Ryanair, cambia il check-in online. Tempi più ristretti

"Da mercoledì 13 giugno 2018, il check-in online (per i clienti che non prenotano posti a sedere assegnati) sarà disponibile da 48 ore a 2 ore prima della partenza per tutti i voli", si legge sul sito ufficiale di Ryanair. È l'ultima novità del noto vettore low-cost irlandese, che sta già facendo montare le polemiche perché complica ulteriormente la vita dei viaggiatori.

Fino a ieri la finestra di check-in online era di quattro giorni, non due. E questo vuol dire che bisognerà prestare maggiore attenzione per non incappare nel sovrapprezzo di 55 euro - 25 euro per i neonati. L'unica alternativa è quella di scegliere uno specifico posto sborsando in fase di acquisto biglietto ulteriori 4 euro oppure 13,1 euro per quelli in prima fila oppure ancora 15 euro per quelli con maggior spazio per le gambe, in prossimità delle uscite di sicurezza. In questi casi infatti la finestra di check-in è di 60 giorni.

Ryanair
Le nuove condizioni

Nel Regno Unito, dove la novità è stata anticipata di qualche giorno, si è acceso anche il dibattito sulla strategia che adotterebbe Ryanair per "convincere" i gruppi a prenotare posti specifici: pare che di base li assegni in modalità casuale.

Da ricordare che le compagnie concorrenti adottano strategie differenti. EasyJet consente una finestra check-in online di 30 giorni, Vueling di 7 giorni, Lufthansa di 23 ore, Alitalia di 30 ore, etc.

Ryanair
Le vecchie condizioni

La questione di fondo è che Ryanair negli ultimi anni è stata protagonista di qualche violazione di troppo. Ad esempio proprio in questo momento è sotto indagine AGCM per una presunta pratica scorretta riguardante i bagagli a mano. Solo chi acquista l'imbarco prioritario da 5 euro può portarlo a bordo, gli altri sono costretti alla stiva a meno che non abbiamo acquistato i biglietti più costosi Plus, Flexi Plus o Family Plus. La novità non sarebbe stata comunicata a tempo debito e soprattutto potrebbe essere considerata un abuso. Almeno così sostiene il Codacons che ha denunciato la scorrettezza.

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