Recensione State of Mind, menti virtuali

State of Mind

dsadadas
Sviluppatore: Daedalic Entertainment
Editore: Daedalic Entertainment
Data di uscita: 15/08/2018
Provato su: PC
Disponibile su:  ps4 xbox One switch pc
acquista

L'anno è il 2048 e Richard Nolan è uno stimato e tecnofobico giornalista che vive in una versione futuristica e cyberpunk di Berlino. A causa della perdita di memoria per colpa di un'incidente, come vuole il più classico espediente narrativo, il protagonista si ritroverà a dover fare i conti con il proprio passato e inaspettati colpi di scena.

Negli anni Daedalic Entertainment ci ha abituato a vere e proprie novelle interattive, altamente concentrate su trame profonde e con svariati risvolti improvvisi. Recentemente abbiamo anche recensito gli episodi 1, 2 e 3 di Ken Follett I Pilastri della Terra, che hanno dimostrato l'abilità della software house coi punta e clicca ma con State of Mind ritorniamo nel campo del tridimensionale, controllando il protagonista in terza persona.

Questo pacato thriller, per quanto i due termini formino un ossimoro, ci guida in un'avventura della durata di 8 ore circa focalizzandosi sul tema della realtà e di quando possa definirsi vera: è tutto ciò che è tangibile o anche solo quello che percepiamo? A volere essere onesti, a nostro avviso, State of Mind fa un po' un "minestrone" di fantascienza, spaziando da Matrix a Blade Runner e passando per Io, Robot. Non sempre è chiaro dove la sceneggiatura voglia andare a parare, proponendoci perfino un clima da Guerra Fredda tra le fantomatiche fazioni di occidente e oriente, la cui vicenda risulta però essere solo un contorno appena abbozzato. Il nostro protagonista, che successivamente sarà affiancato da altri personaggi di cui possiamo prendere il controllo, scoprirà ben presto che la sua amnesia, seguita dalla scomparsa della moglie e del figlio, nasconde un grande segreto. Perlomeno gli sviluppatori sono stati accorti e la narrazione si sviluppa velocemente, senza lunghi tempi morti. Questo perché la storia avanza molto linearmente e infatti, pur rigiocando alcune sessioni prendendo scelte diverse, i cambiamenti sono minimi, nell'ordine di qualche filmato d'intermezzo differente. Piuttosto deludente, poiché la rigiocabilità è praticamente nulla a meno di non voler ottenere tutti gli achievement disponibili.

20180807170543 1
20180808100835 1
20180807233243 1
 

In ogni caso, nonostante la guerra imminente, le rivolte della popolazione e gli attentati terroristici, dimenticatevi momenti di azione in cui utilizzate direttamente i personaggi, perché il gameplay è molto semplice e tranquillo. Il nostro compito è infatti quello completare gli obiettivi che ci sono assegnati senza la possibilità di errore. Degli indicatori ci mostrano quali sono gli elementi o le persone con cui possiamo interagire nei piccoli e anche pochi scenari disponibili, con il solerte protagonista che ci avvisa parlando fra sé e sé quando vogliamo fare qualcosa prima del tempo - chiamare un contatto, utilizzare un computer o abbandonare un luogo non è permesso se non è il momento giusto. In pratica, siamo guidati in ogni secondo di gioco, lasciando nelle nostre mani principalmente qualche risposta qua e là nelle discussioni. Ciò che però conta davvero è quanto la storia risulti interessante: abbiamo giocato State of Mind tutto d'un fiato e volevamo davvero sapere come la vicenda sarebbe andata a finire, pur avendone intuito abbastanza facilmente l'avanzamento e nonostante in alcuni frangenti si sia rivelata dispersiva. Ciò non rende la narrazione di State of Mind perfetta ma certamente chi adora il genere sarà intrattenuto a dovere dall'inizio alla fine, peccato però per la breve durata.

A livello tecnico State of Mind ci ha deliziato con una grafica low poly, applicata però ad ambientazioni complesse e ricche di dettagli. L'abbiamo veramente gradita grazie anche a un'ottima qualità dell'illuminazione, dei riflessi, degli effetti atmosferici e del design dei livelli. La semplicità dei modelli tridimensionali si traduce anche in un titolo non particolarmente esoso in termini di risorse, infatti la nostra configurazione di prova - AMD R9 290, Intel i5 4590 e 8GB di RAM - ci ha permesso di mantenere un framerate sempre costante a 60 fotogrammi al secondo a 1080p e alle massime impostazioni grafiche. Una piccola critica va però rivolta alle animazioni, soprattutto quelle facciali, non sempre credibili - questo però è dovuto soprattutto alla spigolosità dei visi e corpi. Per fortuna il doppiaggio aggiunge tutto quello che le animazioni non riescono a mostrare. Pur essendo in lingua inglese l'audio offre infatti la giusta enfasi e comunque, per chi non comprende la lingua d'oltremanica, sono presenti i sottotitoli in italiano e ogni testo è tradotto.

20180807171502 1
20180807182902 1
20180807180750 1
 
Sopra la banca, la capra campa... Questo è il bug più grave che abbiamo incontrato.

A conti fatti State of Mind è il tipo di gioco che ci si aspetta da Daedalic Entertainment: l'Unreal Engine 4 offre un bel colpo d'occhio e la trama è godibile ed dà degli spunti di riflessione su temi maturi. Tutto ciò è però affiancato da meccaniche di gioco ridotte al minimo, dove ci si muove liberamente per i livelli ma con dei chiari paletti necessari per dirigere la storia dove vogliono gli sviluppatori. Nel complesso abbiamo apprezzato la nostra corta avventura tra mondo reale e virtuale, anche se il prezzo di 29,99 euro per la versione PC e 39,99 euro per quella PlayStation 4, Xbox One e Switch, ci pare un po' alto rispetto a quanto realmente offre, se però amate questa tipologia di gioco, allora non resterete delusi dall'acquisto.

State of MindPC

PRO- Trama interessante...
- Ambientazioni dall'ottimo gusto cyberpunk.
- Offre uno spunto di riflessione sul futuro della tecnologia.
- Buon uso dell'Unreal Engine 4 e della grafica minimalista.
CONTRO- ... ma davvero breve.
- Costoso.
- Scarsa rigiocabilità.
- Su certi temi è un po' disperisivo.
- Gameplay ridotto all'osso.
VERDETTOState of Mind è una novella interattiva in 3D che cerca di offrire una trama matura e qualche momento di tensione, che sono però vanificati da una scarsa longevità e un gameplay fin troppo lineare. Non bastano l'azzeccata grafica minimalista e l'abilità degli sviluppatori nell'utilizzare l'Unreal Engine 4 per rendere il gioco un capolavoro. Chi però adora questo genere, sicuramente apprezzerà anche State of Mind.
6,5

Pubblicità

AREE TEMATICHE