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Recensione Ultimaker 2, stampante 3D di qualità

Abbiamo provato la Ultimaker 2, una recente stampante 3D con ottime caratteristiche. Si può scegliere se stampare velocemente oppure in alta qualità, tramite computer o direttamente da scheda SD. Le qualità sono ottime anche se il prezzo è un po' alto.

Recensione Ultimaker 2, stampante 3D di qualità

Ultimaker 2

 

La recente Ultimaker 2 è un ottima stampante 3D che permette di ottenere prototipi di buona qualità in tempi relativamente ristretti. Ha un prezzo concorrenziale

La Ultimaker 2 è un prodotto ideale per molte persone, dagli artisti agli ingegneri. In generale è consigliabile a chiunque abbia bisogno di stampe 3D veloci anche se non troppo belle, oppure più lente ma di alta qualità.

La Ultimaker 2 costa 1.895 euro + IVA, può creare stampe 3D di qualità eccellente ed è semplice da usare. È molto costosa, ma anche solida e ben costruita. L'area di stampa è molto grande e si adatta a lavori in grande scala. La Ultimaker 2 usa il metodo FDM (Fused Deposition Modeling), vale a dire che scioglie un filamento di plastica per dare forma al modello richiesto. Questo metodo prende anche il nome di FFF (Fused Filament Fabrication).

Questa stampante 3D crea oggetti di alta qualità con dettagli eccellenti, e può usare materiali diversi. Riducendo la qualità può invece stampare molto velocemente. La precisione è impressionante, con strati che possono essere sottili fino a 0,02 mm. In generale è una delle nostre stampanti 3D preferite.

Design e caratteristiche principali

Il case in plastica bianca dà alla Ultimaker 2 molta eleganza e un tocco "alla Apple", una somiglianza rafforzata anche dall'approccio semplice e votato all'efficienza. A completare il quadro ci sono dei LED con un bell'effetto decorativo che ci informano anche sul progresso del lavoro.

L'area di stampa è un piano di vetro riscaldato. Sopra a questo c'è la "testina" di stampa, che è dotata di un singolo estrusore e due ventole per raffreddare il materiale stampato. C'è spazio anche per un secondo estrusore, con il quale si potrebbe stampare in due diversi colori o con diversi materiali. Ultimaker, nel momento in cui scriviamo, non ha ancora in catalogo il secondo estrusore – che dovrebbe arrivare nel corso del 2015.

La Ultimaker 2 due offre un volume di stampa appena superiore a 23 x 22,5 x 20,5 centimetri, per un totale di 10.609 centimetri cubici. Si tratta di uno tra i volumi più grandi disponibili sul mercato – prendiamo come esempio il confronto con la ultima MakerBot Replicator, che si ferma a "solo" 7.473 cm cubici e costa quasi 3.000 dollari. Volendo andare ancora più in alto ci si può orientare sulla LulzBot TAZ 4 che arriva a 20,287 cm cubi e costa 2.200 dollari circa.

Il volume offerto dalla Ultimaker 2 è impressionante anche considerando che le dimensioni totali della stampante sono relativamente contenute, solo 36 x 34 x 39 cm. La si può collocare su un tavolo senza perdere troppo spazio.

La Ultimaker 2 può stampare usando filamenti di PLA o ABS da 3 mm, e alloggiare spolette da 1 Kg al massimo nella parte posteriore. Non richiede filamenti di marche specifiche e ci lascia quindi piena libertà in questo ambito. Abbiamo testato la Ultimaker 2 con PLA e ABS, ma nella comunità di riferimento non mancano persone che l'hanno provata anche con materiali più "esotici" come rame e ottone (proposti ad esempio da ColorFabb).

Prima configurazione e prima stampa

Preparare la Ultimaker 2 è molto semplice, bastano cinque minuti per toglierla dalla scatola e metterla in marcia. La stampante chiede di mettere a livello la superficie di stampa prima di cominciare, ma nel nostro caso non era necessario. Se così non fosse, comunque, calibrare una stampante è semplice – alcune sono dotate di un sistema automatico.

Cura, un software semplice da usare

La Ultimaker 2 si può usare come dispositivo standalone, senza collegarla a un computer, dandole in pasto i progetti salvati su scheda SD. Oppure la si può connettere a un PC tramite la classica porta USB, per poi affidarsi al programma Cura di Ultimaker. È un software open-source usato anche da altre stampanti piuttosto note, da usare tanto per modificare i modelli 3D quanto per stampare. Usarlo è semplicissimo, ed è disponibile gratuitamente per Windows, Max OS X e Linux.

Cura può importare modelli 3D in diversi formati, come .STL o .OBJ. Non è un programma di modellazione ma permette di fare semplici modifiche come scalare, ruotare o muovere gli oggetti prima della stampa. È inoltre possibile combinare più modelli 3D in un'unica stampa (plating), rendendo più veloce e comoda la stampa di oggetti che si compongono di diversi pezzi.

Dopo aver preparato il proprio modello 3D con Cura bisognerà "affettarlo" (slicing); ciò significa che il programma renderizza l'oggetto in strati e crea il cammino che dovrà seguire la testina di stampa per creare ogni strato.  Lo spessore minimo per questi strati, nel caso della Ultimaker 2, è 0,02 mm, uno tra i più bassi in assoluto.

Le stampe si possono avviare direttamente da Cura se la stampante è collegata via USB oppure si possono copiare i progetti su una scheda SD che andremo poi a inserire nella stampante. È tutto molto semplice e intuitivo, e con Cura avremo anche una stima del tempo che ci vorrà per completare la stampa. La Ultimaker 2, inoltre, ha un display che c'informa del tempo restante.

I controlli sulla stampante stessa sono ridotti al minimo: a parte il suddetto schermo monocromatico ci sono solo un selettore rotante e un pulsante e lo slot per la scheda SD. Una scelta un po' radicale che rende difficile usare i controlli disponibili, e c'è qualche aspetto migliorabile. Per esempio quando arriva l'ora di cambiare il filamento dobbiamo raggiungere il menù "Material" usando lo schermo LCD e poi scorrere fino a trovare l'opzione "Change". Una scelta relativamente ovvia, ma altre stampanti hanno un menù più semplice da usare, con le varie opzioni un po' meno "sepolte".

Ultimaker 2: Stampa 3D semplice ma rumorosa

Il singolo estrusore della Ultimaker 2 è nella parte superiore della stampante e si muove grazie a due "cinture" che fanno da driver. La maggior parte delle stampanti FDM muovono l'estrusore per costruire i livelli dell'oggetto, ma la Ultimaker 2 si affida invece a un piano di stampa mobile, che scende un pochino per ogni livello di stampa. Questo rende il processo più fluido e stabile ed è preferibile per stampe alte ma sottili.

La Ultimaker 2 non è una stampante silenziosa, anzi fa parecchio rumore dovuto alle parti in movimento e alle ventole. È piuttosto fastidiosa in effetti, ma il momento peggiore è a inizio stampa quando il piano viene sollevato. Il case semiaperto aiuta ben poco in questo senso, e il rumore si nota parecchio.

Ultimaker 2: stampa veloce, molto veloce

La Ultimaker 2 può essere molto veloce. Ci ha messo meno di nove ore per stampare una versione alta 11,43 cm del nostro modello de "Il Pensatore" di Rodin, usando le impostazioni normali del software Cura. Passando all'impostazione per l'alta qualità il tempo di stampa si allunga fino a 14,5 ore, mentre riducendolo a bassa qualità si scende fino a 3,5 ore. La Ultimaker 2 offre quindi una bella varietà anche in quest'ambito; una buona qualità, considerando che molti altri modelli sono progettati per fornire velocità oppure qualità, ma questo è uno dei pochi che offre entrambe le cose in egual misura – lasciando all'utente la scelta.  

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