Rise, sedia a rotelle robotica per stare anche in piedi

Rise (Robotic Innovation for Standing and Enabling) è una sedia a rotelle robotica innovativa, che consente a chi ha gravi disabilità di deambulare anche stando in piedi, grazie alla struttura che cambia assetto come facevano i Transformer degli anni '80.  Messa a punto dal Centro di riabilitazione motoria dell'INAIL di Volterra in collaborazione con l'Istituto di Biorobotica della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, è stata presentata oggi a Roma, nelle sedi dell'INAIL.

"È un modello di biorobotica sociale, cioè applicata alla riabilitazione di persone che hanno subìto un grave infortunio", ha dichiarato all'ANSA Maria Chiara Carrozza, ex ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca e docente di Bioingegneria industriale della Scuola Superiore Sant'Anna. "con Rise siamo impegnati nella ricerca utile, che porta risultati nella vita quotidiana. L'impegno ulteriore è accorciare il trasferimento tecnologico e la possibilità di organizzare delle start-up di utilità sociale", ha poi aggiunto Massimo De Felice, presidente dell'INAIL.

rise

Il progetto ha avuto una gestazione lunga, partito sin dal 2013 è appena giunto alla fase di sperimentazione clinica che si concluderà il prossimo giugno 2018 e che coinvolge circa 10 persone. "Il progetto nasce dal lavoro congiunto di medici, ingegneri e fisiatri per un utilizzo sia domestico che lavorativo", ha spiegato Stefano Mazzoleni, ricercatore della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e responsabile scientifico e tecnico del progetto. "Rispetto alle attuali carrozzine, infatti, Rise garantisce alle persone con gravi problemi motori un approccio frontale, anziché laterale, alle superfici. In questo modo rende loro più facile accostarsi a una scrivania o a un PC per lavorare. Infine facilita l'utilizzo dei servizi igienici, senza la necessità di complicati trasferimenti dalla carrozzina".

Rise può essere utilizzata da persone con un peso massimo di 110 chili e un'altezza di circa 2 metri. Dotata di una base mobile a 6 ruote e di 2 meccanismi laterali, consente al paziente di sollevarsi in posizione eretta in modo sicuro, grazie a un sistema anti ribaltamento. Ma le potenzialità di Rise non finiscono qui. Oltre infatti a poter essere controllata tramite comandi wireless, la sedia è anche dotata di una connessione Bluetooth e può quindi essere anche comandata a distanza, tramite smartphone o comandi vocali in modo che anche chi è affetto da gravi problemi motori possa richiamare a sé la sedia, ad esempio quando è ancora nel letto. La speciale sedia a rotelle infine è dotata di batterie con un'autonomia massima di circa 6 ore e si ricarica quindi come uno smartphone.

"Rise, come indica il termine in inglese che significa 'mettersi in piedi', è un esempio di come la tecnologia possa ridurre alcune disabilità, migliorando la qualità della vita delle persone. Dimostra, quindi che non sempre è corretto pensare che la robotica rubi il lavoro. In questo caso, infatti, aiuta le persone paraplegiche a essere più autonome nell'alzarsi dal letto e spostarsi in casa, o a tornare a lavorare", ha concluso Maria Chiara Carrozza.

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