Recensione The Spectrum Retreat, albergo digitale

The Spectrum Retreat

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Sviluppatore: Dan Smith Studios
Editore: Warhorse Studios
Data di uscita: 13/07/2018
Provato su: PC
Disponibile su:  ps4 xbox One pc
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The Spectrum Retreat è un rompicapo in prima persona, sulla falsa riga di The Talos PrincipleObduction, ambientato nell'albergo Penrose. Questa raffinata struttura, il cui staff è composto da automi antropomorfizzati, è tuttavia deserta con la nostra sola presenza fra le stanze, i saloni e i corridoi. Tutto cambia quando riceviamo una misteriosa chiamata.

La narrazione è efficacemente inserita all'interno dello stesso gameplay e raggiunge un buon livello qualitativo: la trama è spiegata attraverso le memorie perdute del protagonista e il doppiaggio in lingua inglese è ben caratterizzato, così come le musiche che offrono una sonorità adatta alle varie situazioni. Nonostante la sola lingua anglofona, tutti i testi sono comunque tradotti senza errori in italiano.

The Spectrum Retreat si divide in due grossi tronconi, le fasi di esplorazione e quelle in cui dobbiamo risolvere i rompicapo per avanzare. Le prime, durante le quali ci si sposta attraverso l'hotel, sono molto lineari e guidate, con nuove stanze che si aprono all'avanzare della storia. Lo stile art déco del luogo è la cornice perfetta per momenti leggermente inquietanti e per instillare nel giocatore il dubbio sulla reale identità del posto in cui si trova. La nostra priorità diventa quindi scoprire i codici nascosti nell'ambientazione, ma davvero facili da trovare, per poter entrare nei "livelli puzzle" e sbloccare così l'accesso ai piani dell'albergo inizialmente inaccessibili. In totale ci sono sei serie di stanze da completare risolvendo rompicapo via via più complessi. Durante quest'altra fase dell'avventura non abbiamo aiuti e bisogna quindi spremere le meningi per riuscire ad avanzare, anche se solo alcuni livelli sono veramente complessi.

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In queste aree, dall'aspetto molto diverso e più metallico rispetto all'albergo, bisogna raggiungere l'uscita sfruttando i colori. Abbiamo infatti a disposizione un dispositivo in grado di assorbire e cedere il colore da dei cubi presenti, semplicemente puntandoli con il cursore e premendo un tasto. Il bianco, il rosso, il verde e il blu permettono quindi di superare le barriere presenti del rispettivo colore. I primi livelli sono sufficientemente semplici per comprendere al volo il funzionamento delle meccaniche; naturalmente la difficoltà aumenta sempre più con nuovi elementi di cui tenere conto: il teletrasporto consente di volare verso un apposito bersaglio se il nostro dispositivo ha assorbito il giusto colore, le barriere all'occorenza possono diventare dei ponti, alcuni livelli si ruotano calpenstando delle piastre sul terreno e, in generale, è possibile restare bloccati se si sbaglia, dovendo riavviare il livello. Il problema è che, per quanto i rompicapo siano ben studiati e strutturati, The Spectrum Retreat si completa in appena quattro o cinque ore. Sono presenti due finali, per cui è necessario ricominciare il gioco da capo per vederli entrambi, ma in fin dei conti si tratta solo della scelta finale seguita dai titoli di coda - da selezionare entrambi se si vogliono però ottenere tutti e 15 gli achievement disponibili.

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Nonostante il buon lavoro svolto dagli sviluppatori è presente qualche piccolo bug, che in questo caso ci ha portato ad "uscire" dal livello e farci cadere nel vuoto.

Per fortuna, la brevità dell'opera è controbilanciata da un prezzo non eccessivamente alto. Sono infatti richiesti 12,99 euro per accedere ai contenuti di The Spectrum Retreat, spesa che riteniamo valida se confrontata con la qualità del gioco. Se infatti la durata non è eccelsa, nulla si può eccepire all'ottimo comparto grafico. Il motore di gioco rende infatti un dettagliato albergo: le ombre sono precise, le superfici riflettono la luce, le texture sono ad alta definizione e i modelli tridimensionali sono curati e modellati con attenzione. Il colpo d'occhio è quindi più che buono, anche se, date le modeste dimensioni dell'ambientazione, nelle fasi finali diventa un po' ripetitivo. Per quanto riguarda i problemi tecnici, siamo soddisfatti dalla pulizia raggiunta, anche se in un'occasione siamo caduti al di fuori del livello stesso quando abbiamo usato il teletrasporto. Perlomeno la nostra configurazione - AMD R9 290, Intel i5 4590 e 8GB di RAM - ha mantenuto un framerate sempre costante a 60 fotogrammi al secondo, senza mai il minimo tentannamento a 1080p. The Spectrum Retreat è comunque disponibile non solo per PC ma anche per PlayStation 4 e Xbox One.

The Spectrum RetreatPS4Xbox OnePC

PRO- Il Penrose Hotel è un'ottima ambientazione, ricca di dettagli.
- Trama interessante.
- Grafica sopraffina.
- Prezzo in linea con quanto offre.
CONTRO- Breve.
- Abbastanza facile.
VERDETTOThe Spectrum Retreat è un acquisto obbligato per gli amanti del genere, in virtù di un prezzo accessibile e del buon funzionamento dei rompicapo. La trama dà inoltre maggior risalto a tutta l'avventura, tuttavia il difetto maggiore resta la breve durata della stessa e la semplicità dei livelli che, escluse alcune eccezioni, si mantengono facilmente risolvibili per chi è abituato a questo tipo di giochi.
7,5

Tom's Consiglia

The Spectrum Retreat è giocabile con mouse e tastiera, ma anche un controller può offrire un'ottima esperienza.

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