velocità dell'otturatore, ISO, compensazione dell'esposizione, area AF, modalità AF e altre impostazioni, anche l'attivazione e la disattivazione dei clic dei fermi. In modalità ON, in genere preferibile per la fotografia, i clic dei fermi sono attivi, consentendo il controllo tattile della rotazione, mentre in modalità OFF il controller ruota in modo fluido e silenzioso, ideale per la registrazione di filmati.

L'acquisizione di dati sulla posizione è resa possibile dalla connessione Bluetooth a un dispositivo mobile compatibile, e la posizione di archiviazione è selezionabile, scegliendo tra un computer abilitato al tethering o la fotocamera stessa, per chi preferisce rivedere immediatamente gli scatti senza interrompere lo shooting.

Effetti speciali

Pur trattandosi di una macchina professionale, i progettisti della Sony non hanno voluto far mancare all'ɑ99 II una serie di effetti speciali, che vi mostriamo di seguito:

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In alcuni effetti si può poi scegliere il livello d'intensità, cambiare il colore parziale ecc.

Presente ovviamente anche il modo Panorama, che a differenza di altre fotocamere può essere sia normale che ampio, con cui è possibile riprendere muovendosi in quattro direzioni:

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Modalità panorama standard, macchina tenuta in verticale con spostamento verso destra, file generato da 3872 x 2160 pixel
Sony SLT a99 II foto 024
Modalità panorama ampia, macchina tenuta in verticale con spostamento verso destra, file generato da 5536 x 2160 pixel
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