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Samsung SSD 840 Pro, le prove dei lettori di Tom's Hardware

In questi mesi tre lettori di Tom's Hardware hanno ricevuto altrettanti SSD 840 Pro di Samsung. Ecco la loro prova.

Samsung SSD 840 Pro, le prove dei lettori di Tom's Hardware

Introduzione

Qualche settimana fa abbiamo chiesto ai lettori di recensire per noi l'SSD Samsung 840 Pro. Al nostro appello hanno risposto tre persone, e nelle scorse settimane hanno testato il prodotto, giorno dopo giorno, in queste discussioni sul forum: SSD Samsung 840 PRO - Ridge89 - Celli Michele / SSD Samsung 840 PRO - Sawyer - Nicola / SSD Samsung 840 Pro - Zultan - Andrea. Eccovi le rispettive recensioni.

Recensione SSD 840 Pro di Nicola "Sawyer"

Ho recensito l'SSD Samsung 840 Pro nella versione da 256 GB. Cominciamo con qualche scatto dei dischi in esame e della piattaforma di test:

Di seguito invece, in dettaglio, la piattaforma di test:

  • CPU: Core i7 2700k @ 4,5 GHz
  • Scheda madre: EVGA Z77 FTW
  • RAM: G.skill TridentX @1866 MHz 8 GB
  • VGA: EVGA GeForce GTX 680
  • PSU: Seasonic X-850
  • Audio:Asus Essence STX
  • Case Corsair Obsidian 800D
  • Sistema operativo: Microsoft Windows 8 Pro x64

Ecco i due dischi in esame:

  • SSD Samsung 840 Pro 256 Pro
  • HDD Samsung Spinpoint F4 HD322GJ 7200rpm 320gb

La scaletta dei test sarà così ordinata:

1. Installazione, avvio e spegnimento del sistema operativo.
2. Copia di file e Backup.
3. Avvio di giochi come Battlefield 3 e Crysis 3, test sugli FPS e scansione antivirus (Avast 8).
4. Tempi di installazione di software come Sony Vegas 12, Microsoft Office 2013, Adobe Suite CS6.
5. Render video con Vegas 12.

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Test sul sistema operativo

Iniziamo la prima parte dei test che riguarderà l'installazione, l'avvio e lo spegnimento di Windows 8. Prima di iniziare però ricordo che i due dischi sono stati clonati, in modo da avere un giusto metodo di comparazione ed evitare cosi eventuali errori sulle misurazioni.

Il tempo di boot poi, cioè quello che impiega la scheda madre a fare il check up dei dischi e dei controller, è stato sottratto alla misurazione dell'avvio, in modo tale da registrare soltanto il tempo di caricamento del sistema.

Infine, nella fase di installazione (eseguita da chiavetta USB), ho iniziato a misurare dal momento in cui è partito il processo, fino al momento in cui è comparsa la schermata di personalizzazione di Windows (punto che indica di fatto il termine dell'installazione). Ecco dunque i primi risultati:

Come possiamo notare fin da subito, l'SSD di Samsung, impiega soltanto poco più di due minuti per completare il tutto, un terzo del tempo richiesto dal disco magnetico, nonostante quest'ultimo sia considerato uno dei più veloci HDD tradizionali sul mercato.

Anche nella fase di avvio si può notare un marcato vantaggio in favore dell'SSD, che surclassa in modo brutale l'hard disk.

Senza sorprese anche la fase di spegnimento. L'SSD ha la meglio sull'hard disk, che impiega meno della metà del tempo ad arrestare completamente la macchina.

Arrivati fin qui, guardando i primi risultati, possiamo già dire che tra i dischi a stato solido e dischi magnetici tradizionali c'è una differenza abissale.

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