Hot topics:
7 minuti

Recensione Xiaomi Mi Band 1S Pulse

Abbiamo provato la Xiaomi Mi Band 1S Pulse, evoluzione della Xiaomi Mi Band. Le novità sono il cardiofrequenzimetro e la batteria maggiorata.

Recensione Xiaomi Mi Band 1S Pulse

Xiaomi Mi Band 1S Pulse

 

La fitness band di Xiaomi che conta i passi, analizza il sonno e rileva il battito cardiaco.

Xiaomi Mi Band 1S Pulse

Introduzione

Avvicinarsi al mondo dei fitness tracker per chi pratica un'attività sportiva è ormai inevitabile. D'altronde l'uomo ha l'innato istinto di migliorarsi e per questo sempre più persone vogliono tenere traccia dei progressi compiuti.

MI Band 02
Clicca per ingrandire

Sul mercato ci sono tantissimi prodotti rivolti ai più appassionati per tracciare i chilometri percorsi e altri parametri. Molti sono resistenti, altri più completi, altri ancora strizzano l'occhio a una nicchia in particolare. Minimo comun denominatore è il prezzo, spesso piuttosto elevato.

La cinese Xiaomi ha avuto invece la brillante idea di presentare un prodotto basilare ed economico. La Mi Band 1S Pulse, evoluzione della Mi Band, costa infatti tra i 15 e i 30 euro a seconda del rivenditore. La soluzione di Xiaomi non guarda certo all'appassionato fitness ossessivo - compulsivo, quindi se rientrare in quella categoria, potete smettere di leggere.

MI Band 04
Clicca per ingrandire

Il fitness tracker è invece rivolto a chi vuole iniziare a tenere conto di alcuni semplici ma basilari parametri: lo vediamo particolarmente indicato a chi vuole iniziare a fare attività fisica, per prendere una prima coscienza del proprio stato fisico e dei piccoli miglioramenti che passo dopo passo si compiono con il sudore e l'impegno.

Com'è fatta la Xiaomi Mi Band 1S Pulse

Il prodotto di Xiaomi arriva in una piccola scatola di cartone che, una volta aperta, rivela il braccialetto in gomma, nella cui parte superiore c'è uno spazio inserire il corpo della Mi Band 1S Pulse, un'unità allungata e arrotondata ai lati che misura 37 mm di lunghezza, 9,9 mm di altezza e 13,6 mm di larghezza. Su un lato potete vedere i due contatti per la ricarica - quest'ultima avviene tramite un cavo USB presente nella confezione da collegare al PC.

MI Band 01

Una volta inserito il corpo nel bracciale, non sarà semplice rimuoverlo, quindi non temete che fuoriesca senza che ve ne accorgiate. Per quanto riguarda l'ergonomia, abbiamo avuto qualche difficoltà nel riallacciare il braccialetto, ma alla fine siamo riusciti a risolvere anche questo problema. A volte però quando si è di fretta non è un'operazione facilissima. Insomma, il cinturino non è dei migliori, ma cosa aspettarsi da un prodotto pagato così poco?

MI Band 03

Arrivando al sensore vero e proprio, è certificato IP67, ossia può sopportare la polvere e funziona anche se immerso temporaneamente (fino a 1 metro). L'abbiamo usato senza problemi per correre - quindi abbiamo sudato - e per tutto il resto della nostra giornata, togliendolo solo in caso di sessioni di pesistica in palestra - per evitare che contasse come passi i movimenti estesi delle braccia. Dopo circa un mese d'uso non abbiamo notato alcun problema.

MI Band 12
Clicca per ingrandire

 

La batteria da 45 mAh interna è leggermente più grande rispetto ai 41 mAh della precedente Mi Band. Possiamo ritenerci più che soddisfatti: non l'abbiamo completamente caricato e a distanza di 17 giorni abbiamo ancora un'autonoma del 13%, il che significa che la Xiaomi Mi Band 1S Pulse richiede una ricarica al mese, circa. Il tempo di ricarica è davvero rapido, non dovrete attendere più di 20 minuti circa.

MI Band 11
Clicca per ingrandire

Questo se non si attiva la voce "Heart rata sleep assistant" dall'applicazione, dall'interno della scheda Profile e cliccando sulla voce relativa al dispositivo. In questo caso potrebbe consumare di più, ma comunque siamo abbastanza certi che non avrete problemi per almeno due settimane.

MI Band 09
Clicca per ingrandire

La 1S Pulse si distingue dalla precedente soluzione per un sensore ottico di frequenza cardiaca. La tecnologia alla base della rilevazione è denominata fotopletismografia (PPG) e sfrutta per la misurazione da parte di sensori fotoelettrici. Non mancano poi un contapassi e la connettività Bluetooth 4.0 per l'accoppiamento allo smartphone. Un'altra differenza con la prima Mi Band è data dai tre LED frontali, non più RGB ma bianchi, forse per consumare meno energia.

Continua a pagina 2
AREE TEMATICHE
Vuoi ricevere aggiornamenti su #Fitness Tracker?
Iscriviti alla newsletter!