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Recensione Xiaomi Redmi Note 4

‎È difficile fare meglio del Redmi Note 3, ma Xiaomi col Redmi Note 4 è riuscita a creare un grande successore. Lo smartphone ha più memoria e storage, un'autonomia superiore e una fotocamera migliore. In breve, questo è lo smartphone da battere nel segmento economico.

Recensione Xiaomi Redmi Note 4

Xiaomi Redmi Note 4

 

Se state cercando uno smartphone Android economico ma completo, lo Xiaomi Redmi Note 4 dovrebbe essere in cima alla vostra lista.

Recensione Xiaomi Redmi Note 4

Xiaomi ha avuto un ottimo 2016 grazie al Redmi Note 3. Dello smartphone infatti sono state vendute oltre 3,6 milioni di unità, consentendo così a Xiaomi di superare per la prima volta la soglia di 1 miliardo di dollari di ricavi nel proprio Paese.

Tuttavia nel segmento budget la competizione in patria si è intensificata

, con Lenovo che ha svelato diversi modelli lo scorso anno. Il Moto G4 inoltre continua a vendere tantissimo e lo Z2 Plus ha beneficiato di recente di un taglio del prezzo in Cina. L'Honor 6X - che ha una doppia fotocamera - ha da poco esordito in India, mentre il Samsung Galaxy J7 offre molto in rapporto al prezzo.

xiaomi redmi note 4 2

Per contrastare la minaccia, Xiaomi ha messo in vendita tre varianti del Redmi Note 4 in India: il modello base con 2 GB di RAM e 32 GB di storage, la variante con 3 GB di RAM e 32 GB di spazio di archiviazione e il modello di punta con 4 GB di RAM e 64 GB di storage.

Leggi anche: Guida all'acquisto dello Smartphone

Il Redmi Note 4 sarà in grado di respingere i competitor e consolidare la sua posizione nella fascia economica del mercato? Scopriamolo assieme.

OS Android 6.0.1 Marshmallow con MIUI 8
Display IPS 5.5" 1080p 401 PPI, con vetro 2.5D
SoC Snapdragon 625 (8 core Cortex A53 @ 2 GHz)
GPU Adreno 506 @ 650 MHz
RAM 2/3/4 GB
Storage 32/64 GB espandibili
Fotocamera posteriore 13 Mpixel con apertura f/2.0, PDAF, LED flash
Fotocamera frontale 5 Mpixel con apertura f/2.0
Connettività LTE con VoLTE, Wi-Fi 802.11n, Bluetooth 4.1, GPS, GLONASS, microUSB, audio jack, IR blaster
Batteria 4100 mAh
Sensore per le impronte digitali posteriore
Dimensioni 151 x 76 x 8.3 mm
Peso 175 g
Colori Gold, Dark Grey, Matte Black
Harish Jonnalagadda ha scritto questa recensione dopo aver usato per due settimane un Redmi Note 4 nella variante con 4 GB di RAM e 64 GB di storage. Lo smartphone era connesso alla rete 4G per la prima settimana e ha avuto la funzione VoLTE abilitata per il restante tempo della recensione. Lo smartphone usava la MIUI 8 beta ed ha ricevuto tre update per la stabilità.

Design e schermo

Cattura JPG

Redmi Note 4 ha grossomodo le stesse misure del predecessore, ma il design è molto differente. Lo smartphone infatti ha ora uno chassis interamente in alluminio, scavato dal pieno con un processo che prevede oltre 30 passaggi. Il dispositivo è anche un po' più pesante del predecessore, ma la maggior robustezza fa molta differenza nel quotidiano. Il peso è perfettamente bilanciato e Xiaomi è riuscita a diminuire lo spessore di 0,3 mm, scendendo così a 8,3 mm.

Mentre il Redmi Note 3 presentava la parte superiore e inferiore della cover in plastica, il Note 4 ha soltanto degli inserti nello stesso materiale, per consentire una ricezione migliore e movimentare il design. La scocca inoltre non è così arrotondata sul retro, offrendo quindi una miglior ergonomia.

Si tratta di piccoli cambiamenti che però tutti assieme producono uno smartphone molto differente. Il risultato finale è che il Redmi Note 4 è molto piacevole da tenere in mano e usare. Forma e finitura sono degne di uno smartphone di fascia alta e mostrano quanta strada hanno percorso i produttori che si rivolgono al segmento budget.

Redmi Note 4 ha una griglia sul fondo che nasconde lo speaker e, benché lo smartphone ne abbia uno solo, le griglie sono due per amore della simmetria. Nel mezzo troviamo una porta microUSB, una scelta strana nel 2017, considerando che ci si sta spostando verso la USB-C. Il Redmi Pro ad esempio ne ha una ed è quindi probabile che dalla prossima generazione sarà presente anche sul Redmi Note. Sulla sommità invece troviamo un jack audio da 3,5 mm e un emettitore a infrarossi.

I pulsanti per accensione e volume sono a destra ed offrono un buon feedback tattile. Lo slot per la SIM invece è a sinistra e può ospitare due SIM (microSIM + nanoSIM) oppure una SIM e una microSD. Sul retro la fotocamera e il sensore biometrico per la lettura delle impronte digitali sono allineati.

Il frontale invece è dominato dal display da 5,5 pollici che, grazie anche al vetro 2.5D, risulta molto comodo da usare. I bottoni per la navigazione hardware sono retroilluminati, consentendo di trovarli facilmente anche al buio. Il display è più luminoso e mostra una gamma cromatica più accurata rispetto a quello del Redmi Note 3.

Non mancano poi le solite funzioni aggiuntive di Xiaomi come la Modalità Lettura, un filtro per la luce blu che rende più facile la lettura notturna. La funzione è anche programmabile per attivarsi automaticamente con determinate app. Inoltre è possibile regolare la temperatura colore a nostro piacimento e attivare lo schermo con un doppio tap.

Hardware

xiaomi redmi note 4 battery

Xiaomi si è distinta soprattutto per essere riuscita a offrire configurazioni hardware di alto livello in smartphone economici e la situazione non è cambiata con il Redmi Note 4. La versione cinese usa un SoC MediaTek Helio X20, ma Xiaomi non è autorizzata a vendere smartphone con queste soluzioni in India, motivo per cui la variante locale integra uno Snapdragon 625. Benché il nome possa far pensare che si tratti di una versione meno potente dello Snapdragon 650 usato nel Redmi Note 3, non è così.

A differenza dello Snapdragon 650, realizzato con processo produttivo a 28 nm, il 625 usa una più avanzata litografia a 14 nm, che comporta un'efficienza energetica molto migliore. Il chip di fascia media gestisce facilmente i task quotidiani e non ha mai evidenziato rallentamenti o lag nelle due settimane in cui è stato usato. I 4 GB di RAM inoltre fanno la differenza nel multitasking. Lo Snapdragon 625 può anche gestire giochi dalla grafica impegnativa come Modern Combat 5: Blackout o Asphalt 8 senza difficoltà.

Anche se il modello base è dotato di soli 2 GB di RAM, è bello vedere che Xiaomi ha abbandonato i 16 GB di spazio per lo storage in favore di un taglio minimo di 32 GB. Lo smartphone integra anche le solite opzioni di connettività tra cui il modulo Wi-Fi dual-band, Bluetooth 4.1, LTE con VoLTE e un emettitore a infrarossi per controllare diversi dispositivi.

Lo smartphone è sprovvisto invece di chip NFC. Il sensore per le impronte digitali è leggermente incassato, rendendolo facile da individuare col polpastrello. La sua posizione sotto la fotocamera inoltre è comoda e il sensore è molto veloce nell'autenticazione. Il sensore è sempre attivo, quindi sbloccare lo smartphone anche a display spento è semplice.

Lo speaker del Redmi Note 4 è significativamente migliore rispetto al predecessore e ciò è dovuto principalmente al suo posizionamento. Spostandolo infatti verso la parte bassa ha consentito di rendere il suono più chiaro quando il dispositivo è poggiato su una superficie piana. La qualità è nella media, col suono che diventa distorto ad alti volumi, ma quantomeno non si perderanno più telefonate e notifiche.

Software

xiaomi redmi note 4 miui

Xiaomi ha distribuito la nuova interfaccia grafica proprietaria MIUI 8 dopo diverso tempo, introducendo uno stile visuale più al passo con i tempi e nuove opzioni di personalizzazione. L'interfaccia è basata su Android 6.0.1 Marshmallow, ma Xiaomi sta già testando la nuova versione di MIUI basata su Android 7.0 Nougat, nella speranza di riuscire a distribuirla nei prossimi mesi.

‎Impostare il Redmi Note 4 è una seccatura, perché la MIUI ancora non offre un modo per ripristinare applicazioni e impostazioni. Sarà dunque necessario procedere manualmente reinstallando ogni singola app dal Play Store. ‎Un altro problema è rappresentato dalle impostazioni del telefono, che nella versione corrente rappresentano un pasticcio confuso. ‎Voci che normalmente sono presenti su altri smartphone Android sono inspiegabilmente assenti, mentre quelle disponibili non sono dove ti aspetteresti che fossero. Ad esempio se si vuole abilitare l'installazione di app non provenienti dal Play Store (utile per installare app come Spotify), bisognerà andare in Impostazioni/Impostazioni aggiuntive/Privacy/fonti sconosciute, mentre sulla maggior parte degli smartphone è sufficiente recarsi in Impostazioni/Sicurezza/fonti sconosciute.

Xiaomi è l'Alfa Romeo degli smartphone. Come il brand italiano, offre prodotti dal design suggestivo e i suoi utenti sono molto legati al brand. Ma come le Alfa, anche gli smartphone Xiaomi finiscono per risultare assurdi e frustranti da usare. Col Redmi Note 4 ad esempio ci sono fastidiosi problemi con la lock screen.

Le notifiche sulla lock screen di MIUI 8 ad esempio non funzionano come dovrebbero. Ad esempio riceviamo tutte le notifiche Gmail, ma ancora non ne abbiamo vista una da Google Messenger o Facebook Messenger. Sempre restando in tema di notifiche, con MIUI 8 Xiaomi ha rivisto il meccanismo con cui mostra in un'unica posizione le impostazioni veloci e i messaggi in entrata. Per espandere le notifiche tuttavia è necessario effettuare uno zoom, non proprio la soluzione migliore quando si usa lo smartphone con una sola mano.

Un altro problema è rappresentato dalla gestione aggressiva della memoria. Ad esempio usiamo Minima per i wallpaper animati e per funzionare l'app deve restare in esecuzione in background, ma ogni volta che chiudiamo Minima il wallpaper torna automaticamente a quello di default.

Detto questo MIUI 8 ha anche tantissime nuove funzioni e possibilità di personalizzazione. C'è ad esempio Dual App, che consente di eseguire contemporaneamente due istanze della stessa app, così da poter gestire due account di WhatsApp o Facebook dallo stesso smartphone. Second Space invece consente di avere due profili sullo smartphone, ciascuno con una diversa home. I profili sono di tipo sandbox e usano dati separati l'uno dall'altro, ma l'utente può comunque scegliere di spostare i dati da un profilo all'altro.

MIUI 8 offre anche strumenti per il video editing, c'è una nuova modalità di risparmio energetico e Quick Ball, una funzione che consente di accedere facilmente alle proprie scorciatoie. È inoltre possibile catturare screenshot con scroll, convertire valute e unità di misura al volo e molto altro ancora.

C'è anche una modalità per l'uso con una sola mano, accessibile con uno swipe da sinistra verso destra o viceversa tra i tasti di navigazione. È possibile scegliere se restringere la schermata a una diagonale di 3.5, 4 o 4.5 pollici, rendendola così più semplice da usare con una sola mano.

Fotocamera

xiaomi redmi note 4 4

Redmi Note 4 ha una fotocamera da 13 Mpixel con apertura f/2.0 e autofocus e rilevazione di fase. Sul frontale c'è invece una fotocamera da 5 Mpixel, anch'essa con apertura f/2.0. L'app fotocamera è semplice da usare ma ha comunque tantissime opzioni, compresi filtri, effetti vari e una modalità manuale che consente di impostare ISO, bilanciamento del bianco ed esposizione. È anche possibile applicare effetti come il tilt-shift, impostare un timer, catturare foto panoramiche e selezionare le impostazioni per scene di diverso tipo.

In condizioni di buona illuminazione la fotocamera cattura ottime immagini, ricche di dettagli e con colori ben saturati. Scattando in HDR si ottengono dettagli ancora maggiori ma così facendo la fotocamera impiega un tempo leggermente più lungo per fare la foto. Le immagini realizzate in condizioni di scarsa illuminazione ambientali restano decenti ma solo se ci si sforza molto.

Batteria

xiaomi redmi note 4 hero

La batteria da 4100 mAh del Redmi Note 4 è leggermente più grande rispetto a quella del predecessore, ma il passaggio al processo produttivo a 14 nm per il processore ha un impatto assai positivo sull'autonomia. Lo smartphone dura facilmente per un giorno intero con una carica completa se lo si usa intensamente, altrimenti si può raggiungere anche il giorno e mezzo.

Un aspetto negativo riguarda invece la limitazione a 5V/2° per la tecnologia di ricarica rapida, che non consente allo smartphone di impiegare meno di 2 ore per una ricarica completa.

Verdetto

xiaomi redmi note 4 hardware

Xiaomi non ha cercato di reinventare la ruota col Redmi Note 4. Il produttore si è anzi concentrato sulla risoluzione dei limiti che aveva il Redmi Note 3, soprattutto per quanto riguarda fotocamera e design. Così facendo è riuscita a creare un dispositivo a tutto tondo che offre molto rispetto al costo. Il fatto che adesso sia anche disponibile con 4 GB di RAM e 64 GB di storage rappresenta un ulteriore valore aggiunto.

Il design dello smartphone lo fa sembrare un dispositivo premium, dotato anche di una migliore ergonomia rispetto al predecessore. Lo stesso si può dire anche per il nuovo vetro 2.5D sul frontale, che assicura una maggior stabilità nel palmo mentre lo si usa.

MIUI invece ha ancora dei bug e a volte risulta pesante, ma l'ultima versione ha risolto diversi problemi della precedente MIUI 7 e l'interfaccia in generale sembra molto migliore. Anche la batteria è migliorata, offrendo una maggiore autonomia e rendendo il Redmi Note 4 uno dei migliori dispositivi del segmento.

Come il suo predecessore dunque anche il Redmi Note 4 costituisce un riferimento per quello che si può ottenere da uno smartphone budget. Questo è lo smartphone da battere nel 2017.

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