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Recensione Spire, il wearable che vi libera dallo stress

Spire rileva il respiro e vi da suggerimenti su come alleviare lo stress. Inoltre è anche un contapassi. Siete pronti a seguire tutti i consigli di Spire per stare meglio, o solo l'idea vi stressa?

Recensione Spire, il wearable che vi libera dallo stress

Spire

 

Spire è un rilevatore del respiro che tiene sotto controllo il vostro livello di stress.

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È ormai da qualche anno che i fitness tracker promettono di migliorare le nostre giornate. Abbinati a smartphone e App ci ricordano di fare movimento, tengono sotto controllo quello che mangiamo e ci danno suggerimenti su come migliorare lo stile di vita. Anche Spire vuole aiutarci a vivere meglio, ma non lo fa contando i passi e le calorie, ma tenendo sotto controllo il respiro.

Come è fatto

Realizzato magistralmente, per quanto riguarda design e qualità costruttiva, sembra un piccolo sasso a cui è stato attaccato un fermaglio in metallo. In realtà è costituito da un materiale sintetico, al tatto ruvido e leggermente morbido. Integra vari sensori, la batteria e comunica con lo smartphone tramite bluetooth.

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Un piccolo LED, praticamente invisibile a occhio nudo quando non acceso, vi comunica lo stato del dispositivo.

Come si indossa

Sono due le modalità suggerite per indossarlo. Se siete uomini dovrete posizionarlo sulla cinta dei pantaloni o degli slip, davanti e leggermente spostato verso il fianco, e con il fermaglio rivolto all'esterno in maniera tale che il dispositivo stia a contatto con la pelle del basso ventre.

Se siete donne avete due alternative, potete attaccarlo al reggiseno, in mezzo o a lato, o indossarlo come un collana.

Il consiglio è di provare più posizioni, in maniera tale da individuare la migliore in termini di affidabilità della misurazione e comodità.

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L'efficacia può dipendere da vari fattori, dal tipo di vestiti o biancheria intima che indossate, nonché dalle forme del vostro corpo. Insomma, saranno necessari un po' di test prima di trovare la posizione migliore.

L'ho indossato per alcune settimane sulla cinta dei pantaloni, non ho rilevato particolari fastidi, la superficie non crea irritazioni. Dopo pochissimo ci si dimentica di averlo, per poi farsi sentire quando vibra per comunicarci qualcosa (vedremo più avanti).

Come funziona

Inizialmente mi sono chiesto come facesse un dispositivo elettronico a rilevare il vostro respiro, considerando che non è dotato di alcun tubicino in cui soffiarci dentro. In realtà non siamo di fronte a una nuova e rivoluzionaria tecnologia, bensì ritroviamo i soliti sensori già visti in altri wearable che sono in grado di rilevare gli spostamenti.

La differenza in questo caso lo fa il software e il modo in cui tutto è stato tarato per percepire i movimenti del corpo durante un respiro. Provate ad appoggiare una mano sul petto o sul ventre e a respirare. Noterete come la mano si sposta, più o meno in base al l'intensità del respiro.

Questo movimento è rilevato da Spire, che poi comunica i dati all'applicazione dello smartphone che li interpreta e di conseguenza vi da dei suggerimenti su come agire per migliorare il vostro stato.

Applicazione

L'applicazione è disponibile sia per iOS sia per Android. Per metterla in funzione sarà sufficiente avviarla e seguire le indicazioni per il pairing con Spire.

Da una schermata principale potrete visualizzare un tracciato del vostro respiro, ed è qui che avrete le prime indicazioni se l'avete indossato bene o male. Basterà respirare più o meno intensamente e controllare se il tracciato visualizzerà i respiri in maniera corretta.

Durante il normale funzionamento il sensore rileverà quelli che possono essere momenti di tensione e ve lo segnalerà, suggerendovi di calmarvi. Per farlo potrete seguire una sessione di un minuto circa in cui fare profondi respiri.

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Potrete dire a Spire di notificarvi le sessioni di calma, concentrazione, tensione e attività, nonché ricordarvi di muovervi o di prendere un respiro profondo. Ognuna di queste sessioni può essere personalizzata nella durata. Ad esempio potrete impostare Spire in maniera che vi ricordi di fare un po' di movimento ogni 15 minuti, oppure ogni ora e mezza, o totalmente disabilitare questo avviso.

Potrete anche disabilitare totalmente le notifiche, ma in questo caso diventerebbe inutile. Ogni tipo di notifica ha una vibrazione differente, quindi se imparerete a memoria il tipo di vibrazione, non sarà necessario ricorrere allo smartphone per capire quello che la vibrazione ci sta comunicando.

Conta anche i passi, anche se non in maniere precisa come altri activity tracker. Si può impostare un obiettivo di attività, sia in passi sia in minuti giornalieri.

È possibile integrare i dati rilevati da Spire con i dati di Healthkit (nel caso di iPhone), la geolocalizzazione, foto e calendario, in maniera tale da capire se determinati posti, la visione di alcune foto o degli appuntamenti causano una reazione anomala al nostro fisico, percepibile con il cambiamento del respiro.

Infine non mancano delle statistiche giornaliere e settimanali, e una serie di video / tracce audio che aiutano a fare alcuni percorsi di rilassamento.

Autonomia

L'autonomia è di circa una settimana, un risultato soddisfacente considerando che la connettività con lo smartphone è abbastanza continua.

La ricarica di Spire avviene tramite una basetta a induzione magnetica, costruita in plastica e sughero, molto bella da vedere. Leggermente concava nel mezzo, basterà poggiare il sensore per avviare la ricarica.

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La basetta si collega a una porta USB e un qualsiasi caricabatterie, e integra anche un ulteriore porta USB, così da permettere la connessione in serie di un altro dispositivo.

Verdetto

Prima di volere Spire dovrete essere convinti che il controllo del respiro possa veramente migliorare la vostra vita, e dovrete essere pronti a fare quello che il sensore vi dirà. Personalmente sono favorevole ai dispositivi che, in maniera non invasiva, rilevano dati del nostro corpo e ci danno suggerimenti su cosa fare per vivere meglio. Indipendentemente dal fatto che quei suggerimenti abbiano delle basi più o meno scientifiche, e che aiutino veramente a migliorare la vita.

Dopotutto non vengono mai richieste azioni tali che possano peggiorare la situazione. Nell'ipotesi peggiore non cambierà niente. Piuttosto il problema principale è fare realmente le azioni che App e dispositivi propongono. Fermarmi nel mezzo di un'attività per respirare in una certa maniera non è qualcosa che viene naturale fare, almeno non per tutti.

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In ogni caso Spire è in grado di individuare correttamente il vostro respiro, a patto di indossare correttamente il sensore.  Vi dirà quando individua una situazione anomala e vi da molti consigli per rilassarvi e abbassare il livello di nervosismo e stress. Conta anche i passi, con una precisione sufficiente se non siete dei fanatici.

Insomma, Spire fa abbastanza bene il suo dovere, ma risulta un po' difficile da usare nella sua totalità. Dovrete essere veramente motivati per seguire le indicazioni che vi darà, imparare a memoria cosa significano le vibrazioni e fermarvi di tanto in tanto per respirare nel modo corretto. In caso contrario rischierete che un dispositivo pensato per alleviare lo stress, diventi esso stesso una fonte di stress.

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